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Gozi, Rampelli: Altro che stravagante, bene Meloni su richiesta revoca cittadinanza. Lo stabilisce la legge

“Siamo allibiti. Per il Pd sarebbe normale che un ex sottosegretario del governo italiano passi ad avere lo stesso identico ruolo, pur nella figura di consulente, per l’esecutivo di Parigi. Bene ha fatto Giorgia Meloni a chiedere la revoca della cittadinanza italiana a Gozi, emulata poi dal vicepremier Di Maio. Le norme sulla cittadinanza italiana prevedono motivo di perdita della stessa proprio per il conseguimento di cariche pubbliche da parte di uno Stato estero, lo prevede l’art. 12 della Legge 91 del 1992. Altro che richiesta ‘stravagante’ come ritiene la deputata del Pd Quartapelle. Bizzarro è il fatto che un eletto nel Partito Democratico invece di andare in Ue a rappresentare gli interessi degli italiani vada a traino di Macron. Ma quella dell’asservimento della sinistra a nazioni straniere, vecchia reminiscenza dell’internazionalismo proletario, è un vizio antico. Rendere subito operativa la richiesta di Giorgia Meloni: o il rappresentante del Pd Sandro Gozi rinuncia all’incarico offerto dal presidente francese o rinuncia alla cittadinanza italiana”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Caracalla, Rampelli: Il ministro Bonisoli vincoli tutto il centro storico di Roma

“E’ inaccettabile che i vincoli sul patrimonio ultramillenario di Roma antica siano soggetti a un rimpallo di responsabilità tra Roma Capitale, Regione e ministero dei Beni Culturali. A questo punto, vista l’assenza di chiarezza, è necessario chiedere al ministro Bonisoli di vincolare tutto il centro storico di Roma, le cui tutele oggi sono a macchia di leopardo e per di più insufficienti a garantire l’integrità delle vestigia romane e delle aree circostanti. Se la competenza fosse di enti sotto-ordinati, ovvero del Comune o della Regione, è di solare evidenza la pericolosità di tale prospettiva, a maggior ragione in presenza della richiesta avanzata dai territori di gestire in autonomia i Beni Culturali presenti sul proprio territorio. Rammento oltretutto che alcune iniziative temporanee e a basso impatto ambientale dell’Estate romana, ricadenti nella stessa area dove dovrebbe sorgere il Mc Donald’s, sono state condannate a morte proprio dal Mibact. Come mai questa asimmetria? Quale parametro viene applicato per dire sì a una multinazionale americana e no a un’associazione storica italiana? Questione di soldi?...

Il Ministro Bonisoli intervenga subito per fermare le americanate tra i reperti archeologici millenari di Roma e, visto che c’è, escogiti uno strumento per evitare la vendita di altra paccottiglia nella città più bella, densa di storia e delicata dell’intero pianeta, come accade in dubbi negozi di souvenir”.

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

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Meloni, Rampelli: Un poveraccio o un comunista?

"Giorgia Meloni è stata nuovamente messa sotto attacco dalle anime belle del progressismo, quelle che t’insultano semplicemente se manifesti idee diverse dalle loro. Odiano essere contraddetti, la loro ‘religione’ non prevede che qualcuno manifesti pensieri diversi dai propri e sono capaci di esprimere una violenza disumana e senza limiti, come accade a questo ‘fenomeno’ che compie due sacrilegi: offendere una donna e mamma, colpire la sua innocente figliola. È vero che i social raccolgono le pulsioni più basse della persona, ma almeno di fronte alle creature occorrerebbe sapersi fermare. Giorgia è una donna forte, non avrebbe bisogno della solidarietà che in tanti le stanno tributando in queste ore, tuttavia le esprimo il mio affetto più profondo e ricordo a questo decerebrato che non solo è amata dalla sua famiglia, ma lei e la sua famiglia sono amate da milioni di persone. Cosa che non potrà mai accadere per chi persegue la via dell’ignominia".

E’ quanto scrive su Facebook Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi. 

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Carabiniere ucciso, Rampelli: Un abbraccio alla famiglia. Aggressore se straniero e senza documento subito espulso e carcere nel paese d'origine

“Lascia scossi quanto accaduto a Roma nella notte, dove un carabiniere di 35 anni è stato ucciso a coltellate mentre era in servizio. In attesa di maggiori informazioni sull’accaduto, dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che le coltellate siano state sferrate da un nordafricano, bloccato dall’agente perché ritenuto responsabile di furto ed estorsione. Auspichiamo che l’assassino venga prontamente assicurato alla giustizia, e se venisse confermata la cittadinanza nordafricana o l’assenza dei documenti necessari per soggiornare in Italia, chiediamo l’espulsione immediata dal suolo italiano e lo sconto della pena nel proprio paese d’origine. Nell’esprimere la mia vicinanza alla famiglia del vice brigadiere Mario Rega Cerciello, il mio pensiero va a tutte le Forze dell’Ordine e all’Arma dei Carabinieri, agenti – uomini e donne in divisa - che ogni giorno rischiano la vita per difendere la nostra sicurezza e che non smetteremo mai di ringraziare, anche riabilitandone il ruolo letteralmente scardinato dalla sinistra nei decenni”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Autonomie, Rampelli: Accellerare regolamentazione 116. Conte vuole scavalcare Parlamento, Fico e Casellati si oppongono

“In relazione a quanto detto oggi in Aula dal presidente Conte, durante il question time alla Camera, va sottolineato che fortunatamente non è prerogativa del Governo stabilire la procedura per rispondere alla richiesta di ulteriore autonomia dalle regioni. L’unica via maestra per portare avanti la procedura sarebbe normare l’articolo 116 della Costituzione, come dallo stesso previsto, e risulta quindi opportuno che tutti i gruppi parlamentari richiedano la calendarizzazione urgente di questa discussione. E Fratelli d’Italia ha già presentato una proposta di legge sulla materia. Ma nel caso in cui non ci fossero i tempi per normare preventivamente il 116, la procedura delineata per dai presidenti delle Camere diverrebbe, di fatto, un precedente. Dunque è improponibile immaginare che il Parlamento possa, in nome e per conto dello Stato, devolvere ulteriori poteri e competenze alle regioni senza un pieno passaggio all’interno dello stesso Parlamento. Cioè con discussione, potere di proposte emendative, votazione. Ci auguriamo che i presidenti Fico e Casellati respingano l’iter proposto dal premier Conte, che prevede un clamoroso quanto inaccettabile scavalco delle assemblee di Camera e Senato. Infine è opportuno ricordare al ministro Salvini, cui il tema è particolarmente caro, che è fondamentale legiferare bene in tempi congrui, perché la fretta che invoca - all’epoca della riforma del Titolo Quinto in salsa Pd - ha prodotto conseguenze devastanti per cittadini e imprese”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Migranti, Rampelli: Sinistra difende penultimi ma dimentica gli ultimi, i fragili, gli sfruttati in Africa (video)

“Sui migranti la sinistra continua a mistificare la realtà e a indirizzare la propria presunta solidarietà ai penultimi anziché agli ultimi. Chissà perché... Ci si dimentica degli anziani, dei bambini, delle donne, dei disabili che non sono sufficientemente ricchi da potersi permettere di dare soldi ai trafficanti né sufficientemente forti da poter affrontare la traversata del deserto e quella del Mediterraneo. La sinistra anticamente tanto sensibile alla giustizia sociale e alla povertà si benda gli occhi davanti alle persone più fragili per rivolgersi invece a quelli che hanno pagato il pizzo a trafficanti e scafisti, si rivolge a quei migranti tra i 18 e 30 che una volta sbarcati in Italia finiranno, in rilevante quantità, nei circuiti della criminalità organizzata, del lavoro nero e della finta accoglienza. A chi esprimete dunque, signori del Pd, la vostra solidarietà? Al capolarato, alla criminalità organizzata, alla mafia nigeriana, ai gestori di racket e prostituzione? Difendere gli ultimi – quello che non fa più la sinistra – significa anche tutelare gli interessi nazionali e quelli dell’Africa, che ha diritto di liberarsi dallo sfruttamento del neo colonialismo liberista di matrice occidentale per essere libera e prosperosa. Occuparsi non solo dei nuovi schiavi che subiscono la tratta ma anche di quei disperati che restano a soffrire nelle nazioni africane. Se i governi di sinistra, invece di foraggiare il modello della finta accoglienza, avessero trasferito quei 6 miliardi di euro in Africa avremmo potuto realizzare infrastrutture, ospedali, dighe, pozzi, portare soccorso, medicinali e pasti, garantendo il diritto delle genti a vivere nella propria terra”.

E’ quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, intervenendo in Aula in merito alla ‘discussione generale sul dl Sicurezza Bis.

https://www.youtube.com/watch?v=RW3dXTDXQNw