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Alitalia Maintenance System, Rampelli: Tavolo con MISE per salvaguardia.

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2015

Interrogazione al ministro Guidi

“La convocazione di un tavolo di trattativa al ministero dello Sviluppo Economico su Alitalia Maintenance Systems è un primo passo. Si tratta dell’unica azienda in Italia a eseguire manutenzione sui motori aeronautici di grandi dimensioni ed è il manutentore esclusivo dei motori Alitalia per la flotta A320 con un contratto   in vigore fino al 2022”. È quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia—Alleanza nazionale Fabio Rampelli che ha predisposto un’interrogazione al ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi.

“Già in occasione dell’incontro del 1^ Ottobre- ha aggiunto Rampelli-  dovrà essere evidente l’intenzione del governo di supportare nei fatti la ricerca di una soluzione per evitare la perdita di questa importante realtà industriale del Paese. Anche perché l’Italia rischierebbe di chiudere un centro di eccellenza le cui funzioni potrebbero essere trasferite e Tel Aviv. Oggi Alitalia effettua revisione mediamente su 20 motori all’anno. La revisione di un motore ha un valore di fatturato pari a circa 3 milioni di euro mentre il fatturato annuo generato dai motori A320 di Alitalia è di circa 60M€ che. In caso di fallimento di AMS, passerebbero al socio israeliano Bedek”.

“La chiusura di AMS comporterebbe la perdita di un know how unico in Italia e in Europa ed avrebbe impatto su molte aziende italiane a essa collegate e che da essa prende commesse: ECOR Research di schio, MetalPlasma di Brescia, Sift di Roma, Eurcomas di Roma, Fantini di Frosinone, Prema di Roma, Platanet di roma, Civitella Galvaniche di Roma, SanafullSystems di Roma”.

“Ci auguriamo che il tribunale di Roma sappia dare la giusta valutazione a una situazione che può e deve trovare una soluzione perché ci sono tutti gli ingredienti per rilanciare Ams. Il Governo, la Regione Lazio e il Comune di Roma affianchino e supportino Atitech nel percorso di acquisizione di Ams, punta di eccellenza del Made in Italy tecnologico, facendo sì che lo scenario che si apre con questo interessamento sia una opportunità per il sistema Paese e non vada a discapito dei lavoratori”.