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Tav, Rampelli: Governo pentaleghista o pentapartito?

“Sulla Tav il governo si sta comportando con l’attendismo della Prima Repubblica, i  governi del pentapartito erano decisionisti al confronto. Il problema non è soltanto la necessità della linea Torino-Lione, ma della modernizzazione dell’intera penisola, portando l’Alta velocità fino a Palermo per rendere commerciabili le eccellenze del Sud in tutta Europa”.

È quanto dichiara in sala stampa tv il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

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Libere professioni, Rampelli: Legge quadro per valorizzare e rilanciare le libere professioni

“Anni di sciatteria, quando non di provvedimenti punitivi nei confronti delle libere professioni, hanno comportato l’accentuazione di una crisi economica già dura. Due sono le richieste che avanziamo al Governo e alla sua maggioranza: varare con urgenza una legge quadro per il rilancio e la valorizzazione delle libere professioni, sancire il diritto inalienabile all’equo compenso e il ripristino dei minimi tariffari, anche a tutela dell’art. 2233 del codice civile e dell’art. 36 della Costituzione, calendarizzando immediatamente le diverse proposte di legge depositate, tra le quali la prima in ordine cronologico è di Fdi. Le libere professioni devono essere riconosciute come una tradizione culturale italiana, una caratteristica modalità di relazione fiduciaria tra committente e cliente e ogni subdolo tentativo di smantellamento va rintuzzato. Ricordo che nella scorsa legislatura gli attuali partiti al governo capeggiarono con noi il corteo di protesta organizzato da tutte le categorie delle professioni intellettuali, pertanto ci aspettiamo oggi comportamenti politicamente coerenti e una veloce ed efficace azione legislativa. Sono pronto a fare questa battaglia in Parlamento e vorrei fosse condivisa da tutti coloro che hanno a cuore le sorti delle libere professioni”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi – intervenendo all’incontro organizzato dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, in collaborazione con la Fondazione Inarcassa, in materia di ‘equo compenso’ per i liberi professionisti.

 

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Autonomie, Rampelli: Centralità Parlamento sia reale. Normare il 116 per procedere ad autonomie

“Bene centralità delle Camere sul percorso delle autonomie, come sembra essere stato stabilito dai presidenti Fico e Casellati nel colloquio con il Capo dello Stato. Ma il nostro ordinamento prevede due procedure sulla materia: quella di rango costituzionale con le 4 letture tra Camera e Senato oppure quella prevista dall’articolo 116 della Costituzione, limitatamente ad alcune materie e dopo aver normato l’applicazione dell’articolo citato. Il governo Gentiloni aveva varato un disegno di legge al riguardo, ma non arrivò mai in Parlamento. Se si vuole utilizzare questa procedura semplificata occorre quindi approvare prima una legge che regolamenti l’uso del 116. Questo devono chiedere i presidenti delle Camere al Governo. Non è sufficiente stabilire ‘eccezioni’ procedurali, che in quanto tali lasciano il tempo che trovano, per coinvolgere il Parlamento, in via del tutto straordinaria e non prevista in modo da consentire di emendare le intese tra il Governo e alcune regioni. Serve la norma di attuazione dell’articolo 116 della Costituzione prima che venga attivato”.

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei Deputati Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia.

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Mantakas, Rampelli: Ministro interno si attivi per revoca cittadinanza Svizzera e istanza di estradizione per Lojacono

“Nel giorno in cui ricorre l’anniversario della morte del giovane militante del Fuan Mikis Mantakas, ucciso il 28 febbraio 1975 davanti alla sezione del Msi di via Ottaviano, chiediamo al Ministro dell’Interno di attivarsi per avviare la richiesta di revoca della cittadinanza, presso lo stato svizzero, di Alvaro Lojacono – ritenuto colpevole dell’omicidio - affinché si possa procedere con l’istanza di estradizione.

Del resto la revoca della cittadinanza svizzera – come prevede l’art.48 – è concepibile in presenza di una condanna per crimini di guerra o di un terrorista. Come per il caso Battisti è giusto che anche Lojacono torni in Italia a scontare la sua pena, che lo vede peraltro anche condannato all’ergastolo per la strage di via Fani.  Presenteremo interrogazione sulla vicenda. Gli anni di piombo chiedono giustizia e verità”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Musica italiana, Rampelli: Difendere e promuovere lingua italiana, ma anche musica e cinematografia

“Sono mesi che abbiamo depositato la proposta di legge di valorizzazione della lingua italiana in tutte le sue forme di comunicazione sulla fattispecie della legge francese. Il sostegno del presidente della Siae Giulio Rapetti, in arte Mogol, giunge quindi da importante sollecitazione affinché la Camera calendarizzi quanto prima le varie proposte presentate.  La promozione della lingua italiana è una battaglia identitaria che passa attraverso tutte le forme di comunicazione: Tv, radio, istituzioni e aziende pubbliche e private, Governo e Parlamento,  devono difendere l’italiano dal rischio colonizzazione, nonostante sia la quarta lingua più studiata al mondo, battendo il francese. In alcuni casi sarebbe anticostituzionale pensare a forme punitive  ma si può e si deve lavorare su protocolli e intese vincolanti, sul  credito d’imposta per le emittenti radio e tv che promuovano i prodotti italiani. In questo modo si può fare. In Francia si fa esattamente così”.
 
È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli primo firmatario della proposta di legge per la tutela della lingua italiana nella pubblica amministrazione.
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Alberi, Rampelli: Giù le mani dai pini mediterranei. La sindaca faccia monitoraggi e manutenzioni

“La sindaca Raggi oggi se la prende con gli alberi di epoca fascista per i quali prevede un taglio radicale, sembra più un’epurazione ideologica che un provvedimento botanico. Inutile ricordare che importanti esperti hanno certificato che esistono metodi tali da rendere compatibile il paesaggio delle nostre città con i pini: monitoraggio arboreo, avvio del famoso bando ancora fermo per censimento, potatura e messa in sicurezza del patrimonio arboreo romano. Inutile anche ricordare che questo patrimonio fa parte dell’identità stessa della Capitale e ha ispirato centinaia di artisti di ogni epoca. Il paesaggio è infatti cultura, per tutti, tranne che per gli asini. Sarebbe bastato un regolamento degli scavi perché, come ha riferito uno dei più grandi esperti di pini mediterranei, l’agronomo Morelli, manca a Roma uno strumento per impedire la continua mutilazione delle radici degli alberi, naturale contrappeso alle chiome più estese. A ogni scavo per la riparazione o la posa dei sottoservizi dovrebbe corrispondere un’azione di accurata manutenzione delle radici e del manto stradale violati. La prolungata assenza di cure fa diventare a Roma straordinaria quella che dovrebbe essere semplice manutenzione  ordinaria”.

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.