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De Vito, Rampelli: Tè caldo, babbucce e copertina di lana. A casa!

Onesti o colpevoli che siano devono lasciare in pace Roma ridotta allo stremo, e andarsene

“Non faremo conferenze stampa con le arance sul tavolo, cadute di stile da tagliagole che non hanno nulla a che vedere con la politica, la dialettica, il confronto tra opinioni diverse. Le lasciamo ai cialtroni strutturali penta stellati. Le intercettazioni telefoniche, immancabili e a orologeria, ci danno già il sapore di un modo sporco di fare politica. La magistratura giudicherà se anche illegale. Ma tanto basta. Rappresentare il popolo invocando l’onesta e trovarsi a brigare per ottenere vantaggi per sé e i propri amici è innanzitutto desolante. A tale indiscusso tradimento va aggiunto il vero problema di questi svalvolati dei 5 stelle: un’incompetenza crassa, una social-confusione patologica, un’incapacità di governo imbarazzante. Onesti o colpevoli che siano devono lasciare in pace Roma, ridotta allo stremo, e andarsene. In fondo una tazza di tè caldo, un paio di babbucce e una copertina di lana possono aiutare a riscoprire una soporifera quanto necessaria vocazione domestica. A casa”. È quanto scrive su Facebook il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

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Flat tax, Rampelli: Occasione persa per pagare reddito cittadinanza. Trovare soldi adesso è come affidarsi al gratta e vinci

“Solo qualche mese fa Tria aveva detto che mettere in campo la tassa piatta costava 59,3 miliardi di euro, oggi Salvini ci fa sapere che per partire bastano 23 miliardi. ‘Non siamo al superenalotto’, il ministro dell’Interno smentisce il ministro dell’Economia nella solita guerriglia comunicativa che dura ormai da un anno. Se ci fosse stato un governo di centrodestra, con tutta probabilità, questa innovazione fiscale sarebbe già andata in porto, visto che era la misura cardine del suo programma elettorale. Peraltro, il Governo l’occasione per farla propria l’ha avuta con la legge di bilancio, ma ha preferito trasferire le risorse sul reddito di cittadinanza. Non siamo al ‘superenalotto’ e cercare adesso i fondi per introdurre la tassa piatta è come affidarsi a un ‘gratta e vinci’”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Unità d'Italia, Rampelli: Sovranità sotto attacco, necessario difendere nostro patrimonio storico e culturale

“Giorno della patria e dell’identità, il 158esimo anniversario dell’Unità d’Italia, della Costituzione e della bandiera nazionale ci ricorda la tanta strada fatta dall’Italia nei secoli, il suo ruolo di cerniera tra cultura e il suo essere avamposto di civiltà.

Oggi la sovranità nazionale è perennemente sotto attacco: la grande finanza apolide, l’eurocrazia, il divario nord/sud, la criminalità organizzata, l’immigrazione selvaggia, fino alla destabilizzazione dell’Africa e agli accordi strategici con la Cina comunista la mettono in pericolo e rendono necessaria lungimiranza e capacità di tenuta per difendere un patrimonio storico e culturale che i nostri padri ci hanno consegnato libero e indipendente”.

E’ quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, a margine della cerimonia all’Altare della Patria in occasione del 158esimo anniversario dell’Unità d’Italia.

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Domani, venerdì 15 marzo 2019 alle ore 15 – Sala della Regina – Camera dei deputati Rampelli: Italia piattaforma naturale. Infrastrutture sovrane per la competitività

Tavola rotonda con parlamentari, aziende di Stato, associazioni di categoria e con il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio

“L’Italia piattaforma naturale: infrastrutture e logistica per la competitività in Europa” è la tavola rotonda organizzata dal vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli domani presso la sala della Regina alle ore 15, a  Palazzo Montecitorio.

Parteciperanno, oltre al vicepresidente Fabio Rampelli,  il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio,  il sen. Bruno Astorre del Partito Democratico, on. Diego De Lorenzis del Movimento 5 stelle, on. Carlo Fidanza e on. Mauro Rotelli di Fratelli d’Italia,  on. Giorgio Mulè di Forza Italia e on. Claudio Durigon, Sottosegretario Ministro del lavoro.

Per le agenzie, aziende di Stato e associazioni di categoria: ing. Roberta De Robertis,  Direttore della Direzione centrale legislazione e procedure doganali, Alitalia,  Umberto Lebruto Amministratore delegato Fs sistemi urbani, Pasqualino Monti pres. dell’Autorità Portuale di Palermo, Matteo Gasparato pres. dell’Unione Interporti riuniti,  Cosimo Ventucci Presidente Federale Onorario ANASPED (spedizionieri),  Roberto Alberti - Vice Presidente Confetra (trasporti), Laura Carola Beretta - International Trade Advisor -SDA Bocconi, Massimo De Gregorio - Presidente Anasped, Giancarlo Laguzzi - Presidente FerCargo (imprese ferroviarie trasporto merci), Enrico Perticone - Vice Presidente CNSD (spedizionieri doganali),  Bruno Pisano - Presidente Assocad (centri assistenza doganale)

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Guide turistiche, Rampelli: Incontreremo ministro Centinaio, serve legge per tutelare e valorizzare professione

“Questa mattina abbiamo incontrato le guide turistiche in piazza Montecitorio per esprimere loro la nostra solidarietà. Quando parliamo di eccellenze italiane ci riferiamo anche a questa categoria professionale, una categoria nobile e legata a un pezzo del patrimonio culturale e artistico italiano. Abbiamo fatto molte battaglie per difendere le guide turistiche abilitate, tra cui il contrasto alla direttiva Bolkestein, che ha avuto successo parlamentare ma non è mai stata tradotta dai governi in provvedimenti operativi. Attraverso le guide turistiche si difende l’Italia, ed è assurdo che vengano spalancate porte e portoni alla concorrenza straniera, alle guide non abilitate provenienti da altri paesi. E’ necessario che il Governo si attivi con un’iniziativa centrale non delegata alle regioni.  A tal fine incontreremo il ministro Centinaio per sollecitarlo a produrre un decreto legge che tuteli le guide turistiche italiane e valorizzi la professione”.

E’ quanto dichiara Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputati di Fdi, intervenendo questa mattina alla manifestazione di protesta delle guide turistiche in piazza Montecitorio.

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Via della Seta, Rampelli: La Cina vuole vampirizzare intera filiera europea e in Italia non cadrà un euro

“La Cina si accorge, prima di noi, che l’Italia è uno snodo strategico per il passaggio di merci e muove alla conquista dell’Europa. Il ‘memorandum’ che il governo sembra voler sottoscrivere, una sorta di ‘Nuova via della seta’, prevede investimenti miliardari. La Cina, dopo essersi trasformata nella maggiore stazione produttiva del pianeta, non si accontenta di esportare, vuole conquistare l’intera filiera, dalla fabbrica al consumatore.

È alla ricerca di navi, porti, interporti, aeroporti, vettori di trasporto su gomma, vuole insomma vampirizzare il mercato euroasiatico più ricco, l’Europa, approfittando della sua inconsistenza politica e della sua divisione interna. Punta a determinare un nuovo assetto mondiale e intende farlo senza alcun processo di democratizzazione, dunque con inaccettabile arroganza. Ricordo che in Cina vige un regime comunista, le merci vengono prodotte sfruttando la manodopera minorile e negando diritti sociali e sindacali primari, ma anche i campi di lavoro forzato dove sono detenuti anche i dissidenti politici, i cosiddetti ‘Laogai’.

La verità è che l’Europa pare aver smarrito i propri valori comuni e abbia rinunciato al ruolo storico di avamposto della civiltà occidentale. Preda della grande finanza ragiona solo per immediate convenienze economiche, pronta a essere presa in giro dalle rassicurazioni sul rispetto del diritto europeo da parte dei cinesi che sarebbero contenute nel ‘memorandum’, diritto che invece è mortificato nei distretti produttivi in mano ai cinesi, di cui l’Italia è antica conoscitrice, come dimostrano i casi di Prato e del Rione Esquilino a Roma.

Se tengono ai diritti inizino ad applicarli a casa loro e cessino di prendere per il collo quei paesi, africani e non, indebitati per dominarli. È paradossale che il governo pentaleghista, che vuole bloccare la Torino-Lione e non accenna a portare l’Alta Velocità a Palermo, realizzando il Ponte sullo Stretto, si renda disponibile a cedere le infrastrutture e la logistica a una potenza straniera, per di più antidemocratica.

Ci viene in mente il Mar Rosso, uno straordinario patrimonio naturalistico sfruttato dai tour operator occidentali, dove agli egiziani è riservato il ruolo di camerieri... Ecco, vorremmo evitare che gli italiani a lungo andare facciamo i camerieri di Pechino”.

E’ quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, ospite stamane alla trasmissione ‘Coffee Break’ su La7.