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Precari Sant'Andrea

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2006

"Sulla questione Sant'Andrea, la Regione Lazio non e' in ritardo, ma e' dolosamente inadempiente". 

"Sulla questione Sant'Andrea, la 
Regione Lazio non e' in ritardo, ma e' dolosamente inadempiente". "Si torna a esibire una struttura 
d'eccellenza e all'avanguardia come l'ospedale Sant'Andrea con 
l'inaugurazione di nuovi reparti, ignorando che il nosocomio si 
sorregge sul lavoro dei precari, pari a circa 1/3 del totale''.

      ''La Finanziaria regionale, approvata nell'aprile 2006 prevedeva all'art. 139 che la Giunta effettuasse 
entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge una verifica e un 
monitoraggio dei lavoratori precari in tutto il sistema sanitario 
pubblico regionale. Entro 90 avrebbe dovuto, previo parere della 
commissione, adottare specifiche misure per la stabilizzazione dei 
precari a partire dall'azienda ospedaliera Sant'Andrea, per arrivare 
ai policlinici universitari, alle Asl e cosi' via".

      "Che l'assessore Battaglia trovi il 
coraggio, dopo avere lungamente tramato per indebolire e lottizzare il
Sant'Andrea, di tagliare nastri senza neppure rispettare i diritti dei
lavoratori e il voto unanime dell'intera istituzione regionale, e' 
davvero una vergogna. Ci vuole un bella faccia tosta. Si puo' decidere
di fare un gioco sporco, ma non si puo' poi fare finta di nulla". 
"Esprimo la mia personale solidarieta' ai lavoratori del Sant'Andrea -
conclude Rampelli - rendendomi disponibile a passare tutte le notti 
che vorranno nella tenda issata simbolicamente all'ingresso 
dell'ospedale e invitando tutti i colleghi della Regione Lazio a fare 
altrettanto, a difesa di chi non e' garantito, ma anche a difesa della
dignita' delle istituzioni che rappresentiamo che non possono essere 
calpestate dal primo che passa".