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DL rilancio, Rampelli: Colossale buco nell'acqua su scuole paritarie e private: 65 euro a bambino di ristoro. Azzolina batta un colpo o si dimetta

“Sulla scuola siamo nel buio totale. La ministra Azzolina non è riuscita neppure questa volta a dare un’impronta all’ennesimo decreto legge. In una delle bozze del decreto rilancio, all’articolo 224, si stanziano 65 milioni per le scuole private e paritarie. Facendo una elementare divisione, l’importo suddiviso per bambino (in tutto sono 866mila gli alunni iscritti a queste scuole) emerge che ogni istituto prenderà 75 euro cifra dalla quale si dovrà stralciare la parte relativa ai lavoratori (circa 100mila) e i costi di mantenimento delle strutture, circa 13mila. Un trattamento che grida vendetta e del quale il Movimento 5 stelle, Pd, Iv e Leu dovranno presto assumersi la responsabilità politica e morale di fronte ai gestori e alle famiglie. Il sistema scolastico italiano si fonda sulla sussidiarietà tra pubblico e privato, il Governo non può non tenere conto delle risorse necessarie per mantenerlo in vita complessivamente, senza generare una devastante morìa di queste attività tali da rischiare a settembre il collasso della scuola pubblica statale e invalicabili problemi per le famiglie con figli nella fascia d’età 0-6 anni”.

È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

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Silvia Romano, Rampelli: Seguire gli esempi, essere esempio. Il dono di Silvia

“Se avessi 20 anni vorrei studiare e laurearmi, perché la cultura rende liberi, vorrei fare sport perché insegna a riconoscere i propri limiti e a sacrificarsi per superarli, trasmette la lealtà, il culto per la cura del proprio corpo e del proprio spirito, vorrei dedicarmi alla comunità cercando con la passione e l’amore di rendere il mondo migliore. Vorrei aiutare i più deboli, in particolare quegli innocenti bambini in stato d’abbandono, in Italia e fuori dai nostri confini. Vorrei portare conforto ai popoli più sofferenti e disperati, spegnere incendi appiccati da speculatori, pulire spiagge, strade, parchi, portare aiuto alle popolazioni colpite da terremoti e frane”. È quanto scrive sulla sua bacheca Facebook il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.
“E se mi fossi trovato in difficoltà all’epoca delle ribellioni in Romania o dei conflitti in Slovenia, Croazia, Bosnia, Kossovo, Sahara Occidentale o delle missioni in Nigeria e Argentina, come accaduto a tanti ragazzi che hanno animato le scelte non conformiste dagli anni ‘90, avrei voluto sentire la presenza dello Stato italiano dietro di me. Avremmo desiderato che l’Italia si battesse per noi. Silvia Romano ha 24 anni, coltiva la passione per la ginnastica artistica, ama il volontariato ed è partita due volte da sola per andare a sostenere progetti per l’infanzia in Africa, al servizio di bimbi orfani. Donna, ragazza appena laureata... Un esempio per i nostri ragazzi”.
“Non mi piacciono – ha osservato- quei benpensanti piccolo-borghesi che non ne criticano la scelta coraggiosa, forse perché non hanno mai avuto lo stesso coraggio e la catalogano nel recinto ideologico dei comunisti trinariciuti, sicuramente amici degli scafisti e dei trafficanti di uomini. Che ironizzano sulla conversione all’Islam trascurando la condizione umana e psicologica che l’ha travolta nei 18 mesi di prigionia”.
“Non m’interessano le idee politiche di Silvia Romano, né la sua fede religiosa.
Si tratta di una bella persona e lo Stato italiano ha fatto bene a lavorare per liberarla”.
“L’unica osservazione critica – ha concluso Rampelli- la faccio a Conte e Di Maio. Che bisogno c’era, soprattutto se fosse stato pagato - come pare - un riscatto, di enfatizzare la notizia del ritorno in patria e in famiglia di Silvia? Se si deve giocare sporco per salvare una ‘figlia d’Italia’ lo si faccia sempre e con decisione, ma senza farsene vanto. Tutto qua”.

 
 
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Covid, Rampelli: L'odg di FdI approvato dal Governo ha aperto strada per sostegno a scuole paritarie e private

“Da indiscrezioni giornalistiche emerge una sorta di disgelo da parte del governo sul sostegno alle scuole. Per quanto ci riguarda riteniamo che il supporto dello Stato debba essere adeguato per ristorare le scuole pubbliche paritarie, gli istituti per l’infanzia e gli asili nido privati, in Special modo quelli autorizzati ma non riconosciuti, che non hanno quindi altro sostegno se non quello delle rette pagate dalle famiglie. Un comparto fondamentale che garantisce, al pari della scuola pubblica, l’asse portante della formazione scolastica italiana. Si tratta, insieme, di tutelare un servizio insostituibile, difendere il modello culturale e costituzionale della libertà di scelta delle famiglie e salvaguardare migliaia di posti di lavoro. L’ordine del giorno di Fdi approvato dal governo due settimane fa e accompagnato da una forte iniziativa politica ha aperto la strada. Adesso governo e maggioranza mantengano l’impegno in maniera economicamente adeguata e porti a destinazione la tutela di queste attività. Gestori e operatori di scuole e asili tengano duro perché siamo vicini alla soluzione”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Cesare Battisti, Rampelli: Sorvegliamo la magistratura di sorveglianza…

"Nel massimo rispetto dell'operato della magistratura di sorveglianza, reputo la richiesta di Cesare Battisti una vergognosa strumentalizzazione della tragedia pandemica che ha ucciso trentamila italiani e bloccato il sistema economico. Quest'uomo responsabile di efferati omicidi di cui non si è mai pentito presenta tutti i caratteri che ne impediscono la scelta dei domiciliari. Dopo lo scandalo sul quale il ministro Bonafede è chiamato a rispondere politicamente e a chiarire le responsabilità sue, del Capo del Governo e quelle della magistratura nell'autonomo esercizio del suo potere, si riportino in carcere i mafiosi e non si scarcerino i terroristi". 

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

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Covid, Rampelli: Facciamo ripartire il sud (video)

“In merito alla Fase due si poteva provare a gestire la situazione in base alle statistiche dei contagi e dei decessi che sono diversi per ogni regione.
Non credo sia comprensibile trattare la Lombardia, che ha un maggiore coefficiente d’incremento di contagio, come la Basilicata che da qualche giorno ha raggiunto un record virtuoso e positivo. Fdi lo ha detto dal principio: non bisognava - come invece ha fatto il governo - chiudere alcune categorie e consentire ad altre di continuare a produrre ma si dovevano dare dei protocolli severi e ed effettuare controlli in maniera rigorosa. Dovevano e devono riprendere le attività tutti coloro che sono nelle condizioni di rispettare la distanza di sicurezza, garantire la presenza con mascherine, distribuire detergente disinfettante all’ingresso, effettuare le sanificazioni richieste, con grande ristoro per l’economia italiana.
Non solo, se adesso il Sud – che ha una minori contagi - è nelle condizioni di produrre più del Nord ben vengano gli investimenti, si cominci da lì la fase della rinascita italiana. Cerchiamo una volta tanto, visto che spesso viene rimproverato al meridione di essere la nostra zavorra, di mettere il Sud il prima linea e di creare quella quota di ricchezza tale da soccorrere il Nord in difficoltà”.

E’ quanto dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, intervenendo alla trasmissione ‘Tg2Post’.

Per visualizzare il video clicca il seguente link https://www.youtube.com/embed/2ONFj9B-yY4

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Covid, Rampelli: Dalle mascherine fantasma a quelle fuffa. Regione Lazio avrebbe speso 40 mln di dpi che nessuno ha visto nè utilizzato

“A quanto pare alla Regione Lazio dopo le ‘mascherine fantasma’ siamo alle ‘mascherina fuffa’. E’ notizia di oggi che l’Agenzia delle Dogane avrebbe bloccato 5 milioni di mascherine, certificate per gli ospedali, una commessa per 22 milioni di euro affidata sembrerebbe dalla Protezione civile del Lazio - al prezzo di 3,50 euro l’una - alla European Network Tlc. Il quadro si fa ancora più inquietante, vicenda che Fdi ha denunciato fin da subito a tutti i livelli fino in Parlamento, e dopo i silenzi da parte della ministra Lamorgese alle nostre interrogazioni ci siamo trovati costretti a presentare un esposto alla Procura, che depositeremo nei prossimi giorni. Se di truffa o di sòla si tratta sarà la magistratura a fare chiarezza, di certo qualcuno ha ciurlato nel manico: la Regione Lazio di Zingaretti ha pagato 40 milioni di mascherine che nessuno ha visto né utilizzato”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.