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Nucleare, l'Italia diventi l'avanguardia di quello pulito

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2007

"Rammento a tutti i partiti e movimenti che stanno ragionando sulla possibilità di un ritorno dell'Italia all'energia nucleare 'sporca', che 21 milioni di persone (l'80 per cento) seppure in un contesto storico molto diverso, lo hanno bocciato vent'anni fa".

"Se la democrazia non è un'opinione chi fosse davvero convinto che questa tecnologia arrugginita debba essere riproposta, non può pensare di imporre decisioni oligarchiche, ma deve convincere gli italiani della bontà della sua posizione attraverso l'apertura di un dibattito arioso che coinvolga la comunità scientifica, le associazioni ambientaliste, le categorie e i cittadini tutti". 
"In particolare rivendico la posizione contraria alle centrali nucleari del Movimento sociale italiano, i presidi alle centrali di Borgo Sabotino e Montalto di Castro - dai quali la sinistra ha iniziato a 'sospettare' che non mangiassimo i bambini - le analisi avanzate sul modello di sviluppo, l'energia e i rifiuti, la costruzione di un movimento ecologista non-conformista che diede i natali all'associazione nazionale Fare Verde, guidata dallo stimato e compianto Paolo Colli. Quell'esperienza non si può cancellare con il pressapochismo".
"E' certamente positivo che si discuta in maniera più libera, rifiutando i massimalismi catastrofisti della lobby ambientalista, ma dobbiamo difenderci al tempo stesso dallo stupido ottimismo di altre lobbies che pensano al portafoglio e non al futuro dell'Italia. I veri "manifesti ecologisti" che contino sono quelli vergati con il sudore, lo studio dei fenomeni, il sacrificio e, talvolta, con il sangue".
"Vorrei ricordare infatti che il fondatore di Fare Verde Paolo Colli è morto di leucemia tre anni fa, malattia probabilmente scaturita dalla sua ciclica presenza in Kossovo. Colli era di destra e, impagabile dirigente nazionale di An, da destra faceva del volontariato internazionale una missione. La solidarietà portata in Kossovo gli è probabilmente costata, a causa della contaminazione da uranio impoverito, la vita".
"Chissà se alcuni improvvisati ambientalisti da salotto sanno che l'uranio impoverito proviene dalle scorie del nucleare civile, di cui nessuno ancora sa in che modo, con quali costi e in che tempi l'umanità potrà  liberarsi". 
"Basta dunque con la propaganda. E' giusto che chi ha le centrali le conservi, anche perchè riducono le emissioni di CO2, ma è giusto che chi non le ha non le costruisca perchè il futuro è del nucleare pulito. I paesi che non hanno reattori da fissione accelerino sulla ricerca invece di diventare gli ultimi idioti di una tecnologia al tramonto".