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Fabio Rampelli: Tutta la sinistra ha inquinato la Magistratura

Non se la caveranno con l’auto sospensione di Lotti, né con le dimissioni dei magistrati coinvolti in questo scandalo del CSM. È la morsa letale delle toghe rosse legate prima al PCI e ora al PD ad aver inquinato la magistratura e screditato la giustizia italiana. La spartizione delle Procure e le strategie intimidatorie per allontanare i pretendenti non allineati meritano l’azzeremento dell’organo di autogoverno dei giudici e l’avvento di uno nuovo metodo di selezione che dia centralità a quei magistrati indipendenti sganciati dai partiti politici e dalle loro correnti.

Lo scrive su facebook il vice presidente della Camera Fabio Rampelli

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Bari, Rampelli: Con conferma cassazione la Tunisia restituisca il colpevole

“Con la conferma della condanna in Cassazione dell’omicidio di Daniela Bani, la Tunisia consegni all’Italia l'assassino Chambi Mooatz. In base alla convenzione tra i due Stati infatti, all’articolo 15, è espressamente prevista la consegna e l'espiazione della condanna in Italia. Sappiamo che nel corso degli anni la Tunisia ha sempre temporeggiato ma di fronte a una sentenza definitiva non ci sono più ragioni per ritardare la consegna. Ci auguriamo che i ministri Bonafede, Moavero e Salvini si mobilitino per avere definitivamente giustizia”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi. 

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Fori Imperiali, Rampelli: La Regina ha pregiudizio politico

“La Regina esagera sempre, forse per questo qualcuno non lo ha ritenuto credibile nonostante la sua gigantesca sensibilità e la sua invidiabile competenza scientifica. La storia si nutre di sovrapposizioni, molte delle quali sono state impropriamente storicizzate, come nel caso di Corviale (palazzone bestiale lungo un chilometro realizzato negli anni ‘70 e dichiarato monumento storico da Veltroni). Ora, in questa cornice culturale inclusiva che si permette di riabilitare i quartieri ghetto voluti dalla sinistra, appare davvero un pregiudizio politico non considerare via dei Fori Imperiali un segno indelebile di qualità urbanistica capace di valorizzare l’area archeologica più importante del mondo. Non sono le pietre a cielo aperto a fare la grandezza di un luogo. Occorre che un grande archeologo e ambientalista lo tenga in considerazione”.

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei Deputati Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia, commentando l’intervista di Repubblica all’ex sovrintendente di Roma Adriano La Regina che auspica la demolizione di via dei Fori Imperiali.

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Giustizia, Rampelli-Mollicone: Incontrata unione italiana vittime. Familiari non vanno lasciati soli

“Nella giornata di ieri abbiamo incontrato l’Unione Italiana Vittime, rappresentata da Paola Redaelli e una delegazione dell’associazione composta dai familiari di vittime di crimini efferati, tra cui i genitori di Daniela Bani uccisa dal marito in maniera brutale e quelli di Lorenzo Claris Appiani ucciso mentre si trovava in tribunale. Dopo l’assassinio di Bani nel 2014, il marito Chaambi Mootaz è finito in latitanza e i suoi anni a piede libero sono terminati pochi mesi fa, in Tunisia, quando è stato arrestato a febbraio scorso. Ad oggi è in carcere, ma non esiste possibilità di estradizione. Oggi la Cassazione terrà il riesame delle sentenze su Chaambi, e auspichiamo che non vengano modificate le pronunce dei primi gradi di giudizio. Appiani venne ucciso per negligenza dei responsabili della sicurezza negli uffici giudiziari che hanno consentito all’omicida di entrare in un tribunale con un’arma da fuoco e compiere una strage. La causa è ancora in corso. Ciò che lega i familiari di queste due vittime è una profonda sfiducia nei confronti dello Stato e una grande richiesta di giustizia. Come Fratelli d’Italia ci batteremo affinché la Tunisia sia inflessibile con il responsabile dell’orribile delitto, che l’Italia aggiorni i suoi accordi bilaterali sull’estradizione e che il governo incrementi il fondo di indennizzo in favore delle vittime di crimini efferati prevedendo che simbolicamente l’importo sia commisurato al costo per lo Stato del trattamento del criminale. Dall’inchiesta al processo fino alla rieducazione. Visto l’oblio cui sono destinate vittime innocenti e famiglie di queste violenze, che almeno venga stabilito il principio della ‘par condicio’, tanta attenzione lo Stato riserva ai carnefici quanto debba dedicarne alle vittime. Proporremo inoltre l’istituzione di un tavolo di lavoro presso il ministero della Giustizia per ricordare al governo che chi ha subito un’offesa e un dolore non va lasciato solo”.

E’ quanto dichiarano in una nota congiunta gli esponenti di Fdi, Fabio Rampelli vicepresidente della Camera e Federico Mollicone deputato.

 

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Minibot, Rampelli: Ministro Tria preferisce non pagare aziende per di compiacere Draghi?

“Sarà pur vero che una mozione non ha parere vincolante, ma sui ‘minibot’ il Parlamento ha già dato parere positivo approvando un atto di indirizzo che impegna il governo a varare un provvedimento per il pagamento dei debiti della Pa alle imprese in titoli di Stato di piccolo taglio. Ora, se il Ministro dell’Economia dice di non essere d’accordo delle due l’una: o Tria sbroglia la matassa e interviene con un pagamento in contanti sulle aziende che hanno lavorato per lo Stato oppure agisce utilizzando altre misure. Parliamo di aziende che hanno già effettuato lavori o erogato servizi, ma che non vengono saldate. I Minibot sono uno strumento di buonsenso, sicuramente meno apprezzato rispetto al pagamento dovuto, ma almeno è un segnale per chi ha anticipato spese e si trova in difficoltà. Tria preferisce non pagare le imprese pur di compiacere Draghi?”

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

 

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Migranti, Rampelli: Chiusura porti resta misura ambigua, indispensabile blocco navale

“Sessanta migranti sono in viaggio verso il porto di Pozzallo e al di là della nostra contrarietà verso quelle sentenze dei giudici che pensano che in Italia ci sia posto per tutti, si manifesta ancora una volta l’inadeguatezza del provvedimento di chiusura dei porti italiani. Come Fratelli d’Italia ribadiamo che resta indispensabile un accordo con i paesi del Nord Africa per attuare il blocco navale. Unica soluzione efficace a impedire la strage degli innocenti nel Mediterraneo e l’inondazione di immigrati irregolari”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.