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Mascherine lavabili, Rampelli: Mascherine lavabili a scuola, una nostra iniziativa

“Con sei mesi di ritardo, la ministra dell’Istruzione Azzolina dà il via libera alle mascherine lavabili. Ottimo. Ha semplicemente dato seguito a una risoluzione presentata da me e dall’allora deputato De Carlo sulla necessità di abbattere l’utilizzo delle mascherine usa e getta e a emendamenti presentati ai vari decreti legge sistematicamente bocciati. Anche in questo caso, il governo arriva tardi sulle nostre proposte e nemmeno le cita né ci rende merito. Prova solo maldestramente a rubarle, ma l’importante è che non si producano e non si debbano smaltire miliardi di mascherine l’anno, ingolfando il già provato circuito dei rifiuti. Fa niente, siamo felici di aver avuto ragione e che si possano lavare e riutilizzare le mascherine a scuola... Purtroppo nel frattempo sono stati spesi miliardi per la dotazione di quelle monouso, facendo pagare agli italiani il prezzo dell’arroganza e della testarda presunzione di Conte e dei suoi ministri”.

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

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Moby Zaza, Rampelli: Non si vanifichino i sacrifici degli italiani

“Gli italiani sono stati costretti a subire a causa del Coronavirus e dei Dpcm del presidente Conte 4 mesi di blocco con immani sacrifici personali, familiari, collettivi ed economici. Siamo una nazione al collasso. Il presidente del Consiglio non si azzardi a far entrare la nave Moby Zaza con a bordo 24 portatori di Covid 19 e renda meno penetrabili le nostre frontiere. Non è un fatto ideologico ma una assoluta necessità. Non si capisce perché fino a pochi giorni fa gli italiani non potessero neppure recarsi nella loro casa di vacanza e moltitudini di africani invece possano approdare sulle coste italiane. Si rispettino i sacrifici degli italiani”.

È quanto scrive sulla sua bacheca Facebook il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

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Calabria, Rampelli: Dimissioni Gaudio, Governo ha rotto tutti gli specchi. La Calabria merita rispetto

“Con le dimissioni di Gaudio, terzo commissario per la sanità in due anni e secondo in due giorni, il Governo ha rotto tutti gli specchi e consumato ogni nascondiglio. Si tratta di uno scenario tragicomico che la Calabria non merita. Viene banalmente da domandarsi: ma perché non chiedono ai designati, prima di ufficializzarli, evitando così queste figure indegne? La Calabria è diventata la cartina di tornasole della pochezza del governo Conte”. 

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi

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Scuole, Rampelli: Uno studente su due a casa. Un fallimento annunciato. Se Governo ci avesse ascoltato...

“Chi tutelerà i nostri ragazzi? Con l’ultimo Dpcm e con l’allargamento della zona rossa ad altre regioni la Didattica a distanza nelle scuole superiori ha raggiunto il 100%, quando proprio il Cts allarmava sull’abuso della Dad che provoca danni educativi e psicologici nei giovani. I ragazzi sono dunque a casa, con buona pace degli spot del premier Conte e della ministra Azzolina sulle lezioni in presenza. 
A questo punto ci chiediamo come e quando s’interverrà per permettere agli studenti penalizzati dall’assenza di connessione 
- soprattutto nel centro sud -  e a quelli socialmente meno abbienti che non hanno computer, ce l’hanno obsoleto o devono dividerlo coi genitori che lavorano anche loro da casa, di proseguire gli studi.
Siamo al caos, cui sino destinati ad aggiungersi le contestazioni per eventuali insufficienze in pagella, con tanto di ricorsi. Un fallimento annunciato che il Governo poteva evitare se avesse accolto le nostre proposte: garantire il distanziamento attraverso l’utilizzo delle pubbliche paritarie con un patto educativo che avrebbe di fatto garantito il decongestionamento dei plessi e l’assorbimento degli alunni in altri edifici, scaglionare gli ingressi nelle scuole, aumentare l’offerta di trasporto pubblico coinvolgendo i pulmann privati. 
Una soluzione che avrebbe permesso di risparmiare i soldi dei banchi monoposto e probabilmente non avrebbe resa così drammatica la seconda ondata Covid”.
 
È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.
 
 
 
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Cultura, Rampelli: Damnatio memoriae per chi fa morire la cultura. Approvato nostro odg

“Italia è cultura, teatro, musica, spettacoli dal vivo, cinema, danza. La pandemia ha avuto un effetto devastante su questo mondo al quale la destra, ieri, oggi e sempre, si sente legata. Per questo l’impegno assunto oggi dal Governo per iniziativa del deputato Mollicone di sostenere l’industria culturale coinvolgendo tutti i soggetti che la promuovono ricopre un’importanza decisiva. Ricordiamo tuttavia a Conte e Franceschini che dovranno fare in fretta e che gli ordini del giorno non sono concessioni all’opposizione, ma atti d’indirizzo vincolanti per l’Esecutivo. 
Similmente, il Governo deve attivarsi con meno pudore per rianimare la filiera del turismo rispetto al quale l’operato del Ministro Franceschini si sta dimostrando inadeguato e inefficace. 
Per questi due comparti transitano buona parte del Pil italiano è un pezzo preponderante della nostra identità nazionale. Non è questione che attiri clientele e interessi bottegai, si tratta della rappresentazione estetica della tradizione e del carattere italiano. Chi la fa spegnere muore politicamente e si prende la damnatio memoriae”. 

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

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Nassiryia, Rampelli: Il sacrificio degli uomini in divisa, ogni giorno per servire la Patria

“Alle famiglie dei 19 italiani, 12 carabinieri, 5 soldati e due civili, che 17 anni fa persero la vita nell’infame attentato di Nassiriya in Irak giungano anche quest’anno il nostro riconoscimento e il nostro cordoglio. Unitamente al ringraziamento ai nostri soldati presenti in ogni angolo del mondo per garantire, con amore e professionalità, la pace è la convivenza civile nel mondo. Uomini e donne che indossano la divisa e ci difendono in ogni istante, cui troppo spesso lo Stato volta le spalle. Non dimenticare il sacrificio dei nostri caduti, significa dedicare ciascuno, ogni giorno, un po’ dei propri sentimenti e del proprio tempo al servizio per l’Italia”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.