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Droga, Rampelli: La rai faccia il suo dovere di servizio pubblico e si mobiliti contro la droga

"La società italiana sembra aver incredibilmente metabolizzato l’uso delle droghe, la Rai sembra assecondare una certa cultura antiproibizionista strisciante, la scuola si volta dall’altra parte, lo Stato ha rinunciato a ogni forma di prevenzione e recupero, ha abolito da 9 anni la conferenza nazionale sulla lotta alla droga, non rinnova la Consulta da 7 anni, ha definanziato interventi di sistema, l’unica attenzione al tema è stata garantita per consentire l’apertura dei ‘grownshop’, negozi dove campeggiano foglie di cannabis e si vendono prodotti a base di cannabinoidi.
In questo panorama il M5S nella scorsa legislatura promosse l’intergruppo parlamentare per la liberalizzazione della cannabis. L’auspicio è che,  come forza di governo, oggi sia più responsabile e, casomai, contribuisca ad analoga iniziativa intitolata però al disagio sociale, alla devianza, alle modalità di responsabilizzazione dei giovani.
Chiederemo presto al nuovo ministro dell'istruzione quali strategie intenda mettere in campo per combattere la diffusione della droga nelle scuole e sollecitiamo il servizio pubblico radiotelevisivo a diventare più intraprendente è attivo sul fronte della lotta alla droga".
 
È quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati Fabio Rampelli partecipando alla conferenza stampa di oggi organizzata dalla deputata Maria Teresa Bellucci.