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Finanziamento pubblico ai partiti, Rampelli: Letta al Governo e Renzi segretario del Pd furono gli artefici

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2019

“Legittimo riflettere su come si finanzia la politica. Legittimo preoccuparsi delle derive pericolose nel caso di uno sbilanciamento tra i poteri dello Stato. Ricordo a Matteo Renzi che furono il Pd, da lui guidato, e il Governo Letta a presentare un decreto legge per l’abrogazione del finanziamento pubblico dei partiti senza che fossero previste norme utili al sostentamento della democrazia, fino a consegnare interamente i partiti alle lobby, quindi sottraendoli alla proprietà e al controllo del popolo italiano. Unico esempio in Europa. Fratelli d’Italia votò contro, mentre il Pd seguendo irresponsabilmente la deriva demagogico-sfascista, votò a favore, con l’unica lungimirante eccezione, di Ugo Sposetti che aveva capito prima e meglio di Renzi che la politica stava abiurando. Più che evocare suggestioni Renzi dovrebbe ammettere di aver colpito a morte la democrazia italiana, alterando l’equilibrio tra poteri a svantaggio della sovranità popolare”.

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.