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Finanziamento pubblico ai partiti, Rampelli: Letta al Governo e Renzi segretario del Pd furono gli artefici

“Legittimo riflettere su come si finanzia la politica. Legittimo preoccuparsi delle derive pericolose nel caso di uno sbilanciamento tra i poteri dello Stato. Ricordo a Matteo Renzi che furono il Pd, da lui guidato, e il Governo Letta a presentare un decreto legge per l’abrogazione del finanziamento pubblico dei partiti senza che fossero previste norme utili al sostentamento della democrazia, fino a consegnare interamente i partiti alle lobby, quindi sottraendoli alla proprietà e al controllo del popolo italiano. Unico esempio in Europa. Fratelli d’Italia votò contro, mentre il Pd seguendo irresponsabilmente la deriva demagogico-sfascista, votò a favore, con l’unica lungimirante eccezione, di Ugo Sposetti che aveva capito prima e meglio di Renzi che la politica stava abiurando. Più che evocare suggestioni Renzi dovrebbe ammettere di aver colpito a morte la democrazia italiana, alterando l’equilibrio tra poteri a svantaggio della sovranità popolare”.

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.