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'Salva Roma', Rampelli: Salvini esibisce anti romanità, dissotterrata l'ampolla di guerra

“Salvini getta la maschera ed esibisce la sua anti romanità. La Capitale di una nazione non è come gli altri pur adorabili comuni, che possono trarre beneficio anche dalla sua magnificenza. Ogni nazione investe decine di miliardi per averla moderna, pulita, efficiente, attrattiva e trasferisce beni, risorse e poteri anche per svilupparne al meglio le potenzialità economiche che possono determinare una quota parte di crescita per l’intero territorio. Per Salvini esiste solo il Nord, ormai torna chiaro. La sua dichiarazione di ieri non può considerarsi una battuta estemporanea, visto che è la ripetizione di un concetto già espresso giorni fa e, quindi, il mio non è un pregiudizio contro il padano. Se a questo spirito anti romano s’aggiunge il tentativo di imporre con la forza i nuovi poteri alle regioni del Nord il dado è tratto. L’ampolla con dentro l’acqua del ‘Dio Po’ è stata dissotterrata”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Salva Roma, Rampelli: Per Salvini Roma era e resta ladrona

“Le indiscrezioni secondo cui la Lega Nord avrebbe chiesto di stralciare la norma sul ‘Salva Roma’ dal Dl Crescita, nonché i dubbi espressi nei giorni scorsi dal vicepresidente del Consiglio e leader della Lega Nord Salvini, potrebbero confermare la vocazione antiromana e antimeridionale del Carroccio. Di fronte alle rassicuranti dichiarazioni televisive sulle trasformazioni in un partito nazionale, l’ostinazione con la quale si considererebbe la Capitale alla stregua di un qualunque comune è tarda a morire. Tutte le statistiche emanate da qualunque istituto scientifico dimostrano che per complessità, competenze, estensione territoriale, per contenere uno Stato nello Stato ed essere Capitale del Mezzogiorno e del Mediterraneo, Roma dovrebbe ricevere immediatamente poteri speciali, beni e risorse in misura assai maggiore rispetto alle mance elargite da 150 anni a questa parte. Se Salvini invece di studiare questi dati inoppugnabili si limitasse alla sola verifica degli stanziamenti dello Stato Francese per Parigi, del Regno Unito per Londra, della Germania per Berlino si renderebbe conto che quanto previsto dal ‘Salva Roma’ è semplicemente un’elemosina. Se le cose stessero così per Salvini Roma non è Capitale d’Italia, ma era e resta ladrona, come la definivano Bossi e lui prima del presunto ravvedimento”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Capitale, Rampelli: Raggi in caduta libera. Si dimetta e liberi Roma dal suo delirio

Se fossero confermate le pressioni da parte della sindaca all’ex Ad di Ama sul bilancio della municipalizzata capitolina saremmo di fronte ad un fatto inedito e gravissimo. Parliamo di un’azienda il cui unico socio al 100% è il Comune di Roma, quindi i romani, e il danno inflitto all’azienda di raccolta e trattamento dei rifiuti corrisponde a un concreto danno erariale. Virginia Raggi è ormai alla fine della sua parabola, si dimetta e liberi Roma dal suo delirio per offrirle la possibilità di una ripresa che non è stata capace di concretizzare in questi tre anni.

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Reddito di cittadinanza, Rampelli: Solidarietà al responsabile della pagina facebook dell'INPS... rdc si dimostra iniquo

“Comprendo l’ilarità generale che suscitano i quesiti sulla pagina Facebook di Inps Famiglia, così come capisco lo snervante ruolo che il responsabile della pagina deve svolgere anche alla luce dell’assurdità delle domande. Quindi, solidarietà a chi svolge questo delicato compito reso impossibile da un provvedimento che sta creando errori di interpretazione simili a un quadro di Escher. Il caso esploso tra ieri e oggi però dimostra una sola cosa: l’assoluta inadeguatezza dei Movimento 5 Stelle a governare. Il caos applicativo nato dal reddito di cittadinanza è la cartina di tornasole. Tra i vari problemi segnalati sulla pagina,  anche la farraginosità dell’accesso alla rete da parte degli utenti anche a causa della mancanza di alfabetizzazione digitale degli italiani. Il che dimostra che questo genere di servizi offerti attraverso i portali,  lungi dall’essere uno strumento che aumenta la trasparenza e l’accessibilità, si trasforma in una limitazione di accesso alle informazioni e quindi alla democrazia. Ha ragione il responsabile della pagina che così risponde a chi gli comunica i paradossi del reddito di cittadinanza, le clamorose esclusioni e le difficili applicazioni: “Non è colpa dell’Inps ma di chi ha fatto la legge”. 

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia. 

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Terrorismo islamico, Rampelli: Concentrarsi sui convertiti al radicalismo islamico

“L’arresto di Giuseppe Frittela,  convertitosi all’Islamismo salafita con il nome di Yusuf, dimostra quanto possa essere pericoloso l’attecchimento del radicalismo anche tra gli italiani. La questione conferma la violenza dell’islamismo salafita in quanto religione a connotazione ideologica. Ottimo il lavoro svolto dagli inquirenti e dalla Polizia, come encomiabile il comportamento responsabile dei genitori che hanno cercato, secondo quanto apprendiamo dalle intercettazioni, di indurre il figlio a più miti consigli. Se non si contano morti e feriti, che Yusuf era disposto a fare, è solo grazie a questa importante combinazione che ha nel ruolo della famiglia il più importante strumento di ammortizzatore e mediatore sociale. Anche in questo caso, i social costituiscono il mezzo più potente di trasmissione di informazioni e formazione di alleanze. Occorre oggi più che mai vigilare e favorire un processo di responsabilizzazione dei giganti del web”.

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

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IVA, Rampelli: Pensavamo piovesse, invece grandina

“L’aumento dell’Iva  è un colpo devastante all’economia italiana che innescherà una spirale di aumento dei prezzi di cui le famiglie non hanno proprio bisogno. Dal produttore al consumatore, dalle imprese aI cittadini, non ci sarà settore che non verrà penalizzato da questa decisione. Il tutto per alimentare politiche economiche assistenzialisti e clientelari. Per il vicepremier Salvini, che sta tradendo il  programma fiscale e i suoi elettori - i ceti produttivi -   sarà la più grossa sconfitta”.

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.