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Uranio impoverito, a rischio aeroporti civili?

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2006

(DIRE) Roma, 14 nov - Una malattia anomala. A meno che non sia

stata contratta stando a contatto con l'uranio impoverito. Una

vicenda che merita approfondimento. Cosi' il deputato di An Fabio

Rampelli sta raccogliendo le notizie a proposito del caso di un

poliziotto al quale- pur non avendo mai prestato servizio

all'estero- sarebbe stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin,

quello che spesso e' stato riscontrato nelle persone che erano

state a contatto con l'uranio impoverito. Il poliziotto, invecem

sarebbe stato spesso impegnato in operazioni di ispezione delle

stive di aerei civili e staziono' nel luogo dello schianto di un

elicottero della Forestale. La notizia e' stata ripresa dal sito

del network radiofonico della sicurezza GrNews.it che riporta

anche le dichiarazioni di Falco Accame, presidente dell'Anavafaf

(associazione dei familiari delle vittime appartenenti alle forze

armate): "La patologia e' riconducibile al lavoro svolto dal

poliziotto- dice- il pericolo negli aeroporti e' costituito dal

fatto che in alcuni aeromobili vengono usate barre di uranio

impoverito nei timoni di direzione dei velivoli". Sulla vicenda

sta raccogliendo informazioni il deputato Fabio Rampelli: "Se

quanto abbiamo saputo trovera' conferma- dice- significherebbe che

nel sistema aeroportuale c'e' qualcosa che non funziona". Sarebbe

"opportuno quindi- insiste Rampelli- fare chiarezza, per il bene

dei cittadini". Per questo motivo Rampelli annuncia che potrebbe

presto depositare un'interrogazione parlamentare.