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Necessaria commissione d'inchiesta su sfruttamento lavoro

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2006

"Esprimo soddisfazione per la revocadella sospensione nei confronti della lavoratrice dell'ospedale Sant'Andrea che aveva rilasciato un'intervista a Report qualche giorno fa, i cui contenuti le avevano fatto guadagnare una
censura da parte del presidente della Cooperativa Begonia.
Vorrei ringraziare anche il presidente della Cooperativa per
avere, con questo gesto, ammesso la leggerezza compiuta e
dimostrato una sensibilit? che gli fa onore". 

Rampelli aveva presentato nei giorni scorsi
un'interrogazione al Ministro del Lavoro chiedendo l'intervento
degli ispettori per effettuare i relativi controlli negli
ospedali.
"Sono soddisfatto delle indagini
avviate, anche in 
forza dell'interrogazione parlamentare presentata, sulle
esternalizzazioni 
nella sanit? , anche se i primi riscontri provengono solo
dall'Ospedale S. 
Andrea e dal Policlinico Umberto I, mentre il fenomeno ? diffuso
e si deve 
indagare su tutte le Asl del Lazio, e in particolare su quelle
romane". "Il sistema delle esternalizzazioni ? sconfinato
infatti in un vero e 
proprio sfruttamento dei lavoratori e deve
essere 
oggetto di un monitoraggio definitivo. La Regione aveva
approvato al 
riguardo un emendamento alla finanziaria nel quale si era
vincolata la 
Giunta a effettuare, in tempi stabiliti, un'indagine scrupolosa
per 
comprendere l'ampiezza e la gravit?  del fenomeno. Ma a
tutt'oggi non si 
riscontrano novit?  di alcun genere". "Dopo le dimissioni del
collega Alessio D'Amato dalla presidenza della Commissione
d'indagine, un palliativo che ha mostrato in poche settimane la
sua inutilit?, penso sia giunto il momento di varare uno
strumento pi? proprio rispetto alla gravit? del fenomeno.
Suggerisco ai miei colleghi in Regione di
proporre, a termine di Statuto, una vera Commissione
d'inchiesta, istituita con una legge ad hoc. Non ha importante
chi la guidi, ? fondamentale spezzare questa logica speculativa
che vede alcune Cooperative sfruttare sistematicamente i
lavoratori, arricchendosi oltre ogni misura utilizzando
agevolazioni fiscali e trasferendo ai lavoratori percentuali
ridicole del costo ora riconosciuto dalla Regione".