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Coronavirus, Rampelli: Su 'briciole' a regione, Fontana tira in ballo Roma, ma Capitale rappresenta questo Governo

“Fermo restando l’eccezionale lavoro che sta svolgendo la Regione Lombardia per fronteggiare un’emergenza sanitaria ed economica senza eguali, con tutta la nostra amicizia dimostrata sia dalla donazione delle indennità dei parlamentari e degli amministratori di Fdi all’Ospedale di Bergamo sia dalla presenza di molti nostri volontari nelle regioni del nord, ci sfugge la ragione che spinge il presidente Fontana a tirare spesso in ballo la Capitale. Certo è più il riflesso condizionato che vede citata impropriamente Roma più che una reminiscenza dell’istinto ‘longobardo’, ma tant’è che anche oggi, rispondendo a domande sull’emergenza Covid 19, Fontana continua a sostenere ‘che da Roma sono arrivate solo briciole’. Roma e i romani non rappresentano Palazzo Chigi, né tantomeno questo Governo, ne sono semmai le prime vittime.

Roma è stata più volte umiliata da questo governo, non vedendo riconosciuti né i poteri speciali né risorse proporzionate a quelle delle altre capitali europee. Le sono state concesse, e di rado, solo ‘briciole’…per dirla alla Fontana”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Coronavirus, Rampelli: UE, a che serve cessione di sovranità se di fronte alla guerra scappa? (video)

Zero burocrazia per imprese e 1000 euro agli italiani che ne hanno bisogno

“Se la Ue deve prendere lezioni dalla piccola e generosa Albania tanto vale tornare al vecchio Mercato unico europeo: a che serve una cessione di sovranità se poi di fronte a una guerra si scappa?”.

“Non si puo' pensare che in tempi di globalizzazione uomini e merci possano infrangere ogni barriera e non possano fare lo stesso virus e batteri".

E non e' il momento per fare un ridicolo scontro tra Stato e regioni. Basta polemiche che spaventano i cittadini. Ma qualcuno dovrà pur ammettere certi errori per evitare che si ripetano. Quando abbiamo chiesto di mettere in quarantena tutti coloro che arrivavano dalla Cina ci è stato risposto che eravamo dei razzisti. È stato un errore. I selfie ‘abbraccia un cinese’ sono stati un errore. Il segretario del Pd con i suoi aperitivi a Milano è stato un errore. Non aver acquistato o prodotto in tempo reale mascherine, camici, respiratori nonostante le nostre richieste insistenti è stato un errore.

Non perseverate allora, il Governo riprenda la proposta di Giorgia Meloni: spezzare le gambe alla burocrazia per far ripartire subito l’economia e le imprese, dare 1000 euro al mese ai cittadini che ne facciano richiesta per poter far vivere le famiglie e adeguate risorse alle imprese per non farle chiudere. Se accetterete queste proposte, noi ci saremo. Non dalla vostra parte, ma dalla parte dell’Italia”.

E’ quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, intervenendo in Aula dopo l’informativa del ministro della Sanità Roberto Speranza sull’emergenza coronavirus.

https://www.youtube.com/watch?v=gzjweVT-iBo

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Coronavirus, Rampelli: Non avrei fatto nuova circolare. Governo dà sensazione 'sciogliete le righe'

“Ritengo che questo non sia il momento di approfittare dell’emergenza per polemizzare. Sono d’accordo con la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, la polemica tra Regioni e Governo sulle circolari è uno spettacolo increscioso. Da chi ha ruoli istituzionali serve responsabilità, se devono dirsi qualcosa utilizzino il telefono e non le dichiarazioni stampa. Detto questo la circolare non l’avrei fatta, alcune norme erano già inserite nella precedente ordinanza e questa nuova comunicazione dà la sensazione dello ‘sciogliete le righe’. Sarebbe bastata una comunicazione interna indirizzata alle forze dell’ordine, senza rischiare di rimettere in discussione stili di vita che faticosamente la gente sta metabolizzando, soprattutto dove il coronavirus non è così esteso e desta meno allarme tra i cittadini.
In un momento così delicato è necessario continuare a contenere l’onda virale, soprattutto impedire che la pandemia si estenda al Sud dove siamo meno attrezzati per fermare l’emergenza sanitaria”.

E’ quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, intervenendo alla trasmissione ‘Coffee Break’ su La7.

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Mes, Rampelli: Il presidente del MES deve tacere, è un tecnico

"Desta sorpresa l'intervista che il presidente del Mes, caso curioso della stessa nazionalità di Frau Merkel, ha rilasciato al Financial Times. Il suo è un ruolo tecnico e non politico, delicato, perfino rischioso, e quindi dovrebbe vincolato alla riservatezza. I vertici del Mes devono tacere, sono esecutori di un mandato non sono eletti da nessuno e rappresentano solo se stessi. Le dichiarazioni rilasciate da Reglingt tuttavia tradiscono tutti i limiti dell'Ue. L’attivazione del Mes infatti può funzionare per crisi stratificate e pluriennali, mentre risulta totalmente intempestivo e quindi inefficace per quelle crisi improvvise che hanno bisogno di interventi immediati. È il caso dell’attuale pandemia da coronavirus. Pensare di poterla affrontare con le condizionalità e la farraginosità del Mes è offensivo oltreché ridicolo. L’Ue deve dotarsi di strumenti straordinari per consentire risposte efficaci e dimostrare di essere un organismo vitale e solidale. Ma in nessun caso il presidente del Mes può avere una visibilità pubblica. Anche se è tedesco ed è gradito alla Germania, non è Angela Merkel".

È quanto dichiara il vicepresidente della camera dei deputati Fabio Rampelli.

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Covid, Rampelli: Se saprà contenere crisi Europa protagonista, altrimenti andrà riconfigurata partendo da revisione trattati

“A seconda di come sarà affrontata questa crisi, l’Europa ci sarà o non ci sarà. Il problema non è il pericolo di eventuali nazionalismi come dice il premier Conte, ma se riuscirà a contenere la crisi sanitaria ed economica. Allora sì che avrà ragion d’essere e diventare un soggetto protagonista tra il gigante americano e quello asiatico. Al contrario, se pensa di cavalcare l’emergenza per mettere in ginocchio nazioni come l’Italia o altri Stati dalle economie più fragili, allora per l’Europa non ci sarà futuro. Questa Europa ha approfittato della debolezza politica dell’Italia nei decenni per varare Trattati per noi insostenibili, che ora vanno riconfigurati perché l’Italia ora c’è e non è disposta a fare il cameriere mentre altri pasteggiano con l’aragosta, nascondendo il debito atomico come fanno Francia e Germania, cioè i costi non conteggiati per la messa in sicurezza delle centrali nucleari, oppure ignorando il parametro del risparmio privato, su cui noi primeggiamo. Le nostre proprietà e i nostri risparmi coprono abbondantemente il debito pubblico e questa è una ragione sufficiente per non farlo pesare come i paesi del nord Europa pretenderebbero. Per colonizzarci economicamente”.

E’ quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, intervenendo a SkyTg24.

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Coronavirus, Rampelli: Serve liquidità immediata, proposta Meloni di 1000 euro a fasce deboli è veloce e concreta

“Le lamentele dei sindaci sono legittime, i fondi stanziati dal Governo per i Comuni non sono sufficienti. Peraltro si tratta di un fondo che già esiste e che è stato solo anticipato. Auspichiamo che arrivino presto altre risorse, alcune delle quali condivise anche con l’opposizione, ma il punto non è solo questo. Per essere efficaci ed evitare il rischio che le persone più fragili non riescano ad approvvigionarsi, è necessario intervenire tempestivamente con provvedimenti diretti. Bisogna mettere i soldi in tasca alle famiglie e la proposta di Giorgia Meloni va in questa direzione: lo Stato deve mettere a disposizione delle persone che lo richiedono 1000 euro per le immediate necessità. Evitare quindi passaggi burocratici e farraginosi, ma aiutare subito i cittadini indigenti.  Serve liquidità immediata senza perdere altro tempo”.

E’ quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, intervenendo a SkyTg24.