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Genova, Rampelli: Decreto come tela Penelope. Governo imbarazzante, gialloverdi Armata Brancaleone

“Il patetico rimpallo di responsabilità tra Palazzo Chigi e il Mef sul ‘Decreto Legge per Genova’ inchioda l’esecutivo a un’irrimediabile magra figura, mentre una città intera e tutta Italia attendono una risposta su come fronteggiare l’emergenza a seguito del drammatico crollo del ponte Morandi. Il provvedimento sembra arrivato alla Ragioneria generale dello Stato incompleto e senza copertura economica, con la ‘toppa’ della presidenza del Consiglio peggio del buco. A 43 giorni dal crollo mancano sia il decreto che il commissario. Il decreto sembra la tela di Penolepe: di giorno qualcuno lo scrive e di notte altri lo disfano. Uno spettacolo degno dell’Armata Brancaleone”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Ungheria, Rampelli: Decisione paradossale

“Quella del Parlamento europeo è stata una decisione paradossale. L’Ungheria è uno Stato membro dell’Ue, già vittima di una dominazione sancita a Yalta, con il mondo diviso in blocchi. L’Ungheria capitò in quello sbagliato. Gli artefici della mozione parlamentare a sostegno dell’applicazione dell’articolo 7 del Trattato di Lisbona, cioè della limitazione dei diritti insiti nell’appartenenza all’Unione, i deputati del Pd, sono figli di quella  dominazione che negli anni ‘70 difendevano sfacciatamente anche con personalità del calibro di Giorgio Napolitano, che si schierò dalla parte dei carri armati sovietici e contro il desiderio di libertà dei popoli oppressi dalla dittatura comunista.
È incredibile come la sinistra italiana ed europea che è stata complice degli aguzzini di Mosca riesca a trovare oggi il coraggio di censurare il popolo ungherese. Per loro vale il detto che ‘al peggio non c’è mai fine. Continueremo a sostenere le posizioni espresse nel tempo dal governo ungherese, decisamente più umane e popolari di quelle espresse da altri Stati fondatori dell’Ue”.
 
È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia intervenendo in aula sulla mozione relativa alle sanzioni nei confronti dell’Ungheria adottate dal Parlamento Europeo.
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Roma Capitale, Rampelli: Poteri speciali solo sulla carta, città europee verso il futuro e Capitale d'Italia ferma al palo

“E’ trascorso ormai un ventennio da quando abbiamo introdotto la dicitura di Roma Capitale nella nostra Costituzione eppure non è bastato così come non è servita una legge ordinaria che gli ha attribuito i cosiddetti ‘poteri speciali’. I poteri, infatti, sono rimasti sulla carta, mai trasferiti dallo Stato né dalla Regione. A parte l’elemosina del precedente Governo che gli ha conferito 100 milioni di euro, a fronte di capitali europee che registrano investimenti miliardari. Non ci siamo accorti che le città sono cambiate, quella tendenza degli anni ’80 che vedeva una fuga verso i piccoli comuni dell’hinterland si è invertita, complici i nuovi sistemi di comunicazione, la rete, il digitale, le nuove tecnologie. Le maggiori metropoli europee hanno saputo captarli e si sono trasformate in grandi attrattori di investimenti e lavoro, un vero volano economico e sociale per le rispettive nazioni di appartenenza protagoniste di una nuova stagione di modernizzazioni. Roma invece è ferma al palo, altro che piani di sviluppo strategico, si sta consumando in un degrado sociale e urbano figlio di una discriminazione autolesionistica per l’intera nostra comunità. La dimostrazione di questo accanimento è tutta nella vicenda Colosseo, che per primi abbiamo denunciato all’ex Ministro del Pd Franceschini, senza ottenere risposte. Il monumento simbolo di Roma nel mondo è per la capitale un costo: gli incassi degli ingressi vengono divisi tra una cooperativa rossa e lo Stato, mentre le spese per pulizia, trasporti, sorveglianza, arredo urbano, manutenzione sono a carico della città. È evidente che va rivista la natura stessa di Roma Capitale, dal trasferimento dei beni alle risorse da investire affinché sia maggiormente attrattiva e competitiva come le altre capitali europee. La finanziaria sarà al riguardo per il governo metà nordista e metà populista una cartina al tornasole”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, durante il suo intervento alla Camera sulla ‘Discussione generale della mozione concernente iniziative per Roma Capitale.

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Aquarius, Rampelli: Buonista Macron si gira dall'altra parte

“Che fine ha fatto la Francia accogliente del buonista Macron? I ministri francesi, Le Maire, Bourdin e Loiseau, dicono no senza mezzi termini all’arrivo dei 58 migranti imbarcati sull’Aquarius in direzione Marsiglia. Finché c’è da scaricare immigrati nei porti italiani va tutto bene, quando però si tratta di ospitare chi ‘scappa dalle guerre’ in casa propria allora ci si volta dall’altra parte. Come del resto accaduto per lo sgombero dell’accampamento di Dunkerque, a Grande-Synthe, dove vivevano circa 800 profughi nella speranza di attraversare il Canale della Manica per raggiungere il Regno Unito, o quando la Francia ha respinto oltre 40 mila immigrati alle frontiere con l’Italia, comprese donne e bambini. Ma la cosa più assurda è che proprio la Francia è la prima nazione che sfrutta i paesi africani, che specula sulla loro moneta, che arma i ribelli per una vecchia politica coloniale architettata sul gioco sporco in versione moderna. È cioè causa di quelle fughe che vorrebbe scaricare su di noi e cui non intende offrire risposta”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Immigrazione, Rampelli: Abrogazione protezione finto-umanitaria è vittoria battaglia FdI

“Rivendico a Fratelli d’Italia l’abrogazione della protezione umanitaria, battaglia politica che facemmo sin dal 2014 quando denunciammo la bizzaria di un istituto giuridico esistente solo in Italia. Per anni abbiamo raccontato la verità su questa aberrazione giuridica: si tratta solo di un permesso di soggiorno rilasciato indiscriminatamente e rinnovato ogni due anni.
Avendo depositato una pdl a prima firma Giorgia Meloni, ci auguriamo che il testo confluisca nel dl al momento della conversione da parte della Camere. Il decreto riprende anche la nostra  battaglia contro le occupazioni abusive, ma non quella dei roghi tossici appiccati dai rom, argomento sul quale il ministro Salvini, evidentemente, deve ancora concentrarsi. Si sbrighi se vuole dare risposte ai tanti cittadini costretti a vivere con i  miasmi di fumi nocivi per la salute”.
 
È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.