Stampa

Tmb Salaria, Rampelli: Ricevuti comitati. Vicenda è caso nazionale, presentata interrogazione parlamentare

“Stamane ho ricevuto una delegazione di cittadini in protesta a piazza Montecitorio per i disagi dovuti dalla presenza del Tmb di via Salaria. I residenti continuano a subire i miasmi dell’impianto, una situazione che è divenuta ormai di rilievo nazionale visti anche i dati dell’Arpa che ho potuto personalmente visionare. Da anni Fratelli d’Italia segue con attenzione questo problema, presentando un’interrogazione parlamentare affinché sia fatta chiarezza sullo spostamento del Tmb e su un piano concreto per la sua dismissione.

L’incidenza dell’impatto ambientale nei quartieri circostanti e sulla salute pubblica è ormai acclarato e non ci pare esistano le condizioni, né le garanzie di efficienza, per mantenere l’impianto. Al riguardo ho suggerito un’audizione in commissione ambiente dell’Osservatorio permanente ‘No Tmb’ e dell’Arpa, finalizzata alla presentazione di una risoluzione. Contemporaneamente Fdi presenterà una mozione parlamentare”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

Stampa

Natalità, Rampelli: Esiste un ministro della famiglia?

“Il continuo peggioramento dei dati sulla natalità in Italia dimostra quanto la tutela e il rilancio della famiglia siano stati assenti nelle ultime legislature. Ma anche l’attuale esecutivo non sta dimostrando quella sensibilità, nella manovra finanziaria, che sembravano manifestare in campagna elettorale i due partiti di governo.  In particolare la Lega Nord
aveva mutuato da Fratelli d’Italia un piano straordinario per la natalità di cui evidentemente ha perso ogni traccia anche il preposto ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana: quoziente familiare, aumento di asili nido e servizi per l’infanzia, politiche di conciliazione lavoro-famiglia”.
 
È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.
Stampa

Barriere architettoniche, Rampelli: La sovrintendenza di Roma nega permesso a disabile costretto a dormire fuori casa

“I diritti dei disabili sono costantemente calpestati dallo Stato italiano. È il caso di M.P. che, costretto sulla sedia a rotelle, non può più salire nella propria abitazione a causa del divieto della Sovrintendenza di installare un ascensore. Il proprietario aveva fatto richiesta a marzo del 2018 a causa dell’aggravamento delle condizioni di salute. L’ascensore è pertanto indispensabile per lo svolgimento delle più banali attività quotidiane  e terapeutiche a cui M.P deve sottoporsi. Sono 5 mesi che è costretto a dimorare altrove in attesa dell’adeguamento dell’immobile affrontando notevoli spese e con grave compromissione della sua attività. L’ascensore, progettato secondo le indicazioni date dalla Sovrintendenza ha visto, dopo la scadenza dei termini e reiterati solleciti, l’incredibile emissione di un parere negativo da parte del sovrintendente Prosperetti.
Da allora la persona disabile si vede interdetta la possibilità di rientrare nella propria abitazione, alla faccia di quella chiacchierata sensibilità  che vorrebbe rimuovere le barriere architettoniche. Si tratta di un abuso gravissimo sul quale interrogherò il ministro dei Beni Culturali Bonisoli e il ministro per la Disabilità Fontana. Alla Camera dei deputati ci sono scivoli e pedane appositamente installate per consentire la mobilità delle persone con problemi di deambulazione. E se questi lavori sono stati autorizzati alla Camera non si capisce per quale motivo non debbano essere realizzati in un palazzo di minore pregio architettonico”.
 
È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli, di Fratelli d’Italia, che ha inviato un’interrogazione al ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli e al ministro per la Disabilità Lorenzo Fontana.
Stampa

Manovra, Rampelli: Governo da UE col cappello in mano. Per fare nuovi debiti senza produrre nuova ricchezza

“Sulla manovra il Governo decide di trattare con l’Ue, ma su cosa? Sotterrare l’ascia di guerra per garantire il reddito di cittadinanza a milioni di inoccupati? Non ci sembra un’idea brillante, l’Europa sarebbe certamente più disponibile se il deficit non fosse prevalentemente consumato dal ‘reddito di cittadinanza’ e allora questa deve essere la partita da giocare a Bruxelles, offrire la conversione di questo strumento di mero assistenzialismo in contributi alle imprese per assumere e formare disoccupati e abbassare le tasse. Questa l’unica ricetta per produrre ricchezza su cui varrebbe la pena inchiodare Juncker e Moscovici”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

Stampa

Ddl corruzione, Rampelli: Grillini-leghisti bocciano emendamenti sulla trasparenza per graziare Casaleggio

“Per i 5 stelle vale il principio orwelliano: in questa fattoria siamo tutti uguali ma c’è qualcuno che è più uguale degli altri. Non a caso, gli emendamenti dei colleghi Maschio-Varchi che introducevano criteri di massima trasparenza anche per la Casaleggio Associati e la piattaforma Rousseau sono stati bocciati, pur avendo ottenuto molti voti a favore. Continueranno così a poter disporre di un fiume di denaro pubblico senza dovere rendicontare, alimentando  un rapporto malsano tra un’azienda privata e un movimento politico”.
È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.
Stampa

Manovra, Rampelli: L'Europa non impara la lezione, ma dal Governo deficit di diplomazia

“Il giudizio della Commissione europea era prevedibile. Credo che ci sia stato dal Governo italiano nei confronti delle istituzioni europee un deficit di diplomazia, pur dovendo ribadire l’atteggiamento fastidioso e miope dell’Ue, motivo del crollo del suo indice di popolarità. Mi auguro che nelle elezioni di maggio ci possa essere una rivoluzione copernicana nella geografia politica continentale, perché l’Europa non può essere cancellata dall’Unione Europea”.
 
È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’italia intevenendo a Skytg24.
 
“Per quanto riguarda l’incidente di ieri – ha aggiunto Rampelli – sembrava più che altro un gioco delle parti. Dopo aver parlato per anni di conflitto d’interesse, i grillini non sono riusciti ancora a farci capire quale sia il rapporto tra la Casaleggio Associati e il M5S, laddove movimenti e partiti politici in democrazia sono di proprietà di iscritti ed  elettori mentre l’organizzazione di Beppe Grillo è interamente dominata da un’azienda privata. Magari la sceneggiata di ieri serviva anche a oscurare questo macroscopico problema troppo sottovalutato dal circuito mediatico e, quindi, sconosciuto ai cittadini”.