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Disposizione per il recupero e la valorizzazione delle città e dei nuclei di fondazione in Italia

Scritto da Super User. Postato in Disposizioni per il recupero delle città

Convegno Foro Italico

 

 

Sintesi tra cultura, sport e interesse nazionale: nulla comeil convengo di oggi riassume al meglio la sfida della Destra italiana. Attraverso un progetto ambizioso, proponiamo la valorizzazione del Foro Italico, il rilancio della sua vocazione internazionale perrappresentare al meglio la summa tra sport, cultura e identità nazionale, e la sua candidatura a ospitare le Olimpiadi del 2016.

Ci troviamo oggi davanti a scelte responsabili che siamo ben felici di fare. Di fronte al protocollo d’intesa tra Campidoglio, Regione Lazio, Coni Spa e direzione generale per iBeni Culturali e paesaggistici del Lazio che intende trasformare questo gioiello dell’architettura razionalista, nato con finalità sociali,al servizio della Nazione e del mondo,in qualcosa di diverso con esercizi commerciali, centri fitness e benessere, parcheggi sotterranei, box per vip e punti ristoro a gogò, lanciamo una proposta diversa.

Non è contro, èper…

Non è contro il principio della privatizzazione dei servizi museali, prassi ormai diffusa in tutto il mondo e applicata da tutti – dico tutti - gli amministratori locali, ma è per sottolineare l’interesse nazionale di un’area che ha un valore architettonico e culturale di immensa portata e che non può essere gestita come si trattasse di una semplice area dismessa da ‘riallocare’ sul ‘mercato’ per fare cassa e creare svago cittadino.

Non è contro la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2016 ma è per rafforzarne la vocazione culturale e sportiva internazionale attraverso la ristrutturazione e l’ampliamento dell’esistente.

Non è contro la sua modernizzazione, ma è per la sua valorizzazione.

Non ce la sentiamo di assistere rassegnati a processi di trasformazione a così elevato rischio di snaturamento. Per questo abbiamo presentato una proposta di legge nazionale per il recupero e la valorizzazione delle città e dei nuclei di fondazione in Italia affinché i quei centri urbani nati tra gli Anni Venti e Quaranta del Ventesimo secolo siano recuperati e tutelati dallo Stato e inseriti nel patrimonio mondiale dell’Unesco.

Soltanto in questo modo, infatti, si possono rivitalizzaredecine e decine di centri urbani sparsi in tutta Italia con Latina assurta a Capitale delle città di Fondazione. Solo così si possono valorizzarne espressioni architettoniche uniche per il loro valore storico e culturale, figli di una concezione urbanistica che sapeva coniugare funzione sociale e pregio architettonico.

Fabio Rampelli

Presidente Alleanza nazionale Regione Lazio, promotore del Disegno di Legge

 

DISEGNO DI LEGGE

“Disposizioni per il recupero e la valorizzazione delle città e dei nuclei di fondazione in Italia”

 

Art. 1

(Finalità ed oggetto)

1. La Repubblica promuove la conoscenza, il recupero e la valorizzazione del patrimonio architettonico e urbanistico delle città e dei nuclei di fondazione e ne dichiara il preminente interesse nazionale in funzione della grande importanza storico-artistica che essi rivestono per l’Italia, la sua cultura e la sua identità.

2. La presente legge, in attuazione dell’articolo 9 della Costituzione e in conformità alle risoluzioni del Consiglio dell’Unione europea sulla qualità architettonica dell’ambiente urbano e rurale, disciplina gli interventi per la salvaguardia e il recupero delle città e dei nuclei di fondazione nonché le attività relative alla loro valorizzazione culturale e turistica.

3. È disposto, altresì, l’avvio della procedura necessaria all’inserimento delle città e dei nuclei di fondazione nel patrimonio mondiale dell’Unesco.

Art. 2

(Città e nuclei di fondazione)

1. Si definiscono e possono fregiarsi del titolo di città o nucleo di fondazione, ai fini della presente legge, i centri urbani realizzati con un progetto unitario tra gli anni venti e quaranta del ventesimo secolo inclusi nella tabella A allegata alla presente legge.

2. L’elenco delle città e dei nuclei di fondazione viene aggiornato ogni anno a cura del Ministero dei beni e delle attività culturali sulla base delle indicazioni che i comuni sono tenuti a fornire dopo aver censito il proprio territorio.

3. La città di Latina è dichiarata capitale delle città di fondazione.

Art. 3

(Definizione delle aree di intervento)

1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, i comuni provvedono all’individuazione dei monumenti, dei luoghi e degli edifici di interesse storico-architettonico, nonché di ogni altro elemento tradizionale e caratteristico del contesto cittadino da salvaguardare e valorizzare.

2. Unitamente all’individuazione di cui al comma 1, da effettuarsi d’intesa con le soprintendenze competenti, i comuni elaborano le proposte di intervento e le trasmettono al Ministero per i beni e le attività culturali con la relativa documentazione.

Art. 4

(Programmazione degli interventi)

1. Sulla base delle proposte formulate dai comuni ai sensi dell’articolo 3, il Ministro per i beni e le attività culturali approva, con proprio decreto, il piano pluriennale degli interventi, indicandone gli strumenti e le procedure di attuazione nonché i soggetti beneficiari.

2. Il piano di cui al comma 1, al quale possono essere apportate variazioni ed aggiornamenti nel corso della sua validità, deve prevedere le iniziative necessarie volte:

a)al recupero, alla salvaguardia e al restauro dei beni architettonici delle città e dei nuclei di fondazione e dei quartieri sorti nel medesimo periodo storico e con un progetto unitario;

b)al risanamento, al recupero e al restauro del patrimonio edilizio esistente, allo scopo di preservarne l’identità definita dal rapporto con il territorio;

c)alla predisposizione di nuove strategie di sviluppo locale mirate al completamento urbanistico dei progetti originari, anche attraverso il ricorso agli interventi di sostituzione edilizia, perseguendo contemporaneamente la finalità del miglioramento dell’accessibilità e della fruizione;

d)alla creazione di nuovi insediamenti urbani o elementi di arredo e decoro urbano, culturalmente ed esteticamente coerenti con l’architettura tradizionale e/o razionalista;

e)al rilancio turistico, produttivo ed economico delle aree interessate.

3. Il Ministero per i beni e le attività culturali vigila sulla corretta attuazione degli interventi al fine di verificarne il rispetto con le finalità di cui alla presente legge.

Art. 5

(Attività di valorizzazione culturale)

1. L’attività di valorizzazione culturale delle città e dei nuclei di fondazione si esplica essenzialmente tramite:

a)l’effettuazione di studi e ricerche a carattere architettonico, storico-artistico, storico ed antropologico;

b)l’opera di censimento e catalogazione dei beni culturali di pertinenza delle discipline di cui alla lettera a);

c)la promozione di eventi, manifestazioni, mostre, convegni e seminari;

d)l’istituzione di laboratori, centri di documentazione o altri servizi culturali che favoriscano il carattere permanente delle ricerche;

e)l’elaborazione di progetti mirati al potenziamento, al collegamento ed alla valorizzazione delle strutture/servizi culturali e museali già presenti sul territorio, che rientrino nelle finalità della presente legge.

Art. 6

(Commissione tecnico-scientifica)

1. Per le finalità di cui alla presente legge, il Ministero per i beni e le attività culturali si avvale di una commissione tecnico-scientifica, composta da sette esperti italiani e stranieri nelle materie della storia dell’arte, dell’urbanistica e dell’architettura tradizionale.

2. La commissione di cui al comma 1 è istituita con decreto entro sessanta dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Art. 7

(Copertura finanziaria)

1. All’onere derivante dall’attuazione della presente legge, pari ad euro 25 milioni per il triennio 2005-2007, si provvede mediante riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente “Fondo speciale” dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attività culturali.

2. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Tabella A

Città e nuclei di fondazione

Provincia di Latina:

1)Latina – capoluogo di provincia

2)Borgo Podgora – frazione di Latina

3)Borgo Sabotino – frazione di Latina

4)Borgo Grappa – frazione di Latina

5)Borgo San Michele – frazione di Latina

6)Borgo Isonzo – frazione di Latina

7)Borgo Piave – frazione di Latina

8)Borgo Carso – frazione di Latina

9)Borgo Bainsizza – frazione di Latina

10)Borgo Faiti – frazione di Latina

11)Borgo Montello – frazione di Latina

12)Latina Scalo – frazione di Latina

13)Pontinia – comune

14)Borgo Pasubio – frazione di Pontinia

15)Doganella – frazione di Cisterna

16)Borgo Flora – frazione di Cisterna

17)Sabaudia – comune

18)Borgo San Donato – frazione di Sabaudia

19)Borgo Vodice – frazione di Sabaudia

20)Aprilia – comune

21)Borgo Hermada – frazione di Terracina

22)Borgo Montenero – frazione di San Felice Circeo

Provincia di Roma:

23)Eur – quartiere di Roma

24)Foro Italico – quartiere di Roma

25)Acilia – quartiere di Roma

26)San Cesareo – comune

27)Pomezia – comune

28)Guidonia – comune

29)Maccarese – frazione di Fiumicino

Provincia di Rieti:

30)Terminillo – frazione di Rieti

Provincia di Aosta:

31)Cervinia – frazione di Aosta

Provincia di Torino:

32)Sestriere – comune

Provincia di Bolzano:

33)Borgo Vittoria – frazione di Merano

34)Villaggio Montecatini – Sinigo – frazione di Merano

Provincia di Udine:

35)Torviscosa – comune

36)Villaggio Roma – frazione di Torviscosa

37)Borgo Brunner – frazione di Aquileia

Provincia di Gorizia:

38)Fossalon – frazione di Grado

39)Punta Sdobba – frazione di Grado

Provincia di Padova:

40)Borgo Littorio – quartiere di Candiana – comune

Provincia di Ferrara:

41)Tresigallo – comune

42)Volania – frazione di Comacchio

43)Anita – frazione di Argenta

Provincia di Ravenna:

44)Milano Marittima – frazione di Cervia

Provincia di Forlì:

45)Predappio Nuova – frazione di Predappio

Provincia di Pesaro:

46)Metaurilia – frazione di Fano

Provincia di Pisa:

47)Tirrenia – frazione di Pisa

48)Calambrone – frazione di Pisa

Provincia di Grosseto:

49)Alberese – frazione di Grosseto

50)Spergolaia – frazione di Grosseto

51)Magazzini di Alberese – frazione di Grosseto

52)Macchiascandona – frazione di Castiglione della Pescaia

Provincia di Pescara:

53)Salle – comune

Provincia di Chieti:

54)San Salvo marina – frazione di San Salvo

Provincia di Campobasso:

55)Nuova Cliternia – frazione di Campomarino

Provincia di Caserta:

56)Borgo Appio – frazione di Grazzanise

57)Borgo Domizio – frazione di Castel Volturno

Provincia di Napoli:

58)Licola – frazione di Pozzuoli

Provincia di Salerno:

59)Farinia – frazione di Pontecagnano

60)Corvinia – frazione di Pontecagnano

Provincia di Foggia