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Funerali tabaccaio, Rampelli: Vicinanza a famiglia Esposito, Stato non lasci soli familiari vittime

“Questa mattina ho portato il mio cordoglio ai familiari di Ulderico Esposito, il tabaccaio aggredito il 9 giugno scorso con un violento pugno al volto da un nigeriano, e deceduto il 4 luglio. Esprimo vicinanza ai familiari della vittima, il più delle volte lasciati nell’oblio e scavalcati dai carnefici, troppo presto - se individuati e arrestati - rimessi in libertà e oggetto di attenzioni impari rispetto a quelle dedicate a chi ha subito drammatici traumi. Chiediamo che s’inverta subito questa tendenza, che i richiedenti asilo vengano controllati adeguatamente fino a che non è accertata la loro eventuale pericolosità e non gli viene riconosciuto lo status di profugo, le vittime innocenti non vengano mai più lasciate sole”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, che stamane ha partecipato ai funerali del tabaccaio napoletano Ulderico Espsito.

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Tabaccaio ucciso, delegazione Fdi con vicepresidente Camera Rampelli a funerali

Una delegazione campana di Fratelli d’Italia con il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli ha preso parte questa mattina a Calvizzano, in provincia di Napoli, ai funerali di Ulderico Esposito, il tabaccaio di 52 anni morto nei giorni scorsi al Cardarelli dopo un mese di agonia.  Esposito è stato aggredito a Chiaiano, all'esterno della sua tabaccheria, da un cittadino della Nigeria, poi individuato e arrestato dalla polizia.  Con Rampelli, hanno partecipato Michele Schiano di Visconti, consigliere regionale della Campania Fdi, Carmela Rescigno, responsabile nazionale Sanità Fdi, Gimmi Cangiano, coordinatore regionale Fdi, Nello Savoia, portavoce provinciale Fdi e Pietro Diodato, dirigente nazionale Fdi. “Siamo qui a testimoniare la vicinanza politica e istituzionale alla famiglia Esposito ma soprattutto perché è fondamentale che lo Stato faccia sentire il proprio sostegno a un eroe morto per difendere il proprio lavoro” si legge nella nota di Fdi

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Rifiuti, Rampelli: Produrre di meno, puntare al riuso e riciclo. Il futuro è l'economia circolare. Stoccolma è un fallimento (video)

La sindaca Raggi è in carica dal 2016, sono passati tre anni. E questa situazione non trova più giustificazione plausibile. Ma sulla pianificazione c’è una competenza sul piano regionale. Mentre  Zingaretti, che ha fatto carriera diventando il segretario del Pd, sono sei anni che governa: o non sono capaci o non sono sufficientemente responsabili per capire quanto sia importante la materia dei rifiuti. C’è un rimpallo di responsabilità che è inaccettabile. Il Campidoglio sembra chiuso nel suo eremo,  non ha cercato il dialogo con la Regione. Roma non ha più un obiettivo strategico sul piano dei rifiuti. La sinistra ha governato per decenni, il centrodestra per 5 anni in quel periodo grazie al presidente dell’Ama Piergiorgio Benvenuti siamo stati in grado di portare un incremento del  15%,  che è un risultato importante per una grande città come Roma”.

“I rifiuti  vanno trattati in maniera responsabile: produrre meno rifiuti, riuso, riciclo, economia circolare, vuoto a rendere. Ci sono materiali che noi gettiamo e che potrebbero invece costituire una miniera del riciclo: la carta, il cartone, il vetro, l’alluminio, i rifiuti organici per le biomasse. Resterebbe da  bruciare solo una parte infinitesimale, quello che non può essere riutilizzato. Ma per questo processo bisogna avere cultura, sensibilità ecologica, professionisti. Né Zingaretti né Raggi mi sembrano  dotati di queste qualità. Portare i rifiuti a Stoccolma sarebbe un fallimento. Se invece dobbiamo prendere una città come riferimento, si prenda San Francisco che è riuscita a portare i rifiuti a zero”. 

È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia intervistato sull’emergenza rifiuti a Roma da Radio Radicale.

https://www.youtube.com/watch?v=1yx5TuryAf4

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Affidi, Rampelli: Sospendere subito gli affidi. Domanda: Perchè non si tolgono i figli ai nomadi?

“Con l’inchiesta di Bibbiano la magistratura ha scoperchiato una pentola di indegni abusi. Ci troviamo di fronte a una crisi strutturale del sistema dei servizi sociali. È per questo necessario sospendere tutti gli affidi previsti e non solo fare luce su quelli oggetto dell’inchiesta, per scongiurare il rischio che vengano adottati gli stessi criteri. In attesa che venga istituita la commissione d’inchiesta, mi pongo una domanda, ovviamente retorica: per quale motivo i figli dei rom, costretti a mendicare e a rubare e ai quali viene impedita la scolarizzazione, non vengono strappati ai genitori che li educano alla delinquenza e dati in affido? Questo quesito sarà oggetto di una interrogazione parlamentare”.

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

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Sea Watch 3, Rampelli: Se la capitana non ha commesso illeciti, allora s'indaghino i ministri e GdF

“Se secondo la Procura di Agrigento la capitana Karola non ha commesso reati ed era pienamente legittimata ad approdare a Lampedusa,  se davvero il porto di Tunisi dove approdano quotidianamente importanti navi da crociera non è sicuro, se non vale più il diritto della navigazione secondo il quale chi sale a bordo di una nave battente una data bandiera è nella giurisdizione di quella nazione, se hanno ragione tutte le Ong che dichiarano che seguiranno da domani l’esempio della Seawatch violando i nostri confini marittimi senza autorizzazione, allora ci aspettiamo che la magistratura apra subito un’inchiesta a carico della Guardia di Finanza e dei ministri che hanno illegittimamente tentato di impedirne lo sbarco. Un abuso d’ufficio, un falso ideologico, una tentata strage potrebbero essere capi d’imputazione  sufficienti per portare in Tribunale la Guardia di Finanza e i ministri colpevoli di aver dato quelle disposizioni. Magari con una richiesta di arresto al Tribunale dei ministri. Qualcuno i reati li ha commessi e deve essere processato. Purtroppo questo è il paradosso logico e politico della interpretazione della legge fatta dalla gip Alessandra Vella. Intanto sarebbe il caso d’interpellare il Tribunale di Amburgo per capire quale margine di autonomia abbiano le navi straniere che violano le acque territoriali”.

E' quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi. 
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Autonomie, Rampelli: Zaia ne vuole 23, Roma ne vuole 30

“Fa bene il presidente della Regione Veneto Luca Zaia a rivendicare tutte e ventitré le competenze regionali, rappresentando le istanze del 55% dei cittadini che votarono al referendum del 2017. A Roma ne vogliamo trenta, tutte quelle regionali più una parte di quelle dello Stato, perché le capitali europee hanno poteri, competenze, beni e fondi dalle rispettive nazioni, tranne noi.
Roma e la sua area vasta hanno un residuo fiscale, esattamente come la Lombardia e il Veneto. Se questo è un requisito valido per partecipare alla riffa, lo ha anche il centro Italia.
Bisogna parlare seriamente delle nuove autonomie, noi non siamo contrari se vengono dati più strumenti operativi ai Comuni, si rafforzano gli organi di garanzia dell’unità nazionale e non si affama il Sud, finora poco sviluppato anche per la banale ragione di confinare con l’Africa e non con la Baviera.
No, dunque, a chiacchiere da bar dello sport, sì alla regolamentazione e all’attuazione dell’art. 167 della Costituzione. Infine, ricordo al governatore Zaia, che l’esame del  Parlamento non può venire  dopo quello delle Regioni”. 

E’ quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli.