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Manovra, Rampelli: Se opposizione volesse la legge bilancio salterebbe, Parlamento commissariato dal Governo

“Al netto della discussione della legge di bilancio una cosa deve essere chiara a tutti: Governo e maggioranza hanno sbagliato tutto costringendoci ad un lavoro assurdo, inutile e frustrante. Il Parlamento italiano è stato commissariato, la democrazia parlamentare sospesa. E se l’opposizione volesse questa legge di bilancio salterebbe e si andrebbe dritti all’esercizio provvisorio. Ieri il ministro Tria ci ha fatto la grazia di venire in audizione nella commissione Bilancio, alle 20.30, guarda caso in orario giornalisticamente non rilevante. In queste settimane la Camera dei Deputati non ha potuto partecipare, condividere, proporre né, perfino, votare la legge di bilancio. In prima lettura è stata sottoposta a un mero esercizio estetico, lavorando su un testo che non ha nulla a che vedere con quello uscito dal Senato, in seconda lettura è stato perfino impedito il voto sugli emendamenti. Pertanto Governo e maggioranza, se non vogliono scatenare un inferno in Aula, devono ringraziare le minoranze per aver fatto fin qui un’opposizione composta e responsabile, e mantenere un comportamento sobrio e consono. Esattamente il contrario di quanto deciso dal presidente Fico che ha impedito un voto procedurale perché la maggioranza sarebbe andata sotto di prima mattina. Siamo per il confronto aspro ma civile purché qualcuno riesca a renderlo gestibile. Perché lo Stato e le istituzioni restano, gli uomini e i partiti passano”.

E’ quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, intervenendo in Aula alla Camera dove a breve inizierà la discussione generale sulla legge di Bilancio.