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Criticano il rogo dei fantocci, ma poi foraggiano i centri sociali

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2006

Niente fondi pubblici al centri sociali di sinistra: e' quanto chiede Fabio Rampelli  che aveva presentato un ordine del giorno alla Finanziaria, bocciato 
stanotte in aula, che chiedeva di non destinare a queste 
organizzazioni i soldi previsti dal Fondo nazionale per i 
giovani, istituito lo scorso anno dal governo Berlusconi proprio 
su iniziativa di An.


   ''Stanotte la Camera dei Deputati 
ha scritto una pessima pagina della sua storia. Con la 
bocciatura dell'ordine del giorno teso a impedire che chi occupa 
abusivamente locali pubblici, fa uso di sostanze stupefacenti, 
pratica la violenza, promuove attivit? illegali o 
antidemocratiche e non garantisce l'assenza di comportamenti 
discriminatori in ordine alla provenienza, alla razza, alla 
religione, alle convinzioni politiche e alle condizioni sociali 
possa beneficiare dei finanziamenti dello Stato, si aggiunge al 
danno la beffa''.
   ''Al danno del rogo in piazza di fantocci raffiguranti 
soldati italiani si aggiunge la beffa che 
i soldi per la benzina ce li metteranno i cittadini italiani. Si 
sta infatti consumando il tentativo di utilizzare i fondi messi 
a disposizione dei giovani dal governo di centrodestra (15 
milioni in 3 anni) per la realizzazione di luoghi di 
aggregazione sociale, culturale e di formazione al lavoro, 
apartitici e di accessibilita' libera da qualsivoglia 
discriminazione, per alimentare invece le casse dei centri 
sociali dell'ultrasinistra, rese gia' copiose dai contributi 
degli enti locali e dai business commerciali illegali che li' si 
consumano''.    ''La sinistra si rende 
cosi' colpevole di un doppio crimine: alimentare organizzazioni 
che sono ormai acclarati incubatori di violenza e sottrarre 
risorse a quel 99% di giovani non frequentatori dei centri 
sociali che hanno bisogno di politiche attive di prevenzione al 
disagio e alla devianza, con lo scopo, dichiarato all'epoca da 
Alleanza nazionale, di ridurre i fenomeni di emarginazione ed 
esclusione sociale''.