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Alitalia, Rampelli: Né rilancio né tutela lavoratori. Governo lascia compagnia di bandiera ancora senza futuro

“L’audizione di oggi in Commissione Trasporti della Camera del Commissario straordinario di Alitalia Leogrande, conferma le nostre preoccupazioni rispetto a quanto detto anche la scorsa settimana dal ministro del Mise Patuanelli: per la compagnia di bandiera - su cui pesa anche l’emergenza Covid - non c’è alcun futuro. Da parte del governo nessun piano di rilancio dell’azienda e nessuna programmazione per mantenere i livelli occupazionali, mentre migliaia di lavoratori sono in cassa integrazione. Scompare lentamente dalla scena anche l’ipotesi della nazionalizzazione che cede il posto a due newco, ‘una prenderà in affitto il ramo di CityLiner e l’altra prenderà il ramo di Alitalia’.

L’Italia invece necessita di una compagnia aerea di proprietà pubblica, una visione strategica che permetterebbe oltre che salvaguardare i dipendenti anche di riscrivere nuove regole per i lowcoast e ripensare una nuova gestione degli aeroporti. Dal Governo un quadro preoccupante, dove Alitalia anziché essere messa in rampa di lancio per ripartire rischia di essere svenduta al mercato straniero, magari facendo l’ennesimo regalo all’economia tedesca”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.