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Unindustria-Roma, Rampelli: La capitale sprofonda e gli industriali scappano

“I dati drammatici sul declino progressivo della Capitale hanno superato il punto di non ritorno. Se non si prendono provvedimenti, Roma rischia di trasformarsi in una città fantasma governata da zombi. Fa bene quindi Unindustria a sottolineare il disinteresse del sindaco Raggi e dell’intera amministrazione.  La Capitale ha perso Pil, ha perso aziende e occupati, trasporti, qualità della vita, decoro e rifiuti sono diventate emergenze tali da indurre ad abbandonare la città e a incattivire i residenti. Una volta vivere e lavorare a Roma rappresentava uno status, oggi è una piaga. Il declino è così profondo ed edemico che è necessario chiamare in causa anche  il governo nazionale, con la Lega troppo  sbilanciata al Nord e i 5Stelle omertosi per via della Raggi. C’è qualcuno che ha ancora il coraggio di parlare di autonomia regionale con la Capitale così ridotta, invece di dotarla di un piano straordinario di rilancio per renderla competitiva con Berlino, Londra, Parigi, Madrid. Basta con le denunce, basta con le derive ideologiche regionaliste che producono un ulteriore declino dei Comuni, unici e insostituibili anelli di congiunzione con i cittadini. È ora che il Governo Conte lavori per Roma e la sua area vasta, è ora che cessino i pregiudizi, è ora che la Raggi lasci il passo a persone capaci. La ricreazione è finita”.

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.