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Consegna premio italianità all'arrotino

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2005

Questa mattina, presso l?antica gelateria Ornelli di via Merulana a Roma, il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, ha consegnato il "Primo Premio italianit?" a Sergio Zoppo, un arrotino storico del quartiere Esquilino, che ha avuto "il coraggio" di tenere aperta la bottega ereditata da suo nonno nel 1925 e che resiste all?invasione made in China. 

?Si tratta - ha detto l?esponente di An, primo firmatario della legge a tutela delle botteghe storiche - di un riconoscimento significativo legato alla valorizzazione dell?italianit? e che mira a restituire forza e dignit? a chi opera ancora nel commercio tradizionale in questo rione?.

?Questo primo riconoscimento ? dedicato a tutte quelle persone che ancora resistono alle lusinghe di molte comunit? cinesi che vorrebbero prendere il loro posto. C?? chi, infatti, ? pronto ad offrire anche il triplo del valore commerciale dell?esercizio pur di rilevare le botteghe storiche del rione. Proprio per questo motivo invito tutte le Forze dell?ordine competenti, soprattutto la Guardia di Finanza, a monitorare ancora di pi? la situazione perch? tutto questa liquidit? di denaro in mano ai cinesi potrebbe essere di provenienza illecita?.

Poi l?attacco all?amministrazione comunale: ?La sinistra dovrebbe solo vergognarsi di voler trasformare l?Esquilino in un paradiso multietnico perch? ad oggi questo rione storico ? tutt?altro che un paradiso, visti i conflitti sociali che lo affliggono e visto che i pochi italiani rimasti sono diventati una minoranza etnica. Non vogliamo arrivare al paradosso che bisogna entrare alla China Town - Esquilino per trovare una little-Italy. Alleanza nazionale ? l?unico partito che combatte in trincea per rilanciare l?identit? e attivit? tradizionali italiane. Oggi abbiamo gettato le basi per creare un nuovo Esquilino: un Esquilino italiano, come ricordano tutte le vie intitolate a coloro che unificarono l?Italia. ?.

?Lei - ha concluso Rampelli, consegnando la targa a Zoppo - annovera tra i suoi clienti l?atelier Valentino e le sorelle Fendi??. ?Non mi importa - ha risposto l?arrotino - quelli c?hanno un sacco di soldi. Io lavoro per la gente minuta...?.Marco Marsilio, consigliere comunale di An, intervenuto alla cerimonia insieme a Federico Mollicone capogruppo di An in I municipio, ha poi ricordato che nei ?bandi realizzati a ferragosto dal Campidoglio in difesa del Rione hanno risposto all?appello solo 36 commercianti? e che, per quelli realizzati dalla Regione, ?ben 325 di cui 159 ammessi e 59, per il momento, finanziati?. ?Presto - ha aggiunto Marsilio - la Regione Lazio, grazie all?interessamento del consigliere Rampelli - ne realizzer? un altro di 1,2mln di euro a dimostrazione che solo la destra ha a cuore le sorti del centro storico?.

(Scheda tecnica)

 

PREMIO ITALIANITA?

 

Prima edizione del ?premio italianit??, che nasce da un?idea di Fabio Rampelli per conferire riconoscimenti a chi si ? distinto per la difesa e la promozione dell?identit? italiana in vari settori, come lo sport, il lavoro, la cultura e la solidariet?.  Il premio ?Esquilino? di oggi riguarda l?artigianato, un settore  che in questo rione ha visto una progressiva scomparsa di molte attivit? tradizionali per far posto all?avanzata del commercio made in China.

 

 

IL RICONOSCIMENTO  A SERGIO ZOPPO

 

Il premio italianit? di oggi viene conferito al signor Sergio Zoppo, titolare di una bottega di arrotino a via Merulana 66, che ha beneficiato degli effetti della legge regionale per effettuare lavori di ristrutturazione del suo locale. Il signor Zoppo proviene da una famiglia di arrotini, il nonno Pietro era venuto a Roma nel lontano 1880 come ambulante, aprendo la sua prima bottega di arrotino a piazza Apollodoro, nel quartiere Flaminio. I figli Giulio e Nicola, padre di Sergio, avevano aperto la loro attivit? di arrotini in un fondo a via Napoleone III nel 1921, e successivamente nel 1925 nell?attuale sede di via Merulana. 

Sergio Zoppo si ricorda del padre Nicola, scomparso a 97 anni nel 1998, che fino a dieci giorni prima del decesso stava seduto su una vecchia sedia davanti all?ingresso della bottega conversando con i clienti, che ancora oggi sono rimasti italiani, soprattutto ristoratori e albergatori del centro storico, ma anche fra le sartorie d?alta moda, tanto che fra essi c?? anche l?atelier di Valentino che fa portare le forbici ad arrotare nel negozio del signor Zoppo.

Ricordi di un rione che ha sub?to profonde trasformazioni col passare degli anni, dal quel 1963 quando Sergio Zoppo muove i suoi primi passi nel fondo di via Merulana. Ricordando i banchi di macelleria a piazza Vittorio gestiti da amici che non ritrova pi?, cos? come tante botteghe di calzolaio, vetraio, falegname e barbiere che col tempo hanno lasciato il passo all?espansione straniera in tutto il territorio rionale. Cambiamenti umani profondi, rapporti sociali che si sono assottigliati, una qualit? del lavoro e della merce che resta per? alta, come la tenacia di Sergio Zoppo che, a 70 anni, non intende lasciare l?Esquilino a cui lo lega una storia familiare e una tradizione artigianale che va ben oltre i cambiamenti che hanno caratterizzato quest?area antica e storica della Capitale.

 

IL PREMIO

 

Il premio consegnato da Fabio Rampelli a Sergio Zoppo consiste in una targa in vetro con smalto bronzato, creazione di uno degli ultimi pittori di insegne che vive nel rione, raffigurante un gagliardetto tricolore e recante la scritta ?Premio italianit? Esquilino, a Sergio Zoppo arrotino a via Merulana?.