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Verdini, Rampelli: Gemello bizigote di Renzi. Per Berlusconi il danno e la beffa.

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2015

"Berlusconi avrebbe potuto fondare il vecchio patto del Nazareno con Renzi sull'elezione diretta del Presidente della Repubblica, l'abolizione della Conferenza Stato-Regioni e la nascita di un Senato delle Autonomie locali, a condizione che fosse eletto dai cittadini, la norma anti-ribaltone tesa a stroncare trasformismi e cambi casacca, la diminuzione del numero dei parlamentari... Questioni benefiche per la democrazia italiana su cui sarebbe stato facile far capire agli italiani l'utilità di un accordo tra maggioranza e opposizione. Invece ha delegato la conduzione di quel tavolo sulle riforme al 'praticone' Verdini, gemello toscano bizigote di Renzi, che lo ha raggirato e fatto prigioniero di una matassa inestricabile di convenienze apparenti che nulla hanno a che vedere con una buona riforma. Se i padri costituenti, democristiani, socialisti, comunisti, si fossero messi dopo la guerra a fare simili calcoletti, al posto dell'attuale Costituzione avremmo l'antologia di Dylan Dog. E ora il senatore Verdini, procuratore di Berlusconi per le campagne acquisti della scorsa legislatura, pare si sia messo in proprio scippando senatori e deputati a destra e a manca con l'unico obiettivo di allungargli la legislatura, visto che con le attuali percentuali di Forza Italia difficilmente sarebbero riconfermati. Il tutto sotto la protezione fraterna del Presidente del Consiglio, alla faccia della tutela degli interessi nazionali".

È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli in seguito al passaggio da Forza Italia al Gruppo Verdini di alcuni parlamentari.