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Stabilità, Rampelli: Vinta la battaglia contro la cancellazione della tragedia del Confine Orientale

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2015

 

"Abbiamo vinto, almeno in questa Stabilita', la legittima battaglia per impedire la cancellazione della memoria degli esuli istriani e dalmati, il cui museo di Fiume e il cui Centro Studi ogni anno subiscono l'assalto dei governi di sinistra".   È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli che rivendica l'emendamento di FDI AN approvato per il ripristino del finanziamento dell'istituto Studi Fiumani e dell'Istituto Regionale per la Cultura fiumano-istriano-dalmata previsto dall'ormai nota legge con cui si è istituita la Giornata del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe e degli esuli.

"I governi di sinistra - ha aggiunto Rampelli - figli della mai sconfitta vulgata secondo la quale le foibe erano solo 'depressioni geologiche' e non tombe collettive dove i comunisti slavi gettavano vive intere famiglie di italiani, hanno brigato in questi anni per rimuovere la tragedia del confine orientale".

"Un attacco continuo e violento evidentemente orientato ideologicamente - commenta il capogruppo-  altrimenti il governo non avrebbe tolto 70 mila euro su 100 agli esuli di Istria e Dalmazia, ma almeno proporzionalmente sarebbe intervenuto su associazioni partigiane e movimenti operai vari, fondazioni culturali intitolate a Gramsci e De Gasperi, che ricevono finanziamenti milionari la cui utilizzazione è spesso fuori controllo”.

“L'emendamento di Fratelli d'Italia approvato non è una distorsione della legge di stabilità in chiave clientelare, come le decine di mancette date da Renzi a categorie e associazioni, ma la volontà di ripristinare il rispetto della legge con la quale si è istituita la Giornata del Ricordo, legge che prevede un finanziamento modestissimo di 100 mila euro l'anno per Museo e centro studi".

"Se chi governa - ha concluso Rampelli- decide che non bisogna spendere un euro per coltivare e trasmettere la memoria, cosa che non condivideremmo, allora deve cancellare tutti i finanziamenti che riguardano ogni memoria, non scagliarsi ogni anno sempre e soltanto sulla tragedia delle foibe e dell'esodo drammatico degli italiani d'Istria dalle loro terre".