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Covid, Rampelli-Calandrini: 'Acqualatina' mette lavoratori in cassa integrazione. Presenteremo emendamento per impedire ad aziende pubbliche ricorso a CIG

“Apprendiamo che la Società Acqualatina Spa, gestore del servizio idrico nel Lazio, ha disposto per il periodo di emergenza sanitaria in corso l’adozione della cassa integrazione per i suoi dipendenti.

Oltre all’anomalia – da quanto ci risulta – secondo cui l’azienda non avrebbe comunicato le modalità applicative della Cig ai sindacati, troviamo singolare che in un momento in cui i cittadini sono in casa e quindi i ricavi del gestore si moltiplicano a fronte di un netto aumento dei consumi di acqua, si decida di attivare la cassa integrazione. Peraltro nessuna lettera ufficiale ai dipendenti, ma solo una telefonata che comunica l’iter della Cig. Sulla vicenda presenteremo un’interrogazione in Parlamento.

E’ paradossale che grandi aziende pubbliche con bilanci in attivo facciano ricorso alle riserve della cassa integrazione. È vergognoso che società di dimensioni importanti come Acqualatina – che in questo periodo di emergenza Covid vedrà aumentato il proprio fatturato – approfitti dei soldi dello Stato per migliorare le prestazioni contabili sulla pelle dei lavoratori. Presenteremo un emendamento al prossimo decreto del governo per impedire alle aziende pubbliche in attivo di mettere in cassa integrazione il personale”.

E’ quanto dichiarano in una nota l’on. Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi e il sen. Nicola Calandrini.

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Covid, Rampelli: Su mascherine fantasma Zingaretti non faccia il furbo. Presentata interrogazione in Parlamento

“Zingaretti non faccia il furbo: continua a fuggire davanti a uno scandalo sulle forniture di mascherine che ogni giorno si arricchisce di particolari imbarazzanti. Purtroppo il tentativo patetico di difendere l’indifendibile con inaccettabili attacchi e velate minacce alla consigliera regionale di Fdi Chiara Colosimo, rea di aver scoperchiato la pentola, sembra far protendere per l’ipotesi più vergognosa: qualcuno dall’interno si è approfittato dell’emergenza per compiere azioni deprecabili e spregiudicate. Fatto sta che sono spariti oltre 11 milioni di euro più le spese per 3 voli in Cina andati a vuoto e le mascherine non ci sono, né sono in arrivo. Per fare piena luce su tale vicenda il 9 aprile ho presentato un’interrogazione parlamentare insieme alla collega Maresa Bellucci firmata dall’interno gruppo alla Camera dei Deputati di Fdi. Se le risposte che la Regione dovrebbe dare in giornata nella Commissione bilancio, appositamente convocata, non saranno convincenti e permarrà il silenzio del Governo nazionale, l’unica risposta possibile dovrà darla la Procura della Repubblica, deputata ad accertare una presunta truffa”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Covid, Rampelli: Appello a Governo e a Zingaretti. Sostenere scuole paritarie e private

“Da settimane abbiamo lanciato l’allarme sul rischio chiusura delle scuole paritarie e private, visto che gran parte delle famiglie non riesce a pagare le rette che rappresentano la fonte primaria per le paritarie ed esclusiva per le private di sostentamento. Serve quindi un intervento dello Stato, ma il Governo sta dimostrando scarsa attenzione e la situazione sta degenerando.

Questo disinteresse colpirà aziende e famiglie, mettendo anche in pericolo decine di migliaia di posti di lavoro.

Ci sono nostre proposte formalizzate per aiutare le scuole a sopravvivere e a superare questa crisi e ci auguriamo possano essere sostenute da maggioranza e opposizione, all’insegna del buon senso.

Nel frattempo abbiamo lanciato un appello al presidente Zingaretti affinché la Regione Lazio intervenga subito e per sostenere economicamente sia le scuole paritarie accreditate che quelle private, senza eccezioni né discriminazioni. Si tratta di tutelare un servizio insostituibile, difendere un modello culturale, la libertà di scelta delle famiglie, la possibilità di mantenere un diritto che lo Stato non riuscirebbe a garantire”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Covid, Rampelli: Interrogazione su chiusura ospedale Nagar Pantelleria. Donne in gravidanza e malati oncologici costretti a recarsi fuori dall'isola

“Come Fdi abbiamo presentato un’interrogazione in Parlamento sulla chiusura, del 28 febbraio scorso, dell’Ospedale Nagar di Pantelleria. Struttura dotata di attrezzature moderne e che oggi poteva svolgere anche un ruolo di pronto soccorso e centro nascite.

L’isola siciliana rappresenta uno dei territori fortunatamente non esposti a contagi da Covid, ma essendo l’ospedale chiuso le donne in gravidanza e i malati oncologici che vivono a Pantelleria sono costretti a trasferirsi a Trapani, passando addirittura da Palermo poiché i voli diretti sono stati sospesi a causa dell’emergenza sanitaria, per continuare le terapie o partorire negli stessi ospedali dove si curano pazienti affetti da Covid-19. Dopo il danno la beffa: per i parti programmati e per quelli naturali dei quali si può prevedere l’iter, le donne sono costrette a recarsi a proprie spese sulla terraferma e partorire con la paura di essere contagiate. Analoga situazione per i circa 50 malati oncologici, costretti a recarsi a Trapani per proseguire le chemioterapie e anche loro, come le gestanti, non corrono solo un pericolo di contagio per sé stessi, ma nel tornare a Pantelleria rischiano di portare sull’isola un nuovo focolaio. Con l’interrogazione presentata insieme alla deputata di Fdi Carolina Varchi, chiediamo di riaprire l’Ospedale Nagar di Pantelleria, i pazienti oncologici e le donne in gravidanza hanno diritto a farsi assistere in sicurezza sull’isola”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Covid, Rampelli: Scuole private regione Lazio rischiano chiusura. Zingaretti intervenga concretamente per sostenerle

“L’emergenza coronavirus sta portando alla chiusura le scuole private della Regione Lazio. Parliamo di oltre 1000 istituti che sopravvivono grazie al pagamento delle rette da parte delle famiglie, che in questo periodo hanno deciso numerose di sospenderle mentre i costi, le spese per gli affitti, le manutenzioni dei plessi, gli stipendi vanno avanti. Da quanto ci risulta l’ente governato da Zingaretti ha preso a cuore le scuole pubbliche paritarie, gli asili 0-6 anni accreditati, ai quali giustamente, ma unicamente, erogherà i contributi. A meno che non si tratti di una discriminazione, che in quanto tale sarebbe odiosa e probabilmente incostituzionale - cosa che non vogliamo nemmeno pensare - sarebbe equo e necessario che la Regione recuperasse questa sperequazione agendo subito verso le scuole private, peraltro gran parte di queste opera nei nidi e copre uno storico buco del servizio pubblico. Si tratta di un segmento sociale che negli anni ha creato un’offerta di cui bisogna tener conto, facendosene carico. La chiusura dei privati causerebbe un duplice danno. All’impresa perché oltre a chiudere sarà costretta a licenziare. Alle famiglie che dovranno farsi carico del problema perché non potranno nemmeno lasciare i figli nelle pubbliche o nelle accreditate.

Chiedo a Zingaretti come leader nazionale del PD di far condividere dai suoi deputati la proposta di modifica del DL “Cura Italia” per sostenere sia le scuole paritarie che le private e come governatore del Lazio di cancellare subito questa discriminazione aiutando tali servizi essenziali a resistere, in modo che quanto prima i genitori e soprattutto le mamme, possano conciliare i loro impegni lavorativi con quelli familiari. Evitando di tornare al medioevo dei diritti della donna e facendo figli e figliastri”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Covid, Rampelli: Governo mandi nei campi percettori reddito cittadinanza. No a condono per clandestini

“Con l’emergenza coronavirus, che ha tagliato la manodopera dall’estero mettendo in difficoltà il settore agricolo, il governo sta pensando di cogliere la palla al balzo per regolarizzare circa 600mila clandestini e mandarli a lavorare nei campi. Il ministro delle Politiche Agricole Bellanova punta a un condono per i clandestini, complice la folle gestione dei nostri confini da parte del ministro dell’Interno Lamorgese che, in piena pandemia, disattende i decreti sul divieto di mobilità varati dal governo di cui fa parte e permette sbarchi di persone sconosciute con i porti chiusi. Intanto anche gli immigrati già presenti sul nostro territorio sono liberi di disattendere leggi e ordinanze scorrazzando fuori dai centri d’accoglienza e dagli edifici occupati. Non si capisce perché se il governo vuole davvero colmare il vuoto di manodopera nei campi e, insieme, garantire la produzione della filiera, non utilizzi i voucher dando la possibilità a tanti disoccupati di impegnarsi nel lavoro stagionale senza che si ricorra al lavoro nero. Oppure, perché non impiega per le mansioni non specialistiche i percettori del reddito di cittadinanza per il lavoro nei campi? L’impressione è che primeggi il vecchio vizio della ‘sinistra buonista’, che prima accoglie indistintamente i rifugiati, poi li scarica nelle periferie italiane – innescando bombe sociali - e successivamente cerca l’espediente per  regolarizzarli ”.

 E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.