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Regionali Abruzzo, Rampelli: Su terremoto tutto fermo. Necessario potenziare protezione civile, dare potere ai sindaci e utilizzare somme urgenze

“Nel Comuni colpiti dal terremoto del centro Italia è tutto fermo. Le proposte avanzate nella scorsa legislatura restano di un’attualità sconfortante perché mai prese in considerazione dalla sinistra: ritornare al precedente modello di protezione civile colpevolmente smantellato per fare un dispetto a Bertolaso e al centrodestra, fiore all’occhiello tra tutte le Protezioni Civili del mondo. Dare centralità e responsabilità nella gestione della ricostruzione ai sindaci, unici interlocutori abilitati a dare risposte tempestive ai cittadini e a riattivare quella economia diffusa senza la quale la popolazione è costretta all’esodo.

Infine occorre mettersi in testa che di fronte ai disastri naturali non è possibile applicare le procedure amministrative ordinarie, serve una normativa che dia pieni poteri per consentire il salvataggio di territori altrimenti destinati alla desertificazione. Nella visita di ieri a Campotosto e Montereale, insieme al candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Abruzzo Marco Marsilio e al Sindaco de L’Aquila Pierluigi Biondi, abbiamo preso impegno ad avanzare proposte legislative di questa natura, a incalzare il Governo nazionale e il sottosegretario Crimi affinché diano segnali di discontinuità rispetto ai cinque anni di governi Pd e, con la vittoria di Marsilio, a mettere la regione Abruzzo in prima fila per invertire la rotta. Perché abbreviare i tempi è più importante dei soldi”.

E’ quanto dichiara Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, a margine della visita, in sostegno del candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Abruzzo Marco Marsilio, nei comuni abruzzesi colpiti dal terremoto.