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Rimpatri, bene approvazione DL

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2011

"Il decreto legge sui rimpatri appena approvato, ci permette di dare un'interpretazione più chiara della direttiva europea sul rimpatrio dei clandestini, prima interpretata dalla magistratura. La legge ripristina le espulsioni forzate per tutti gli extracomunitari clandestini pericolosi per l'ordine pubblico, a rischio fuga, coloro che sono stati espulsi con provvedimento dell'autorità giudiziaria, violano le misure di garanzia disposte dal questore, violano il termine per la partenza volontaria".

"Ma finalmente si da una risposta risolutiva all'allontanamento dei cittadini comunitari, argomento rivendicato da alleanza nazionale già dal 2007 a causa della microcriminalità legata ai cittadini neocomunitari arrivati in Italia, di cui avevamo chiesto l'espulsione in caso di non  autosufficienza, così come prevede la direttiva europea. Per la prima volta, anche per i cittadini comunitari è prevista l?espulsione per motivi di ordine pubblico se permangono sul territorio nazionale in violazione delle prescrizioni della direttiva sulla libera circolazione dei comunitari".


"Importante è il prolungamento del periodo di permanenza nei Cie è che ricordiamo essere stati un'invenzione della sinistra nati attraverso la legge Turco-Napolitano è  a 18 mesi, così come previsto dalla direttiva e come avviene già in altri Paesi europei, come per esempio la Germania.  Va detto che non esiste il diritto dell'immigrato a non collaborare o a fare ostruzionismo in merito alla propria identificazione, che invece con il prolungamento del tempo nei Cie  può essere individuata. Quindi non solo un meccanismo che evita il comportamento poco collaborativo dell'immigrato, ma anche un modo di gestire l'ingente flusso di sbarchi che nell'ultimo anno non ha avuto precedenti".


"Questa legge accelera il contrasto all?immigrazione clandestina su cui il governo ha già fatto la sua parte e la sinistra con atteggiamenti ostruzionistici continua invece a fare il male della nazione favorendo la clandestinità e i comportamenti illegali".