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“L’ottimismo di Patuanelli sul futuro della nostra compagnia di bandiera e sulle crisi aziendali ricorda tragicamente ‘l’anno bellissimo’ di Conte, poi finito tragicamente. La questione Alitalia è ancora un porto delle nebbie, con Atlantia e Lufthansa che

“Nel giorno della scadenza dell’offerta vincolante per il rilancio di Alitalia la soluzione resta lontana, senza acquirenti. Di fatto il governo è ancora fermo alla fase interlocutoria come dimostra l’ipotesi - che circola in queste ore - di un’ennesima proroga. Una situazione che non dà garanzie sul rilancio della nostra compagnia di bandiera e sul futuro di circa 12mila dipendenti. Il governo lavori per trovare soci solidi, proprio l’Italia che fonda la sua economia sulle relazioni internazionali, sulle esportazioni e sul turismo è impensabile non abbia un vettore nazionale competitivo sul mercato. Lo Stato faccia la sua parte”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi. 

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Patuanelli, Rampelli: Su alitalia e crisi aziendali ottimismo ministro ricorda 'anno bellissimo' Conte... finito tragicamente

“L’ottimismo di Patuanelli sul futuro della nostra compagnia di bandiera e sulle crisi aziendali ricorda tragicamente ‘l’anno bellissimo’ di Conte, poi finito tragicamente. La questione Alitalia è ancora un porto delle nebbie, con Atlantia e Lufthansa che continuano a smarcarsi da ogni offerta concreta per il rilancio della società. Sulla vicenda dell’ex Ilva il governo si è incartato da solo con il gran pasticcio sullo scudo penale, e certo non c’è molto da rallegrarsi - al contrario di quanto ha detto in ministro dello Sviluppo Economico durante l’informativa sulle crisi industriali in aula alla Camera – prendendo atto che ‘i 149 tavoli aperti al Mise sono in linea con gli ultimi 5 anni’. Dal governo ancora analisi ma nessuna proposta sul futuro dell'industria italiana".

È quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Manovra, Rampelli: Meglio tardi che mai. Governo da 'tassa indietro' dà ragione a FdI

“Apprendiamo dal viceministro all’Economia Misiani che ‘alcune misure come quelle sulla tassazione delle auto aziendali e la plastica monouso saranno ripensate profondamente’. L’esecutivo rossogiallo, dopo aver tentato di applicare tassazioni per spremere aziende e famiglie, fa retromarcia e dà ragione nel merito a Fratelli d’Italia. I 5 Stelle, che solo oggi lanciano la proposta del vuoto a rendere per i contenitori di plastica per l’acqua, si accodano sempre a Fdi confermando il ritardo della maggioranza. Sulla manovra un governo da ‘tassa indietro’, ma se così…meglio tardi che mai”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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FdI-Treviso, Rampelli: Al via la scuola di formazione politica

Ha preso il via la scuola di formazione politica di Fratelli d’Italia Treviso. A inaugurare il ciclo di eventi, 7 incontri fino a maggio, il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli intervenuto in un dibattito sul presidenzialismo.
“La destra – ha detto Rampelli- è da sempre attenta alla formazione dei quadri dirigenti affinché i nostri militanti siano in grado di intraprendere un percorso a tutti i livelli politici e istituzionali. La scuola di formazione, coordinata da Giovanni Papete, del circolo Fdi di Treviso costituisce in questo senso un tassello importante per la formazione e la crescita del nostro partito”.
“Dal consiglio municipale al confronto con gli avversari, dalla scrittura di un emendamento alle riforme, dall’ambiente all’economia – ha puntualizzato - siamo sempre più impegnati a strutturare i nostri quadri perché sappiano argomentare e convincere. Una volta era tutto molto più semplice: l’esistenza di partiti ideologici consentiva risposte di appartenenza”.
“Oggi invece – ha concluso Rampelli - dobbiamo confrontarci con una società non solo post ideologica, almeno apparentemente, ma soprattutto post democratica, dove tutto è più fluido e le scelte sono fatte a dispetto della sovranità popolare e da organismi sovraordinati che hanno la supremazia sul nostro ordinamento legislativo”.

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Regione Lazio, Rampelli: Benvenuto a Maselli, sua esperienza si aggiunge al lavoro consiglieri FdI

"L'ingresso di Massimiliano Maselli, ufficializzato stamane con una conferenza stampa alla Camera, che lascia 'Noi con l'Italia' per aderire al gruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio conferma la grande crescita sul territorio nazionale e locale del partito guidato da Giorgia Meloni. Felice di ritrovare Massimiliano, e riprendere il filo di una lunga battaglia condotta insieme dai banchi della Regione Lazio, faticosa ed esaltante. In questi anni non ha mai perso la passione, la linearità delle posizioni manifestate esibendo un impegno quotidiano che entusiasma e contagia chi gli sta vicino. La sua esperienza si andrà ad aggiungere al lavoro che stanno portando avanti i nostri consiglieri contro la deriva del 'presidente fantasma' Zingaretti, più interessato a fare il segretario del Pd che il governatore del Lazio. Oggi un doppio segnale: Fdi è il gruppo di centrodestra più numeroso alla Regione Lazio, l'allargamento verso la componente moderata conferma Fdi forza di aggregazione e riferimento per tutto il centrodestra".

È quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Ex Ilva, Rampelli: Grave stop emendamenti ripristino scudo legale, presenteremo ricorso

“Lo stop in commissione Finanze della Camera agli emendamenti che ripristinano lo scudo penale per l’ex Ilva, conferma una maggioranza irresponsabile. Un fatto grave, il governo rossogiallo getta la maschera e oltre gli annunci dimostra di non voler nemmeno provare a salvare l’ex Ilva togliendo ad Arcelor Mittal ogni alibi alla rescissione del contratto. Presenteremo ricorso, in ballo ci sono circa 20mila posti di lavoro, oltre al futuro ambientale di Taranto e dei suoi cittadini e dell’acciaieria italiana”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, proponente dell’emendamento e Giorgia Meloni prima firmataria.