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Mantakas, Rampelli: Ministro interno si attivi per revoca cittadinanza Svizzera e istanza di estradizione per Lojacono

“Nel giorno in cui ricorre l’anniversario della morte del giovane militante del Fuan Mikis Mantakas, ucciso il 28 febbraio 1975 davanti alla sezione del Msi di via Ottaviano, chiediamo al Ministro dell’Interno di attivarsi per avviare la richiesta di revoca della cittadinanza, presso lo stato svizzero, di Alvaro Lojacono – ritenuto colpevole dell’omicidio - affinché si possa procedere con l’istanza di estradizione.

Del resto la revoca della cittadinanza svizzera – come prevede l’art.48 – è concepibile in presenza di una condanna per crimini di guerra o di un terrorista. Come per il caso Battisti è giusto che anche Lojacono torni in Italia a scontare la sua pena, che lo vede peraltro anche condannato all’ergastolo per la strage di via Fani.  Presenteremo interrogazione sulla vicenda. Gli anni di piombo chiedono giustizia e verità”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Musica italiana, Rampelli: Difendere e promuovere lingua italiana, ma anche musica e cinematografia

“Sono mesi che abbiamo depositato la proposta di legge di valorizzazione della lingua italiana in tutte le sue forme di comunicazione sulla fattispecie della legge francese. Il sostegno del presidente della Siae Giulio Rapetti, in arte Mogol, giunge quindi da importante sollecitazione affinché la Camera calendarizzi quanto prima le varie proposte presentate.  La promozione della lingua italiana è una battaglia identitaria che passa attraverso tutte le forme di comunicazione: Tv, radio, istituzioni e aziende pubbliche e private, Governo e Parlamento,  devono difendere l’italiano dal rischio colonizzazione, nonostante sia la quarta lingua più studiata al mondo, battendo il francese. In alcuni casi sarebbe anticostituzionale pensare a forme punitive  ma si può e si deve lavorare su protocolli e intese vincolanti, sul  credito d’imposta per le emittenti radio e tv che promuovano i prodotti italiani. In questo modo si può fare. In Francia si fa esattamente così”.
 
È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli primo firmatario della proposta di legge per la tutela della lingua italiana nella pubblica amministrazione.
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Alberi, Rampelli: Giù le mani dai pini mediterranei. La sindaca faccia monitoraggi e manutenzioni

“La sindaca Raggi oggi se la prende con gli alberi di epoca fascista per i quali prevede un taglio radicale, sembra più un’epurazione ideologica che un provvedimento botanico. Inutile ricordare che importanti esperti hanno certificato che esistono metodi tali da rendere compatibile il paesaggio delle nostre città con i pini: monitoraggio arboreo, avvio del famoso bando ancora fermo per censimento, potatura e messa in sicurezza del patrimonio arboreo romano. Inutile anche ricordare che questo patrimonio fa parte dell’identità stessa della Capitale e ha ispirato centinaia di artisti di ogni epoca. Il paesaggio è infatti cultura, per tutti, tranne che per gli asini. Sarebbe bastato un regolamento degli scavi perché, come ha riferito uno dei più grandi esperti di pini mediterranei, l’agronomo Morelli, manca a Roma uno strumento per impedire la continua mutilazione delle radici degli alberi, naturale contrappeso alle chiome più estese. A ogni scavo per la riparazione o la posa dei sottoservizi dovrebbe corrispondere un’azione di accurata manutenzione delle radici e del manto stradale violati. La prolungata assenza di cure fa diventare a Roma straordinaria quella che dovrebbe essere semplice manutenzione  ordinaria”.

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

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Acre, Rampelli: La famiglia dei 'Conservatori' è la nostra casa ideale

“La famiglia dei conservatori e riformisti europei è la nostra casa ideale perché teniamo ben saldi i piedi nelle nostre radici e il cuore verso la libertà.  Alla liberaldemocrazia del secondo dopoguerra, che ha fallito la sua missione con il collasso dell’Unione Europea e che contiene in sé la contraddizione tra liberalismo e democrazia, preferiamo il conservatorismo riformatore, che riconosce il diritto naturale, le identità culturali, la libertà d’impresa, la sensibilità sociale e dubita dei monopoli finanziari transnazionali che hanno messo in ginocchio la capacità produttiva continentale e generato bolle speculative in ogni campo dell’economia. L’adesione di FDI all’Alleanza dei Conservatori e Riformiati Europei è un traguardo importante raggiunto oggi dalla presidente Giorgia Meloni che dimostra ancora una volta di essere una leader tenace, pragmatica e visionaria”.

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

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Tav, Rampelli: Lega Nord e 5stelle passeranno alla storia per essere l'unico Governo che sta all'opposizione

“La Tav è un’opera strategica e sul piano delle infrastrutture l’Italia ha dei ritardi cronici e arcinoti, soprattutto il sud, e serve a poco infrastrutturare il Meridione se poi noi riusciamo a perforare la corona alpina per raggiungere la parte ricca dell’Europa. Quella zona dove i nostri prodotti e beni commerciali possono essere distribuiti sia verso il nord Europa che in direzione del continente asiatico, quindi fino Kiev e da Kiev in poi. Lega Nord e 5 Stelle passeranno alla storia per essere l’unico governo che sta all’opposizione”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi. 

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Lingua italiana, Rampelli intervistato da 'In Terris': Non facciamo morire l'italiano. No all'omologazione linguistica

Si celebra oggi la Giornata internazionale della lingua madre e per l’occasione il giornale on-line ‘In Terris’ ha pubblicato un’intervista al vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, che ha presentato nei mesi scorsi due pdl che chiedono di ‘salvaguardare la lingua italiana come patrimonio prezioso da tutelare’. L’esponente di Fratelli d’Italia ha dato concreta testimonianza della sua premura: presiedendo i lavori dell’Aula, ha sostituito da un testo degli uffici i termini ‘marketing’ con ‘commercializzazione’ e ‘web’ con ‘rete’.

Rampelli entra nel merito e spiega le sue pdl: “Una proposta intervenire sulla Costituzione italiana che ignora clamorosamente la lingua italiana come lingua del popolo italiano. L’altra è una proposta di legge ordinaria che serve ad incoraggiare l’uso, la diffusione e la difesa della lingua italiana, che è oggi presa d’assalto da una serie di convenzioni linguistiche prevalentemente di matrice anglosassone che stanno snaturando il nostro idioma. Si fa talvolta fatica, soprattutto in alcuni settori della società, a pensare in lingua italiana: spesso bisogna tradurre dall’inglese all’italiano.

La battaglia, condivisa da molti colleghi, nasce da una sensazione di fastidio dovuta soprattutto al fatto che persino leggi e decreti italiani hanno iniziato ad avere titoli e terminologie di matrice straniera. Non si tratta soltanto di salvaguardare cultura e identità, ma anche di affrontare un problema di accessibilità: gli atti pubblici dello Stato italiano devono poter arrivare a tutti.

Dal mondo della cultura, a parte qualche resistenza, ho ricevuto sostegno da fondazioni e istituzioni, penso alla Società Dante Alighieri e all’Accademia della Crusca”. Sul ddl di cui si parla in questi giorni, che prevede una certa percentuale di musica italiana da trasmettere in radio, Rampelli evidenzia che “tutti coloro i quali operano in Italia, come media e non solo, devono sentirsi responsabili della diffusione e della tutela della nostra lingua. La lingua italiana è la quarta più studiata al mondo e c’è anche la necessità di tener vivo un rapporto con il mondo cattolico, il cui linguaggio si basa prevalentemente sul latino da cui deriva l’italiano”. Il vicepresidente della Camera ha poi sottolineato come la “battaglia non può essere efficace se non viene combattuta insieme a tutte quelle realtà che fanno cultura, prima tra tutte la Rai”.

Purtroppo il palinsesto della tv di Stato è pieno di trasmissioni e rubriche che hanno i titoli in lingua inglese: è un colpo al cuore. La Rai dovrebbe svolgere un ruolo di promozione e difesa della nostra lingua. Ma oltre alla Rai, anche altre Istituzioni dovrebbero contribuire adeguatamente.  Negli aeroporti e nelle stazioni siamo assaliti da vocaboli inglesi, non viene nemmeno contemplato il bilinguismo, dunque può capitare che scendiamo da un aereo in Italia e non troviamo cartelli con scritto ‘benvenuto’ bensì ‘welcome’”.

“Nessun sciovinismo in questa battaglia. Siamo una Nazione di grandi relazioni internazionali: il nostro cibo, il nostro stile, il nostro genio, la nostra musica, la nostra capacità manifatturiera sono apprezzati in tutto il mondo. Difendere le lingue specifiche dei popoli, la nostra è la quarta più studiata al mondo, significa arginare l’omologazione planetaria, che sarebbe una prospettiva triste, perché vedrebbe morire le differenze che da sempre costituiscono ricchezza” – ha concluso il vicepresidente della Camera Rampelli.