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Candidatura Olimpiadi, Rampelli: Parte con il piede sbagliato...

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2015

 …DA TOR VERGATA

“La candidatura di Roma olimpica parte con il piede sbagliato. Con tutto il rispetto per Luca Cordero di Montezemolo e Giovanni Malagò, con un po' di rispetto in meno per il sindaco di Roma, vorrei capire chi abbia deciso, dove e perché che il teatro delle competizioni debba essere Tor Vergata”. È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale alla Camera dei deputati Fabio Rampelli.

“Capisco che la fallimentare idea di realizzare una seconda città dello sport sulla Roma-Napoli avuta da Veltroni – ha agguinto- sia in cerca di una 'riparazione', ma non vedo perché le cose storte debbano ritorcersi sempre "contro l'ortolano", come sta accadendo anche per la Nuvola di Fuksas: per cercare di finirla Renzi e Marino hanno deciso di svendere i palazzi di pregio dell'Eur e sciogliere una storica società pubblica in attivo”.

“Lo sport italiano nel mondo si riconosce nel Foro Italico e il mondo sportivo internazionale, investitori in testa, cercano quel parco monumentale, collocato magicamente tra il fiume Tevere e la collina di Monte Mario”.

“E proprio l'eventuale successo della candidatura – ha precisato il capogruppo- consentirebbe al Foro Italico di ricevere quei finanziamenti che fin qui gli sono stati negati dallo Stato per essere restaurato e adeguatamente valorizzato, in un progetto che contempli anche il futuro uso dello Stadio olimpico e il completamento dell'unica prestigiosa Città dello sport che abbia la Capitale. Che purtroppo sta cadendo a pezzi nel l'indifferenza generale”.

“A tal proposito – ha sottolineato Rampelli - è utile semmai suggerire agli amministratori la possibilità di utilizzo proprio di Tor Vergata come localizzazione del futuro stadio della Roma. L'unica cosa certa è che deve cessare la filosofia della 'marchetta', che ha già fatto danni notevoli alla città. Il piano regolatore di Roma prevede, fin dagli Anni Trenta, che l'area a vocazione sportiva sia quella delimitata dai quartieri Flaminio-Acqua Acetosa-Tor di Quinto. Ed è li che si deve prevalentemente lavorare per i Giochi olimpici, se è vera la favola del basso impatto ambientale, del riuso e dei costi contenuti£.

“In nessun caso – ha proseguito- comunque si possono scindere i progetti legati a Roma 2024, dalla riqualificazione del Foro Italico, dagli stadi della Roma e della Lazio e dal completamento di Tor Vergata. Ci deve essere una visione comune che, allo stato, è completamente assente”.

“Ma questa pianificazione – ha concluso- deve perseguire scelte solo e soltanto urbanistiche, senza piegarsi a logiche affaristiche, magari vidimate da pseudo ambientalisti al servizio della sinistra”.