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DL Colosseo, Rampelli: Pretestuoso colpevolizzare i lavoratori

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2015

"Sulla cultura il governo Renzi è latitante. Il giacimento ‘energetico’ che l’Italia vanta come patrimonio culturale e archeologico, non ha visto alcun intervento riformatore utile a farlo rendere economicamente. Il principio della sussidiarietà che può vedere l’ingresso dei privati nella gestione dei beni pubblici non viene utilizzato per rendere visitabili i monumenti e i musei "minori", ma per fare marchette. Come nel caso del Colosseo, che a fronte di oltre 50 milioni di euro incassi l'anno, vede lo Stato incassarne una quota minima perché ha affidato la riscossione a una cooperativa rossa in Associazione con Mondadori. Così come il punto vendita librario e gli altri servizi erogati. Il tutto attraverso una gara bandita 15 anni fa e sempre prorogata, alla Buzzi-maniera. Fdi-An chiede che i beni che producono ricchezza la possano riversare sulle casse pubbliche e che per i monumenti meno visitati si faccia una gara pubblica per darli in gestione. Non intendiamo comunque colpevolizzare i lavoratori ma semmai il ministro. Infatti nel caso dell'assemblea sindacale i lavoratori non solo avevano nel merito ragione da vendere, ma avevano ampiamente preavvisato il ministero, che se ne è fregato creando lui il disagio ai turisti. Tuttavia siamo d'accordo nell'inserimento della fruizione dei beni culturali nella lista dei servizi essenziali, con regolarizzazione degli scioperi. Ma il governo avrebbe dovuto e potuto, dopo l'episodio di Pompei, intervenire e ha invece dimostrato tempi di reazione incompatibili con qualunque idea di 'buongoverno', mettendo infine alla gogna i lavoratori del Colosseo per recuperare la sua inefficienza". E' quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli annunciando il voto di astensione sul dl Disposizioni urgenti per la fruizione del patrimonio storico e artistico della Nazione.