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Gheddafi, mille volte meglio la Libia che la Cina

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2010

"L'accordo con la Libia ha permesso all'Italia di smarcarsi da una subalternità energetica penalizzante per la nostra economia. Bersani, Di Pietro e qualche socialconfuso di Futuro e Libertà fingono di non accorgersi che l'Italia è stata messa sotto scacco da alcuni paesi occidentali produttori di energia con conseguente perdita di competitività per le nostre imprese, che il Trattato con la Libia offre grandi opportunità di sviluppo per le nostre aziende, che i flussi migratori irregolari dal nord Africa sono praticamente scomparsi e l'isola di Lampedusa, perla del Mediterraneo, finalmente torna alla sua vocazione turistica cessando di essere la terra di rifugiati e disperati".

"E' tuttavia giusto chiedere al colonnello libico rispetto per l'Italia e per la cultura occidentale, ma e' anche necessario ricordare ai ''soloni'' che si scandalizzano a gettone che esistono nel mondo centinaia di Paesi impresentabili, guidati da dittatori che non riconoscono i diritti civili e politici, perseguitano i dissidenti , sfruttano donne e bambini. Paesi con cui l'Occidente, per convenienza, trattiene rapporti diplomatici e commerciali".

"E' patetico sbraitare contro la goffa Libia e tacere nei confronti della più feroce e pericolosa dittatura di tutti i tempi, quella della Cina comunista. A ogni visita del governo cinese in Europa si crea la fila servile di chi si dimentica improvvisamente dei campi di lavoro forzato, i 'Laogai', e si spertica per concludere vantaggiosi affari commerciali. Fino alla vergogna di non ricevere in Parlamento il Dalai Lama, la più alta carica del martoriato Tibet per non "offendere" Pechino".

"Due pesi e due misure che non possono farci dimenticare la differenza abissale che intercorre tra le due dittature: mille volte meglio Tripoli che Pechino''.