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Sport, Rampelli: Torna pdl su educazione motoria scuola primaria, Giorgetti stanzi fondi

“Anche in questa legislatura si sta lavorando in commissione sulle proposte di legge per introdurre l’obbligo dell’educazione motoria nella scuola primaria. Il testo depositato reca anche la firma dei deputati Mollicone e Frassinetti, da sempre sensibili alla materia. Riteniamo importante che, nel rispetto del bambino e dei suoi ritmi di crescita, si utilizzi la cultura e la pratica sportiva come elemento essenziale dello sviluppo integrale della personalità. Chiediamo al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport Giancarlo Giorgetti, di stanziare le risorse necessarie nella legge di Bilancio – come del resto già accade in diversi stati occidentali - per sostenere l’educazione motoria nella scuola primaria. Si tratta di uno strumento insostituibile di prevenzione ai fenomeni di devianza giovanile e di obesità infantile, ma anche un modo per conoscere il proprio corpo e competere amatorialmente nella correttezza e nella lealtà. Una vera e concreta iniezione di educazione civica praticata sui campi di gioco”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Beni culturali, Rampelli: Il Governo faccia censimento opere trafugate, il Parlamento lavori per ambiente in Costituzione

“Ci auguriamo che il governo italiano voglia  completare la ricognizione e il censimento delle opere trafugate o illecitamente custodite in altri musei del pianeta, avviando un’idonea procedura per rientrare in possesso di tali enormi ricchezze culturali ed economiche. Non a caso, siamo la Nazione che possiede la percentuale di gran lunga più alta del patrimonio artistico mondiale, con il primato dei siti tutelati dall’Unesco, con realtà urbane e ambientali non ancora pienamente valorizzate”. È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli intervenendo alla firma del protocollo d’intesa tra Italia Nostra e l’Arma dei Carabinieri per la tutela del patrimonio artistico e culturale, alla presenza del ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli. Il protocollo è stato siglato dal Gen. Giovanni Nistri, comandante generale Arma carabinieri e da Oreste Rutigliano, già presidente Italia nostra.

“La nostra identità – ha proseguito-  si è forgiata sulle piazze rinascimentali, tra le calli della laguna, nei vicoli medievali di Spoleto, tra le Torri di San Gimignano, nell’acropoli di Agrigento, e nei templi della Magna Grecia calabrese, pugliese, siciliana. Possiamo dire di essere letteralmente scolpiti sui Sassi di Matera, e su ciascuna pietra dei  Romani. Italia è cultura, tutela del paesaggio, amorevole cura dell’ambiente o non è”.

“E mi sento di lanciare una sfida- ha aggiunto - l’ambiente purtroppo non è stato inserito nel secondo comma dell’articolo 9 della Costituzione che recita: ‘La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione’. Mentre i costituenti, in particolare Emilio Lussu, furono sensibili alla tutela costituzionale del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico della nostra comunità, meno attenti sono stati i ‘costituenti’ contemporanei che non hanno trovato il modo né la sintesi politica per inserire l’ambiente tra i valori da salvaguardare insieme al paesaggio. Forse perché si sarebbe creati problemi alle Regioni rafforzate dalla riforma del Titolo Quinto che ha destabilizzato il nostro assetto istituzionale, moltiplicando a dismisura i conflitti tra Stato centrale ed enti territoriali ingessando decisioni e progetti penalizzando imprese, famiglie e territori. Per queste battaglie, come sanno le amiche e gli amici di Italia nostra e dell’Arma io ci sarò sempre. Potete fare conto sulle mie energie e sul mio spirito battagliero. Sono sicuro che ci sarà l’intero Parlamento”.

“V’invito volentieri – ha concluso Rampelli - ad aprire insieme questo nuovo impegno sul quale oggi si possono mobilitare forze più sensibili rispetto al passato. Memori anche delle incongruenze rilevate e consapevoli che il modo più efficace per rappresentare con serietà gli interessi locali è quello di rafforzare contemporaneamente lo Stato nazionale”.

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Def, Rampelli: Salvini inverta proporzioni, 10 mld di taglio tasse e 2 al sussidio per 7 mln di persone. Se accetta voto a favore

“1,7 miliardi per riduzioni fiscali e flat tax su 16 miliardi di manovra, secondo le anticipazioni date da Salvini, fanno il 10% del totale. Vale a dire che l’Italia arriverà al 2,4% di deficit, aumentando conseguentemente il debito, senza l’unica ragione che motiverebbe questo atto coraggioso: far ripartire l’economia. L’impulso dato alle imprese è ridicolo nei numeri e negli strumenti, della flat tax nemmeno l’ombra, il Sud resta il piombo della nazione, senza un piano straordinario di soccorso e sviluppo, aggravato dal mantra del reddito di cittadinanza, peggio del vitalizio. Ci costerà circa 10 miliardi. A questo punto facciamo una proposta a Salvini: inverta le proporzioni, 10 miliardi di taglio di tasse e 2 al sussidio per 7 milioni di persone. Se accetta voto a favore”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Migranti Foggia, Rampelli: Espellere subito aggressori, Governo accolga Pdl FdI su tutela agenti

“Auspichiamo che quanto annunciato dal Viminale, circa l’espulsione dei migranti ospitati presso il Cara di Borgo Mezzanone in provincia di Foggia che hanno aggredito due agenti colpendoli con calci e pugni, abbia effetto immediato. Quanto denunciato dal Sap – sindacato autonomo di Polizia - è la cartina tornasole delle politiche fallimentari sull’immigrazione portate avanti dai governi di sinistra in questi anni. E’ l’ennesimo caso di aggressioni violente da parte di immigrati ai servitori dello Stato, i nostri agenti in divisa devono poter svolgere nel pieno delle loro funzioni il proprio lavoro con dignità e in una situazione di sicurezza. Esprimendo la nostra vicinanza al personale aggredito, auspichiamo che il Governo intervenga su questa materia accogliendo la proposta di legge presentata da Fratelli d’Italia in merito all’aumento delle pene a chi aggredisce un pubblico ufficiale”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Rai, Rampelli: Si utilizzino le graduatorie per assunzione giornalisti, no a nuovo concorso

“Per l’assunzione di nuovi giornalisti Rai, reputo inopportuno un nuovo concorso non solo per i costi esorbitanti che questo appuntamento implicherebbe ma anche perché esiste una graduatoria dalla quale attingere. La graduatoria scade il 15 ottobre e sembra che si aspetti questa data per indire un nuovo concorso, secondo le peggiori abitudini della politica, facendo strame delle aspettative di chi ha già affrontato un concorso. Questa possibilità infatti pare sia ben vista in alcuni settori politicizzati della Rai che potrebbero forse puntare a ‘gestire’, insieme a qualche ‘politico’ un pacchetto di risorse umane di oltre 5mila giornalisti che aspirano a entrare nella tv pubblica, ma questa scelta maldestra sarebbe arbitraria e non in linea con la legge. Un emendamento a firma dell’ex presidente della commissione Bilancio Francesco Boccia,  approvato e inserito alla legge di Bilancio 2018 licenziata dal Parlamento nel dicembre 2017, comma 1096,  dispone che l’azienda ‘può avviare, in un’ottica virtuosa di risparmio a medio-lungo termine, immissioni in organico di figure al livello retributivo più basso, attingendo in primis al personale idoneo inserito nelle graduatorie 2013 e 2015 di giornalisti professionisti riconosciuti idonei’. Mi auguro che il nuovo Cda della Rai disponga una proroga della scadenza e prima di bandire un nuovo concorso attinga da lì i giornalisti di cui ha bisogno”.
 
È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli.
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Rai, Rampelli-Mollicone: A che titolo presenza Cottarelli su tv di Stato? Pronta interrogazione in vigilanza

“In queste ultime settimane abbiamo notato la meticolosa costanza con cui Carlo Cottarelli viene invitato come ospite in diverse trasmissione Rai, in particolare da Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’. Dalle accademie ai salotti televisivi il professore – già ex commissario alla Spendig Review e incaricato presidente del Consiglio senza maggioranza all’indomani del voto del 4 marzo scorso - discetta su conti, manovra e legge di bilancio. Una serie di ospitate sulla tv di Stato come ‘operazione simpatia’ per poterlo imporre di nuovo? A questo punto il sospetto della sua ossessiva presenza diventa legittimo, pertanto presenteremo un’interrogazione in commissione Vigilanza Rai per chiedere a che titolo Cottarelli venga chiamato in televisione e quali siano i criteri di scelta degli ospiti nelle trasmissioni Rai”.

E’ quanto dichiarano in una nota congiunta Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e parlamentare di Fdi, e Federico Mollicone deputato di Fdi e componente della commissione Vigilanza Rai.