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Legge elettorale, Rampelli: E' tornato il bullo di Firenze

"Un Parlamento delegittimato dalla Corte Costituzionale con una maggioranza delegittimata politicamente dall'esito del referendum sulla riforma costituzionale con tre governi abborracciati messi in campo in 4 anni non possono stravolgere la 'migliore' legge elettorale che ci avrebbero copiato in tutta Europa (cit. Renzi). Occorre effettuare sull'Italicum le correzioni tecniche richieste dalla Consulta, non si può passare a tutt'altro meccanismo per mera convenienza di partito.
Si vede che è tornato il bullo di Firenze a dare le carte, con la sua proverbiale arroganza. Non ha imparato la lezione". E' quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.
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Cassazione, Rampelli: Noi non avevamo dubbi, forse qualcuno a sinistra non apprezzerà

"La sentenza della Cassazione intona il de profundis per l'ideologia buonista. Chi viene in Italia deve rispettare le nostre leggi, le nostre regole, i nostri valori. Per noi assodato, per la sinistra multiculturalista che ha promosso un'accoglienza contraria alla legalità e al diritto no. Rom, estremisti islamici, osservanti della sharia che non intendono adeguarsi devono andare fuori dall'Italia. O si rispettano le leggi o non c'è spazio".
 
E' quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.
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'Ndrangheta, Rampelli: Gentiloni in aula a riferire

“L'arresto di personaggi della 'ndrangheta che controllavano i centri di accoglienza migranti di Isola Capo Rizzuto in Calabria conferma le collusioni tra trafficanti di uomini, criminalità e circuito dell'accoglienza. Si tratta ormai di uno sporco e miliardario business di cui la 'solidarietà' rappresenta la più classica foglia di fico. Se l'intento fosse veramente umanitario infatti si impedirebbe agli scafisti di salpare dalla Libia per salvare decine di migliaia di vite umane.
Invece l'aumento degli sbarchi sulle coste calabresi e siciliane, l'incremento di fondi pubblici, sono stati intercettati dalla 'ndrangheta, anche a causa degli scarsi controlli.
In questo spreco di risorse pubbliche siamo rimasti inascoltati per anni. Sarebbe utile che Gentiloni venisse a riferire alla Camera sull'episodio e spieghi anche perché in occasione del G7 in Sicilia si bloccheranno quegli sbarchi che lui e Renzi per anni hanno dichiarato non fosse possibile”.
 
È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.
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Rogo, Rampelli: Assicurare alla giustizia gli assassini. Togliere la patria potestà ai rom che non fanno i genitori

“Spero che le Forze dell’Ordine riescano ad assicurare alla giustizia gli assassini e che i magistrati buttino le chiavi. Ma ci sono troppe domande alle quali occorre dare risposte: perché in quel parcheggio c'era un camper? Ci risulta che i bambini deceduti non andassero a scuola. Mi chiedo perché ai non sia  stata tolta la patria potestà, che  avrebbe consentito di avere una vita dignitosa e di scampare a una morte atroce.  Ma la risposta è sempre la stessa: il buonismo prevede che sia vietato a chiunque di pernottare con un camper per la strada, ma non ai rom. Il buonismo prevede che si possano spendere milioni di euro per andare a prendere i bambini nomadi e portarli a scuola, ma che i pulmini possano tornare dai campi semivuoti, senza conseguenze, vanificando i soldi spesi da tutti i cittadini. Il buonismo prevede che si tolga la patria potestà a famiglie italiane indegne, ma non a sinti e rom, anche se mandano i minori ad accattonare, borseggiare, taccheggiare, rovistare. Per non parlare dell'anacronistica Ue che tutela i nomadi come si trattasse delle antiche popolazioni girovaghe di secoli fa, composte da ramai, addestratori di cavalli e artisti circensi. Un mondo che non esiste più, con buona pace di Bruxelles. I vecchi e caratteristici villaggi hanno da decenni lasciato il posto a baraccopoli maleodoranti e prive di decoro dove non dovrebbero vivere uomini né tantomeno piccole creature, al fianco di pregiudicati. Minori che poi finiscono per pagare con la propria vita gli errori di presunti genitori. Coma accaduto a Centocelle".

E’ quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli, annunciando un’interrogazione parlamentare, a Coffee Break su La7.

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Le Pen, Rampelli: la destra francese ha molto da imparare da quella italiana

“La destra francese ha molto da imparare dalla destra italiana, è anche questa la morale che si deve trarre dal ballottaggio di ieri”.  È quanto scrive in un editoriale sul Secolo d’Italia il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale alla Camera dei deputati Fabio Rampelli che prosegue: “È giusto dire che se il Front National si fosse emancipato per tempo dalle sue zavorre gli oltre  4 milioni di francesi che hanno votato scheda bianca più l'oceano di elettori che sono rimasti a casa avrebbero tributato a Marine Le Pen un successo più che probabile”.
Secondo Rampelli “c'è infatti modo e modo di essere di destra,  si può auspicare per decenni il ritorno del fascismo oppure dire, già dai tempi del Msi, "non rinnegare non restaurare" aderendo al modello democratico; ci si può schierare contro l' ‘Amerika’ per rivalsa verso i vincitori della seconda guerra mondiale ovvero criticare l'american way of life senza discutere l'appartenenza atlantica, ma chiedendo pari dignità nelle alleanze; si può lasciare che si diffonda un sentimento antisemita fino ad avere sindaci che negano l'Olocausto - come accaduto alla Le Pen in questi giorni - oppure considerare netta l'appartenenza di Israele all'Occidente, giudicare la persecuzione degli ebrei orrore e vergogna perenni, pur chiedendo la trasformazione della Palestina in Stato; si possono detestare gli immigrati oppure contrastare il fenomeno dell'immigrazione clandestina, il traffico di uomini che arricchisce malavitosi e cooperative, nel rispetto della povertà, della disperazione, della persona umana; si può chiedere la fuoriuscita dall'Ue per affermare una Grandeur sciovinista o puntare a rinegoziare i Trattati per fare un'Europa nazione di popoli, patrie e culture, soggetto capace di tenere al guinzaglio la globalizzazione e non suo strumento per riempire il portafoglio della grande finanza”.
“Adesso tocca di nuovo a noi indicare alle forze alternative al pensiero unico progressista la rotta e l'obiettivo. Siamo noi i prossimi e non possiamo arrenderci all'idea che un tremante, bambinesco 'Macron italiano', il migliore prodotto possibile per garantire che tutto resti così, prenda il sopravvento, travestito da giullare democratico o a cinque stelle”.
“Se il progetto di indipendenza dei popoli, dalle borse e dai titoli, accusa una battuta d'arresto – ha concluso -  è anche per questo. Non c'è solo il tradimento dei gollisti... C'è l'incompiuta modernizzazione di una destra francese ancora greve, cui la Le Pen ora pare voler tardivamente porre rimedio. È una delle cause della mancata contaminazione  in Francia tra populismo e popolarismo, di cui si è avvantaggiato l'esile e vuoto banchiere di Amiens”
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Ong, Rampelli: Si convochi Frontex

L’agenzia diretta da un francese e un austrico, solo un italiano nel board. “Le commissioni congiunte Difesa ed Esteri della Camera dei deputati convochino urgentemente in audizione l'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera 'Frontex' affinché siano immediatamente resi pubblici i dossier sulle attività di soccorso che si sono sviluppate fino a numeri giganteschi e sospetti nel Mare Mediterraneo. È necessario oltretutto comprendere con trasparenza le modalità d’intervento delle Ong, i loro criteri di accreditamento presso le istituzioni europee, la quantità e la natura dei finanziamenti di cui beneficiano.  Destano curiosità alcune notizie: la sede di Frontex si trova in Polonia, nazione europea che si affaccia sul Mar Baltico, consta di 315 dipendenti per 250 milioni di euro stanziati, è guidata da un francese e un austriaco (in rappresentanza di uno Stato che non ha neanche il mare) e nessuno dei due rappresentano  Stati della frontiera europea, il numero di italiani in organico è pari a uno... Qualcosa, ancora una volta, nel funzionamento dell'Ue e del suo rapporto con l'Italia non va...". È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.