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Covid, Rampelli: Ristoratori e P.Iva abbandonati dal Governo. No a elemosine, Conte dia indennizzi

“Stamane abbiamo portato la nostra vicinanza al ‘Mio’, Movimento Italiano Ospitalità, e ai tanti ristoratori e partite iva oggi in piazza per manifestare contro un Governo che di fronte alla crisi pandemica anziché sostenerli li ha abbandonati. Le misure messe in campo dal premier Conte - oltreché attivate in grande ritardo - sono nettamente insufficienti rispetto al danno economico subito da tutte le attività commerciali e imprenditoriali. I cittadini italiani dovrebbero essere tutti uguali, come prescrive la Costituzione, è necessario quindi equiparare i lavoratori autonomi ai lavoratori dipendenti. Non ristori ma indennizzi, non elemosine ma coperture economiche simmetriche al fatturato dello scorso anno. Il Comitato tecnico scientifico non ha mai previsto la chiusura serale dei ristoranti, mentre il Governo Conte con assurde restrizioni ha condannato alla povertà l’intera filiera. Un tessuto produttivo che, oltre a rappresentare famiglie da sfamare spinte verso la povertà, è un segmento tra i più attivi della nostra economia e dimenticato dall’esecutivo rossogiallo rischia di fallire con perdite di fatturato e posti di lavoro”.

E’ quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, intervenuto questa mattina in piazza San Silvestro a Roma alla manifestazione di ristoratori e Partite Iva organizzata dal ‘Mio’, Movimento Italiano Ospitalità.