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Manovra, Rampelli: I 'ragazzi' al Governo si comportano come...scugnizzi, non come statisti

“L’Europa ha scritto la nostra manovra finanziaria e l’Italia sta con le spalle al muro. Se posso permettermi, con spirito costruttivo, di dare un suggerimento al presidente Conte e ai suoi due moschettieri: bisognerebbe fare un po’ meno scena, abbaiare meno alla luna e concentrarsi un po’ più fatti. Ci vuole diplomazia, gentilezza, furbizia, capacità, efficienza, anche un minimo di spregiudicatezza, ma non si possono fare le guerre campali e poi retrocedere in maniera così vistosa e imbarazzante. Per come erano partiti, questa è sembrata una sorta di Caporetto per il governo italiano, una Caporetto che si sta riversando negativamente anche sul Parlamento italiano. Non si può trattare il Parlamento in questa maniera, il governo ha scritto la manovra a 10 giorni dalla scadenza del bilancio dello Stato, col rischio di andare in esercizio provvisorio. Non si può lavorare così, lo spettacolo che stanno dando non è edificante. I ‘ragazzi’ che stanno al governo devono studiare di più, essere più sobri, devono imparare a fare gli statisti e non gli scugnizzi che fanno i dispetti a destra e a manca. Essere servitori dello Stato è una cosa importante, lo si fa senza troppo apparire, chi è apparso troppo come Renzi è arrivato sì alle elezioni europee al 41%, però dopo due anni è piombato al 18. Che almeno volessero bene a se stessi”. È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia intervistato da  Radio Cusano Campus.