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Immigrazione-Cona, Rampelli: Migrante morta, Governo allertato sei mesi fa. Non ha preso nessun provvedimento

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2017

“La morte della migrante 24enne nel Cpa di Cona conferma la gravità delle denunce fatte oltre sei mesi fa da Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale. Le proteste che ne sono scaturite, col sequestro di operatori della struttura dimostrano che il limite è stato oltrepassato. Se prima poteva esserci l’umana pietà per queste persone,  ora è necessaria l’immediata espulsione dei soggetti che si sono lasciati andare ad atti di violenza e teppismo. Senza indugi”. È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale alla Camera dei deputati Fabio Rampelli. “Con il deputato Rizzetto - ha proseguito Rampelli - avevamo effettuato un sopralluogo nei due centri dislocali a Conetta e a Bagnoli di Sopra, su esplicita richiesta dell'indefesso sindaco del Comune di Agna Gianluca Piva e richiamato il Governo in due question time a uno smantellamento delle strutture per sovraffollamento e per le condizioni igienico-sanitarie nelle quali i migranti sono costretti a vivere. Le due strutture hanno un fortissimo impatto sociale sul territorio. Basti considerare che a Conetta, il Cpa conta 2000 migranti a fronte di 190 residenti, a pochi chilometri di distanza, a Bagnoli di Sopra un altro centro ospita altri 1000 migranti. Questo territorio con tre Comuni - Bagnoli di Sopra, Agna che sta al centro e Cona - e' stato beffardamente ribattezzato il Distretto del Profugo. Purtroppo siamo rimasti inascoltati e come spesso accade le tragedie non tardano ad arrivare, ma la responsabilità è ancora una volta lampante”. “Purtroppo nonostante i fatti ci diano ragione, non  siamo profeti di sventura - ha concluso Rampelli - basterebbe usare un minimo di buon senso per capire che 2500 migranti non possono essere ospitati tutti insieme in un’area così ristretta”. “Ma il problema è più ampio. I richiedenti asilo che non fuggono da guerre, cioè centinaia di migliaia di persone, devono essere rimpatriati, mentre l'Italia deve accudire donne, bambini e perseguitati dandogli un'accoglienza decorosa".