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Terrorismo, Rampelli: Merano, su scarcerazione arrestati, necessarie leggi speciali...

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2015

...CHE CONSENTANO ALLA MAGISTRATURA INQUIRENTE DI LAVORARE

“Merano centrale del terrorismo internazionale, zona di reclutamento alla Jihad, e ponte di collegamento con i terroristi che hanno colpito la Francia e che scorrazzano in Belgio. Tra I 17 arrestati la scorsa settimana, ben 7 sono stati rilasciati, tra costoro 5 si sono resi irreperibili.  Tra gli arrestati uno godeva dello status di rifugiato e a beneficiava di un assegno familiare di 2000 euro mensili. Questo è il modo in cui il Governo Renzi, nell’emergenza assoluta del terrorismo islamico, gestisce la sicurezza nazionale”.

È quanto denuncia il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli che ha inviato un’interrogazione al ministro dell’Interno Angelino Alfano.

“Riteniamo – ha aggiunto Rampelli - che le tempistiche dell'iter burocratico giudiziario siano incompatibili con la pericolosità e fluidità del fenomeno terrorismo. Le leggi attuali sul terrorismo, e la loro applicazione da parte della magistratura,  si stanno dimostrando del tutto inefficaci se non addirittura controproducenti per combattere il terrorismo e difendere la sicurezza nazionale. Siamo convinti che ci sia la necessità di iniziative aggiornate alle minacce attuali per cambiare la strategia e rendere l’azione degli inquirenti più permanente sul piano procedurale e temporale. Vorremmo conoscere sulla base di quali requisiti il terrorista che godeva dello stato di rifugiato, Nauroz, sia stato riconosciuto idoneo. Vogliamo avere gli atti, i verbali della commissione giudicante e chiediamo l’immediata sospensione cautelativa dell’assegno familiare”.

“In questo momento- ha concluso Rampelli-  abbiamo bisogno di assoluta certezza che il riconoscimento dello status di rifugiato sia gestito nella maniera più blindata possibile. Se Alfano dice che nessun Paese è a rischio zero, su queste procedure il rischio dev’essere pari a zero. Non sono ammessi errori”.