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Global compact, Rampelli: L'ONU si sciolga, tradisce il suo statuto

"Stati Uniti, Australia, Brasile, Slovacchia, Polonia, Ungheria, Svizzera hanno deciso di NON sottoscrivere l’accordo proposto dall’Onu attraverso il quale viene sancita la fine degli Stati nazionali. Il testo infatti prescrive il diritto inderogabile all’emigrazione, non solo per coloro i quali fuggono da guerre e persecuzioni, i profughi, ma per chiunque desideri, per qualunque motivo, di trasferirsi in un’altra nazione.

L’Onu dovrebbe per statuto occuparsi di garantire il diritto di persone, famiglie e popoli a vivere nella pace e nella prosperità nella propria terra, senza che qualunque motivo lo induca con la forza a recidere le sue radici e ad abbandonare i suoi affetti. Fino a prevedere al riguardo missioni di pace con tanto di caschi blu.Tale accordo sancisce invece la fine di questo compito transnazionale e afferma indirettamente altri diritti: quello delle nazioni più ricche a sfruttare le più povere, quello dei tiranni a sottomettere i popoli, quello alla corruzione volta all’accaparramento delle risorse pubbliche di uno Stato per tornaconto personale, quello a considerare la vita un evento materiale e non sacro, quello alla rinuncia a contribuire alla salvaguardia dell’ambiente. Non è importante combattere il male, insomma, è sufficiente dichiarare il diritto alla fuga da ogni difficoltà, finché ogni terra del mondo non sarà un caos globalizzato. A questo punto l’Onu non serve più a nulla, si sciolga". È quanto scrive il vicepresidente della Camera dei Deputati Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia sulla bacheca Facebook.

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Manovra, Rampelli: Sui roghi tossici Lega nord e 5 stelle tradiscono i cittadini

“Con una battuta dico che Lega Nord e 5 Stelle hanno bocciato l’intervento dell’esercito nei campi nomadi (previsto dal D.L. 136/2013 sul reato di combustione illecita di rifiuti), probabilmente rintontiti dai fumi dei roghi tossici.
Non si spiega altrimenti l’inversione di rotta clamorosa che condanna decine di migliaia di adulti e bambini a respirare a vita aria inquinata e a mettere a repentaglio il diritto costituzionale alla salute.
Per questo intervento, proposto già nella scorsa legislatura da FDI, si erano infatti pronunciati l’ex Ministro Minniti (PD), l’attuale sottosegretaria Laura Castelli (M5S) anche nel suo ruolo di allora vicepresidente della Commissione d’inchiesta sulle periferie,  il suo presidente Causin (FI), insieme alla Lega Nord.
Questa congiunzione astrale si rese possibile in virtù delle inquietanti testimonianze riportate in audizione dal Capo della polizia Gabrielli, dal Prefetto di Roma Basilone, dal Procuratore della Repubblica Pignatone.
L’equiparazione dei roghi tossici alla ‘terra dei fuochi’ è stata l’unica concreta speranza individuata da 23 comitati  di cittadini di Roma, Napoli, Milano e Torino.
Ma oggi Lega Nord e M5S hanno tradito e lasciano le periferie delle grandi città nell’illegalità e nell’insalubrità”.
 
È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia, primo firmatorio dell’ordine del giorno sui roghi tossici.
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Manovra, Rampelli: Autonomie regionali avranno pesanti ricadute economiche. Lega nord e 5s separano territori più ricchi da resto d'Italia

“Questo Governo ha rinunciato a creare ricchezza per alimentare il reddito cittadinanza, una misura assurda che produrrà altro debito. Un provvedimento ribattezzato da Fdi ‘vitalizio di cittadinanza’, voglio vedere infatti chi tra tre anni toglierà 780 euro al mese dalle tasche di 5 milioni e mezzo di cittadini, rischiando un tracollo elettorale. Si tratta di una manovra assistenzialista che prosegue nel vezzo tipico della sinistra di togliere a qualcuno per dare a qualcun altro, invece di creare nuova ricchezza come dovrebbe fare chi culturalmente appartiene al centrodestra. Avrebbe avuto senso fare una manovra in deficit per creare uno shock fiscale, un deciso abbattimento delle tasse, un conseguente incremento dei posti di lavoro, con nuovi investimenti e tante infrastrutture al Sud. Invece il Mezzogiorno rimarrà fermo al palo, condannato ancora una volta alle elemosine elettorali, ora targate 5 Stelle.

L’approvazione della bozza in Consiglio dei Ministri sull’autonomia per le regioni Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, avrà ricadute economiche devastanti sul centro sud. Non si tratta, infatti, di un generico e organico disegno federalista ma di un chiaro intento a separare i territori più ricchi dal resto d’Italia, accentuando così il divario Nord e Sud. La volpe nord-leghista perde il pelo, ma non il vizio...”.

E’ quanto dichiara Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, intervenuto come ospite a TGcom24 sulla legge di bilancio.

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Lingua italiana, Rampelli: Basta Inglese nei testi legislativi, un grazie al servizio studi

“Un ringraziamento non formale ai tecnici del Servizio Studi della Camera dei deputati per aver segnalato l’abuso di termini in inglese nelle relazioni alla manovra. Si tratta di un vulnus non solo per la nostra cultura e la nostra lingua ma anche e soprattutto un vulnus alla nostra democrazia perché rende incomprensibile il testo e quindi la norma a un’ampia fascia sociale di cittadini. Ho già avuto modo di denunciare pubblicamente questo vizio tutto italiano delle nostre Istituzioni - Governo e ministeri, Rai e Inps - di mutuare parole inglesi nelle nostre leggi e nelle relazioni tecniche che accompagnano atti amministrativi e normativi. La Camera dei deputati è parte della Repubblica italiana e l’italiano è la nostra lingua. Approfitto di questo scatto di reni per chiedere la calendarizzazione delle due proposte di legge: una costituzionale per inserire la lingua italiana all’art. 12, e l’altra – ordinaria - per proibire l’uso di forestierismi nella pubblica amministrazione in tutte le sue articolazioni centrali, periferiche e radiotelevisive”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Legge bilancio, Rampelli: Trumpiana e del popolo? Da Lega e 5 stelle manovra tardo marxista che distribuisce una ricchezza che non c'è

“Sui contenuti di questa legge di bilancio occorre denunciare la clamorosa assenza di chi avrebbe dovuto rappresentare il centrodestra e non l’ha fatto. La manovra tradisce una deriva assistenzialista di derivazione tardo marxista, la stessa che nei decenni ha prodotto il mostruoso debito pubblico italiano, il nostro tallone d’Achille. La domanda è: in quale angolo della manovra sono ubicati crescita e sviluppo, cioè quei parametri che hanno caratterizzato nel tempo il centrodestra, in alternativa alla politica del rigore e a quella dell’assistenzialismo? Sui non garantiti occorre intervenire per strapparli alla povertà con il lavoro non con le elemosine. Questa manovra è di sinistra, pensa a distribuire una ricchezza che non c’è invece di provare a costruirla per creare opportunità di lavoro e migliorare i servizi verso i più deboli. Nell’alleanza penta nordista non c’è equilibrio tra destra e sinistra, posto che chi dovrebbe rappresentare la destra si è a sua volta arreso alla rincorsa clientelare del voto, assecondando la logica della redistribuzione nella metà campo del sistema previdenziale con la cosiddetta quota 100. Ma così facendo non si accorge di stare a colpire il 58% dei pensionati appartenenti al ceto medio attraverso il blocco degli aumenti programmati. La Fornero intanto resta dove è. Gli investimenti nel 2019 caleranno, la tassa piatta è scomparsa, le tasse aumentano in due anni dello 0,8%, arrivando al 42,8 nel 2020. Il Sud è condannato al reddito di cittadinanza e deve rinunciare a un serio piano di modernizzazione e infrastrutture. Diminuiscono i trasferimenti alla Protezione Civile, crollano gli stanziamenti per la ricostruzione, la sicurezza e il territorio, mentre alle imprese italiane vengono tolti 5 miliardi.  tagliati i fondi per la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Assente anche un progetto serio per Roma, sulla scia di quanto realizzato dalla Francia per Parigi, dalla Germania per Berlino, dal Regno Unito per Londra che invece hanno conferito poteri speciali e risorse miliardarie alle proprie capitali. Altro che ‘manovra trumpiana’, Lega Nord e 5 Stelle puntano ad arrivare alle elezioni europee per portare all’incasso il neo ‘vitalizio grillino’ e la quota 100 leghista, ballano insomma a maggio 10 milioni di voti per la maggioranza di governo. E costano cari all’Italia”.

E’ quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, intervenendo in Aula alla Camera come relatore di minoranza durante la discussione generale sulla legge di Bilancio.

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Manovra, Rampelli: Se opposizione volesse la legge bilancio salterebbe, Parlamento commissariato dal Governo

“Al netto della discussione della legge di bilancio una cosa deve essere chiara a tutti: Governo e maggioranza hanno sbagliato tutto costringendoci ad un lavoro assurdo, inutile e frustrante. Il Parlamento italiano è stato commissariato, la democrazia parlamentare sospesa. E se l’opposizione volesse questa legge di bilancio salterebbe e si andrebbe dritti all’esercizio provvisorio. Ieri il ministro Tria ci ha fatto la grazia di venire in audizione nella commissione Bilancio, alle 20.30, guarda caso in orario giornalisticamente non rilevante. In queste settimane la Camera dei Deputati non ha potuto partecipare, condividere, proporre né, perfino, votare la legge di bilancio. In prima lettura è stata sottoposta a un mero esercizio estetico, lavorando su un testo che non ha nulla a che vedere con quello uscito dal Senato, in seconda lettura è stato perfino impedito il voto sugli emendamenti. Pertanto Governo e maggioranza, se non vogliono scatenare un inferno in Aula, devono ringraziare le minoranze per aver fatto fin qui un’opposizione composta e responsabile, e mantenere un comportamento sobrio e consono. Esattamente il contrario di quanto deciso dal presidente Fico che ha impedito un voto procedurale perché la maggioranza sarebbe andata sotto di prima mattina. Siamo per il confronto aspro ma civile purché qualcuno riesca a renderlo gestibile. Perché lo Stato e le istituzioni restano, gli uomini e i partiti passano”.

E’ quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, intervenendo in Aula alla Camera dove a breve inizierà la discussione generale sulla legge di Bilancio.