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Roghi, Rampelli: Min. Minniti non è un uomo di parola

“La questione dei roghi non è ancora stata risolta, ma anzi l’emergenza prosegue nonostante le massime autorità governative, in particolare il min. Minniti,  abbiano garantito "un impegno immediato h 24". Oltretutto l'incredibile questione a detta del ministro riguarda soltanto 3 città (Roma, Napoli e Torino) e non dovrebbe essere quindi difficile per una nazione che contribuisce alla cattura di criminali di guerra intervenire e stroncare i traffici illeciti che vengono svolti dai rom attraverso l’accatastamento di rifiuti ingombranti e la loro combustione.
Il ministro non aveva escluso l’invio dell’esercito, in analogia con quanto accaduto a Napoli con la "Terra dei fuochi' dicendo che nel caso se ne sarebbero comunque occupati i Prefetti. Semmai i prefetti andrebbero chiamati e consultati dal governo prima di emettere un decreto, ma la decisione spetta solo e soltanto a governo e parlamento.
E comunque fin qui nulla è cambiato, né si sono viste forze dell'ordine aggiuntive per determinare interventi repressivi immediati a ogni fuoco che si accende.
Il solito atteggiamento elusivo del Pd sta determinando la reazione violenta di alcuni cittadini esasperati, come accaduto due giorni fa a Guidonia.
Domanda retorica: chi vuole aumentare la tensione e fomentare l’odio per poi accusare gli italiani di razzismo? Questa situazione dimostra comunque che il ministro Minniti non è una persona di parola”.  È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.