Stampa

Torre Maura, Rampelli: Periferie vogliono servizi non i nomadi

“Roma non riesce più a sopravvivere a questo degrado che, da aree esterne al Raccordo anulare,  si stringe sempre più a ridosso del centro storico. Accampamenti illegali, occupazioni abusive, discariche fuori legge, cassonetti che trasbordano rifiuti, città sudicia, parchi incolti, alberi non potati, scuole fatiscenti e pericolanti. La situazione è invivibile. Quando un cittadino della periferia,  che vive questa condizione inaccettabile, invece di vedere l’amministrazione capitolina arrivare per portare ristoro, vede  arrivare settantasette nomadi in un centro di accoglienza, è difficile immaginare che ci sia qualcuno che la prenderebbe bene. E men che meno da chi vive in periferia e soffre per questo estremo disagio e degrado ambientale. C’è stato un periodo in cui i nomadi, romanticamente definiti zingari, erano cartomanti, ramai, allevatori di cavalli, organizzatori di spettacoli circensi, musicisti di strada. Bisogna aggiornare la nostra mappa cognitiva: quel genere di zingari non esiste più. Ora i nomadi si dedicano soltanto allo sfruttamento dei minori e ai roghi tossici che significa traffico illegale dei rifiuti. Inutile evocare il razzismo: in genere lo fa chi governa per nascondere i propri fallimenti”.

È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia in un’intervista radiofonica a Radio Rai 1 sulle proteste a Torre Maura.

Stampa

Codice rosso, Rampelli: Un passo avanti a tutela della donna

“Avremmo voluto maggiore severità rispetto a determinate violenze, avremmo voluto maggiore incisività del testo nella tutela delle vittime, avremmo voluto soprattutto risorse finanziarie per rendere efficace la legge. Risulta infatti difficile capire come si possano intraprendere azioni di tutela, formazione del personale e di prevenzione a invarianza finanziaria. Si sono perse occasioni importanti per dare un segno di civiltà e coesione almeno di fronte a questioni di tale rilevanza”.

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

Stampa

Famiglia, Rampelli: Se non va bene la famiglia naturale Pd e 5 stelle modifichino la Costituzione

“La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Se questa definizione di famiglia non va più bene, allora il Pd e i 5 Stelle modifichino la Costituzione italiana. Non siamo noi a voler violare il diritto naturale ma chi pretende di estendere il concetto di famiglia alle coppie omosessuali per legittimare l’adozione dei minori o peggio ancora la pratica disumana dell’utero in affitto. Stesso discorso per la 194. Noi non vogliamo cancellarla, ma attuarla fino in fondo. La 194 prevede che i consultori offrano alternative alla donna che vuole abortire per motivi economici, che sono poi la stragrande maggioranza. Questa alternativa di fatto non viene offerta. La 194 sottolinea il ruolo del padre sistematicamente ignorato non dalla legge, che ne parla all’articolo 5, ma nella prassi. Infine due considerazioni: l’ideologia non prevarrà mai sulla biologia e se per le femministe e i femministi l’embrione non ha vita ma è solo un ammasso di cellule, non si capisce la ragione di tanto scandalo di fronte a un gadget. O è un ammasso di cellule o è un bambino. Liberi loro di eliminare l’ammasso di cellule, liberi noi di considerarlo un essere umano in nuce”.

E’ quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, intervenendo stamane alla trasmissione ‘Omnibus’ su La7.

Stampa

Unindustria-Roma, Rampelli: La capitale sprofonda e gli industriali scappano

“I dati drammatici sul declino progressivo della Capitale hanno superato il punto di non ritorno. Se non si prendono provvedimenti, Roma rischia di trasformarsi in una città fantasma governata da zombi. Fa bene quindi Unindustria a sottolineare il disinteresse del sindaco Raggi e dell’intera amministrazione.  La Capitale ha perso Pil, ha perso aziende e occupati, trasporti, qualità della vita, decoro e rifiuti sono diventate emergenze tali da indurre ad abbandonare la città e a incattivire i residenti. Una volta vivere e lavorare a Roma rappresentava uno status, oggi è una piaga. Il declino è così profondo ed edemico che è necessario chiamare in causa anche  il governo nazionale, con la Lega troppo  sbilanciata al Nord e i 5Stelle omertosi per via della Raggi. C’è qualcuno che ha ancora il coraggio di parlare di autonomia regionale con la Capitale così ridotta, invece di dotarla di un piano straordinario di rilancio per renderla competitiva con Berlino, Londra, Parigi, Madrid. Basta con le denunce, basta con le derive ideologiche regionaliste che producono un ulteriore declino dei Comuni, unici e insostituibili anelli di congiunzione con i cittadini. È ora che il Governo Conte lavori per Roma e la sua area vasta, è ora che cessino i pregiudizi, è ora che la Raggi lasci il passo a persone capaci. La ricreazione è finita”.

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

Stampa

Foglietta, Rampelli: Valorosa consigliera e donna straordinaria, intitolazione aula consiliare municipio Roma XV è lezione di civiltà

“Oggi pomeriggio ho partecipato, presso il Municipio XV, all’intitolazione dell’Aula consiliare all’ex consigliera di Fratelli d’Italia Isabella Foglietta, a un anno dalla scomparsa.
Donna straordinaria, persona di grande umanità e generosità,
Isabella è stata una valorosa consigliera e nel 2016 la scegliemmo come candidata alla presidenza del Municipio per il suo impegno sociale, la sua attività sul campo delle pari opportunità, il suo lavoro in Confartigianato come imprenditrice.
Sempre pronta a far prevalere le ragioni della coesione e dell’armonia, ha avuto oggi un riconoscimento unanime e commovente delle sue doti, con maggioranza e opposizione che hanno votato all’unanimità la proposta di intitolazione avanzata dalla Commissione Pari Opportunità del Municipio. Un sigillo alla storia di Isabella e una lezione di civiltà che rimarrà scolpita nella storia di una città spesso teatro di contrapposizione barbare e violente. Al Presidente Stefano Simonelli e a tutti i gruppo consiliari giunga il mio ringraziamento”.

E’ quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, intervenendo all’intitolazione dell’Aula consiliare del Municipio XV dedicata alla consigliera di Fdi Isabella Foglietta.

Stampa

Editoria, Rampelli: Preoccupazione per decisione unilaterale dell'editore del giornale

“La decisione della Società europea edizioni di chiudere la redazione romana de ‘Il Giornale’, accolta dal silenzio del sottosegetario Crimi e della sindaca di Roma,  rappresenta un altro duro colpo  nel panorama dell’informazione. Una scelta che, oltre a minare la storica reputazione del quotidiano, costituisce un attacco ai più elementari rapporti di lealtà e confronto tra editore, giornalisti e poligrafici. Si tratta di un comportamento unilaterale che non offre spazio a negoziazioni: i professionisti si troveranno a scegliere, nell’arco di nemmeno un mese- il minimo previsto dalla legge- di lasciare Roma e trasferirsi a Milano o presentare le dimissioni. Siamo tornati all’anno zero delle relazioni tra datore di lavoro e lavoratori. Ci auguriamo ci siano margini per un ripensamento. Per Roma sarebbe importante contrastare una tendenza che ha visto altre fughe aziendali come quelle di Sky, Mediaset, Libero, tra i media e   Opel, Consodata, Italchimici, Mylan, Baxalta tra le  altre grandi società”.