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Clima, Rampelli: Usa e Cina troppo inquinanti...

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2015

... NECESSARIE  MISURE DI PERSUASIONE PIU’ CONVINCENTI…
 
 
“La conferenza di Parigi sul clima può essere utile solo se saprà costringere le nazioni firmatarie dell'accordo a rispettare i parametri per impedire che la temperatura del pianeta s'innalzi entro il 2030 di oltre 2 gradi, determinandone il collasso. Questo significa che dovranno essere previsti vincoli e sanzioni e non ci si potrà accontentare di mere enunciazioni. Occorre dire forte e chiaro che si devono incrementare le fonti rinnovabili, abbandonando i combustibili fossili, nella produzione di energia, riciclare i rifiuti e bandire gli inceneritori, disincentivare il trasporto su gomma e investire sui carburanti puliti, combattere lo spreco di energia e incoraggiarne il risparmio, bloccare l'espansione delle città in megalopoli e investire su riqualificazione, densificazione e riforestazione.
 
Ma occorre soprattutto indurre gli Stati Uniti d’America a fare uno sforzo maggiore di quanto fin qui dichiarato (26% di taglio alle emissioni sui livelli del 2005) visto che da soli producono il 25% di CO2 dell'intero pianeta.
 
Così come la Cina, a causa della cui crescita del Pil sta implodendo il mondo, non può confermare l'aumento delle emissioni fino al 2030. Queste previsioni devono trovare un muro da parte dell'Europa, fino a minacciare il graduale blocco delle importazioni.
 
Entrambi gli Stati contabilizzano quasi la metà delle emissioni di gas serra e senza maggiori loro sforzi ogni protocollo è destinato a essere carta straccia. Ci fa piacere che il governo al riguardo abbia accolto la nostra risoluzione”.
 
È quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli illustrando la risoluzione del gruppo sui cambiamenti climatici.