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Manovra, No a liberalizzazioni Ordini professionali

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2011

"Il governo si limiti ad affrontare, nella delicata manovra finanziaria che il Parlamento si appresta a licenziare, i provvedimenti utili a garantire il raggiungimento del pareggio di bilancio entro il 2014. Tra questi non c'è la
liberalizzazione degli Ordini professionali, con la relativa messa in crisi delle casse di previdenza, nè possono esserci provvedimenti di ancor più limitata portata che si scagliano contro avvocati, commercialisti o professioni sanitarie".

"Rammento la grande condivisione della mia parte politica delle mobilitazioni dei liberi professionisti contro le 'lenzuolate' di Bersani e rivendico un diritto alla coerenza e al rispetto dei nostri impegni elettorali. Se si vuole riformare questa materia ci deve essere tutto lo spazio per una condivisione con i diretti interessati. In Italia devono finire una volta per tutte le prepotenze di alcune categorie, senza le quali pare impossibile varare qualsivoglia legge. Ogni riferimento a Confindustria e sindacati è voluto... Esistono anche i corpi intermedi, i liberi professionisti e le loro rappresentanze. Chi vuole definirne configurazioni organizzative diverse non può prendere ordini dalla Marcegaglia, ma deve confrontarsi con gli interessati e, soprattutto, eliminare dalla manovra economica ogni riferimento a questioni aliene dalla stessa. Nessun accordo può essere fatto con i blitz, noi non siamo la sinistra...".

Giornale. ordini professionali. 14 luglio 2011_1.pdfVisualizza il file Giornale. ordini professionali. 14 luglio 2011_1.pdf

Corriere. ordini professionali. 14 luglio 2011.pdfVisualizza il file Corriere. ordini professionali. 14 luglio 2011.pdf

Corriere. ordini professionale e ticket. 14 luglio 2011.pdfVisualizza il file Corriere. ordini professionale e ticket. 14 luglio 2011.pdf