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Manifesti pro life, Rampelli: Raggi diffida la società a rimuovere i manifesti

“La sindaca di Roma Virginia Raggi scrive, attraverso i suoi uffici, alla società che ha realizzato la campagna  Pro Vita a rimuovere i manifesti per la presunta violazione del regolamento sulla pubblicità secondo cui 'è vietata l’esposizione pubblicitaria il cui contenuto sia lesivo del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili…’. Non ci risulta che nell’ordinamento italiano siano state normate le cosiddette libertà individuali di due omosessuali ad avere figli o a procurarseli attraverso il contratto commerciale che prevede l’affitto dell’utero di una donna. Modalità, quella sì, lesiva della dignità femminile e vietata in Italia.  L’assurdità è che si richiama la società al rispetto del regolamento comunale che però, in quanto tale, deve rispettare le leggi e non certo gli orientamenti ideologici del sindaco di turno. In questo caso chi agisce in contrasto con la Costituzione italiana perseguendo libere opinioni politiche che non condivide e dà per assodato il diritto, non riconosciuto dalle nostre norme, di prendere un utero in locazione, commette due reati. Chiederemo conto di questo comportamento al ministro della Famiglia con un’interrogazione a risposta immediata”.
 
È quanto dichiara il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.
 
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Sicurezza, Rampelli: Ruspa addio? Raggi zitta zitta legalizza occupazioni, mentre il Governo darà i 780 euro a nomadi e immigrati

“Da anni denunciamo in totale solitudine l’occupazione abusiva di edifici pubblici e privati nella Capitale e nelle grandi città, conseguendo qualche raro ma significativo successo come nel caso di Palazzo Curtatone a Roma, sgomberato dopo anni di tollerata illegalità grazie alla nostra instancabile azione e nonostante la complicità del governo Pd. Nonostante i richiami del prefetto Basilone è preoccupante l’atteggiamento della sindaca, che addirittura permette al suo vice di realizzare un museo in uno stabile occupato legittimando gli irregolari andandoli a visitare nella fragranza di un reato. Ma di fronte al Campidoglio che legalizza di fatto le occupazioni ci saremmo aspettati un Ministro dell’Interno capace di mantenere i suoi impegni elettorali verso i romani, stroncando questo fenomeno e ripristinando la legalità. Ci sembra di capire al contrario che Salvini preferisca voltarsi dall’altra parte e non disturbare la Sindaca alleata. Niente più ruspe, nessuna ‘tolleranza zero’, l’Esercito non sarà impegnato per fermare i roghi tossici che intossicano le famiglie, anzi, accadrà fatalmente - perché la Costituzione non potrà impedirlo - che nomadi e immigrati saranno ricompensati con i 780 euro al mese voluti dai 5 Stelle e avallati dalla Lega Nord. In effetti si tratta di un ‘cambiamento’: dall’illegalità tollerata dal Pd a quella premiata da nordisti e grillini. Dispiace molto, ma se non vi saranno ripensamenti è quello che accadrà”.

E’ quanto dichiara n una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Metro A, Rampelli: La fermate del centro non sono adeguate per le vie di fuga in caso di emergenza

“Il pericolosissimo incidente che ha coinvolto ieri i tifosi russi dimostra l’inadeguatezza della metro A soprattutto delle fermate centrali. La dinamica dell’evento, il malfunzionamento delle scale mobili, sono da accertare. Ma dire che quelle scale sono state sottoposte a un peso eccessivo per via delle intemperanze dei tifosi testimonia la totale inadeguatezza del sistema di entrata e di uscita. In caso di attentati o di scene di panico il deflusso sarebbe incontrollabile, le banchine risultano troppo strette per consentire finanche un’uscita ordinaria, che nelle ore di punta diventa addirittura a rischio incolumità per gli utenti, figuriamoci cosa scaturirebbe dalla fuga di centinaia di persone incastrate tra le banchine e le aree di scambio metro e scale mobili. Ci chiediamo se oltre alla manutenzione ordinaria,  che evidentemente non è più sufficiente, sia stato fatto un adeguato piano di sicurezza in casi emergenziali.
Credo sia necessaria una immediata convocazione della sindaca in Prefettura per esaminare lo stato della sicurezza della metropolitana di Roma e un interessamento puntuale del ministero dei Trasporti per indagare al riguardo. Abbiamo avuto ieri un’avvisaglia, è bene recepire il segnale e agire velocemente di conseguenza”.
 
È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.
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Manovra, Rampelli: Governo kamikaze. A preoccupare è 'vitalizio di cittadinanza' non bocciatura Bruxelles

“La bocciatura della manovra da parte dell’Ue non ci spaventa così come non siamo allarmati dall’altalena sospetta dello spread. Continuano a preoccuparci piuttosto le mutevoli formule che appaiono sui giornali del ‘reddito di cittadinanza’, per il quale il Ministero del Lavoro avrebbe già istituito un Fondo apposito con una dotazione pari a 9 miliardi annui dal 2019. Soldi sottratti allo sviluppo, alla crescita, alla nuova occupazione, agli investimenti, alle opere pubbliche, una sorta di ‘vitalizio’ (sarà ben difficile tra tre anni revocarlo) che non creerà ricchezza ma solo assistenzialismo, degenerazione ideologica della sacrosanta assistenza sociale e sanitaria. Si può sforare il rapporto deficit-pil e dare un segnale all’Unione, ma per rilanciare l’economia reale, non per distribuire prebende a pioggia. Questo avrebbe un senso, il resto è da Governo-kamikaze”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Rai, Rampelli: Da Cottarelli a Lucano, no tv Stato 'Fazio-Sa'

“Altro che informazione pluralista, ogni settimana Fabio Fazio se la canta e se la suona. Abbiamo già denunciato la singolare presenza a ‘Che tempo che fa’ del prof. Cottarelli, ormai economista di fiducia del conduttore e grande cerimoniere di quel che resta della sinistra italiana, che più o meno ogni domenica – compreso ieri sera - è suo ospite. Se è ingiustificata la presenza insistente di  Cottarelli, già incaricato presidente del Consiglio senza maggioranza è inaccettabile quella dell’indagato sindaco di Riace. Indegno lo show di Mimmo Lucano che sull’immigrazione invita addirittura ad essere fuorilegge. Dai conti all’accoglienza, da Cottarelli a Lucano… la Tv di Stato del cambiamento non può regalare milioni di euro a conduttori tendenziosi né farsi trasformare in tv ‘Fazio-sa’. Auspichiamo che questa deriva venga fermata al più presto”.
 
E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.
 
 
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Lingua italiana, Rampelli: Bravo Moavero, anche in politica e nella PA bisogna parlare italiano

“Ci felicitiamo per le dichiarazioni rilasciate dal ministro Moavero Milanesi. Sono anni che sosteniamo la necessità di rafforzare l’utilizzo della lingua italiana bandendo l’abuso di parole straniere e di altri linguaggi che stanno mortificando la lingua di Dante Alighieri e discriminando parte della popolazione italiana cui viene reso più difficile l’accesso alla democrazia e all’informazione. Non c’è dunque soltanto un serio problema culturale legato all’inderogabile necessità di salvaguardare l’identità nazionale, ma ce n’è anche uno di carattere sociale che non può essere trascurato.  L’Italiano è la vera lingua veicolare mondiale della cultura, della moda, dell'arte, del belcanto, del cibo, dello sport. È la quarta lingua più studiata al mondo ma è simbolicamente più importante delle prime tre  perché a differenza dell’inglese, dello spagnolo e del francese non è stata una lingua coloniale e non è, come il cinese, parlata da due miliardi di persone.  Anche per questa ragione la politica deve fare la sua parte costituzionalizzando la lingua italiana e impegnando tutte le istituzioni a non cedere a provincialismi sempre più sfacciati che vedono legislatori, pubblica amministrazione, grandi aziende partecipate, Rai  soggiogati ad anglicismi ed esotismi linguistici. Stop alle degenerazioni che portano i nomi di ‘best pracitises’, ‘spending review’, ‘performances’, ‘benchmark’, ‘job’s act’, ‘split payment’, eccetera.
Presenterò la prossima settimana in un dibattito pubblico le proposte di legge depositate sulla materia alla Camera e scriverò a tutti gli Ad e ai presidenti delle principali società italiane per chiedere di collaborare in questa battaglia di civiltà”.
 
È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati  Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.