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Su PdL urbanistica

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2005

Sovversione urbanistica per 'Veltrazzo'. 

"La PdL della sinistra ? un vero atto di sovversione urbanistica. Siamo tutti d?accordo sul fatto che vadano snelliti gli atti e abbreviati i tempi per l?approvazione di piani regolatori comunali, ma procedere secondo il principio dell?autoapprovazione da parte dei Comuni ? un?azione di secessionismo istituzionale dettato dal solito e ormai noioso servilismo che contraddistingue il rapporto tra il presidente della Regione e il sindaco di Roma". "C?? un evidente problema di conflitto d?interessi perch? un ente non pu? autocertificare la compatibilit? urbanistica del proprio Prg con i vincoli posti dalla Regione e dallo Stato. ? necessaria la certificazione di un ente terzo che ne garantisca il rispetto: ? come se un avvocato difensore facesse contemporaneamente da giudice emettendo la sentenza di non colpevolezza".

"In realt? questa proposta non favorisce Roma n? il resto del territorio perch? si giustifica soltanto come la pi? classica e volgare marchetta elettorale tesa a favorire il sindaco ?Veltrazzo? e la sua lobby economica di riferimento smaniosa di realizzare le decine di milioni di metri cubi di cemento nelle ex aree agricole trasformate con il pianificare facendo rutelliana memoria".

"La dimostrazione ? data dall?assenza di aree su cui costruire l?edilizia residenziale pubblica sul nuovissimo Prg di Roma, nonostante la forte dote di finanziamenti regionali lasciata da Storace per far fronte all?emergenza abitativa delle fasce sociali pi? deboli. Roma sarebbe quindi danneggiata dalla impossibilit? di dialogare, in regime di copianificazione, con la sua regione di riferimento in un disegno di area vasta che rappresenta altres? l?unico vero futuro per uno sviluppo sostenibile del territorio".

"Siamo pronti a fare la nostra parte sentendoci pi? di ogni altro il partito di Roma e del Lazio a ragionare con il presidente Marrazzo e l?assessore Pompili sull?individuazione delle ricette pi? efficaci per favorire processi di reale decentramento che non siano di secessionismo e di accelerazione dei tempi per l?approvazione degli atti urbanistici".