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Immigrazione, Rampelli: Morcone ora si dedica all'accoglienza come quando era al Viminale

“Conosciamo l’ex prefetto Morcone come persona di grande capacità organizzativa. Tanto che quando era al vertice del Viminale, come capo del dipartimento libertà civili e immigrazione, è stato il responsabile della rete di accoglienza in tutto il territorio italiano. Ora è direttore del Consiglio italiano per i rifugiati, presieduto dall’ex deputato dell’Ulivo Roberto Zaccaria. Ci domandiamo con quale impegno libero da impostazioni politiche e ideologiche Morcone si sia dedicato a fronteggiare la drammatica invasione migratoria. Certo, se ora lavora- non sappiamo se a titolo gratuito o no- in quella struttura è  tutto chiaro. Del resto le dichiarazioni rilasciate oggi sembrano più del ministro ombra del Pd che di un pensionato del Viminale. Sarebbe appena il caso di regolamentare per legge i conflitti e i potenziali traffici di influenze di questi gran commis dello Stato che lavorano una volta fuori dalla pubblica amministrazione per strutture legate allo Stato. Le famose ‘revolving doors’ che non riguardano solo i politici ma anche i vertici dello Stato”. È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

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Numero chiuso, Rampelli: Il Governo del copia incolla... ma va bene così. Politicamente per noi sarà una vittoria

“Prendiamo atto che il governo sta di fatto conferendo a Fratelli d’Italia il ruolo di governo ombra. Dalle misure per la sicurezza e abrogazione della cosiddetta protezione umanitaria alle iniziative del ministro della Salute, è un copia incolla delle proposte contenute nel nostro programma elettorale e delle battaglie svolte nella scorsa legislatura e nell’attuale. Oggi, la ministra Giulia Grillo annuncia la volontà di abolire il numero chiuso a Medicina: una nostra richiesta formulata già in passato attraverso atti parlamentari oggi confermati con una proposta di legge e una mozione. Non si tratta di eliminare la selezione, ma di qualificarla spostandola dall’attuale ‘terno a lotto’ rappresentato dai test di accesso, alla selezione sul rendimento nel ciclo di studio. Insomma, tutto tranne i quiz, che generano il solito sottobosco di corsi onerosi e opachi.
Infine, non si può non evidenziare che abbiamo generato un ‘turismo’ formativo  verso Spagna, Bulgaria, Romania, Croazia dove i nostri  studenti alloggiano, mangiano, vivono, acquistano libri e frequentano corsi. Invece di essere noi hub universitario per gli studenti euro mediterranei, come è stato negli anni ‘80 e ‘90, facciamo fare i ‘fuori sede’ ai nostri giovani in altre Capitali, infliggendo sacrifici inauditi alle famiglie italiane. La proposta di legge di FDI seguirà dunque lo stesso iter del futuro provvedimento del governo”.
 
È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia
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Aeronautica, Rampelli: Un saluto al maggiore Gabriele Orlandi, pilota preparato ed esempio

“Nel primo anniversario del tragico incidente avvenuto durante l’esibizione aerea di Terracina che costò la vita al maggiore dell’Aeronautica Militare Gabriele Orlandi - pilota della pattuglia acrobatica che morì in un incidente il 24 settembre dello scorso anno - ho portato la solidarietà ai familiari del pilota, all’Aeronautica militare e alla città teatro del disastro. La coinvolgente cerimonia, alla presenza del Sindaco Procaccini e del comandante Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica generale Giovanni Fantuzzi, oltre a conferire a Gabriele la cittadinanza onoraria ha visto l’inaugurazione di un monumento a lui dedicato. Onorato di aver partecipato ad una commemorazione così sentita, il mio saluto va a Gabriele e ai tanti Caduti civili e militari che hanno perso la vita per servire l’Italia”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, a margine delle celebrazioni in ricordo del maggiore dell’Aeronautica Militare Gabriele Orlandi che il 24 settembre 2017 perse la vita in un incidente durante l’Air Show di Terracina.

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Status Roma Capitale, Rampelli: Ma la Raggi sa di cosa parla?

“Suggerirei alla sindaca Raggi di studiare i suoi dossier prima di incontrare il Primo Ministro oppure di sostituire lo staff che glieli prepara. E poi parlare dei poteri speciali di Roma.
 
Lo status giuridico speciale per Roma Capitale è già in Costituzione da quasi vent’anni. La Sindaca avrebbe dovuto chiedere a Conte di procedere immediatamente all’emissione dei decreti attuativi dello Stato e al suo alleato Zingaretti di fare altrettanto con una legge della Regione Lazio (urbanistica, trasporti, commercio, turismo, sanità). Solo così passano i poteri e si concretizza una decisione già presa. Non servono i costituzionalisti, quella fase è dietro le nostre spalle. Ciò che serve per garantire l’autosostentamento della Capitale e una conseguente minore pressione sulle casse dello Stato, che né il Pd né i 5stelle hanno mai immaginato di chiedere, è il trasferimento di almeno una quota parte dei beni culturali, impedendo per legge che i simboli di Roma nel mondo, come il Colosseo e il Palatino, possano rappresentare per la Capitale una remissione invece che una risorsa, portando profitti esclusivi per il Mibac e per CoopCultura.  Infine la Raggi deve capire che una metropoli di 3 milioni di abitanti è ingestibile dal centro ed urgente il varo di un nuovo assetto istituzionale per i Municipi con la realizzazione della città metropolitana, ogni municipio deve diventare una città, pena disservizi e degrado, senza speranza. Più che di poteri speciali, Roma ha bisogno di sindaci competenti”.  È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.
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Via della Seta, Rampelli: Di Maio in Cina per svendere l'Italia

“Non troviamo  sorprendente che il ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio vada in Cina. È un  colosso economico e finanziario. Ma troviamo scandaloso che vada nel Paese di Mezzo a sancire la svendita dell’Italia alla potenza del turbocapitalismo comunista. Uno Stato che ha lanciato la sua sfida al mondo interno conquistando finanziariamente ed economicamente i settori più strategici dell’Africa, del medio Oriente, dell’Europa. Con investimenti in Italia pari a 22 miliardi di euro, i cinesi ci stanno spolpando acquisendo il nostro sapere (il cosiddetto know how), le nostre imprese, le nostre infrastrutture, e inserendosi nelle nostre comunità produttive scippando il made in Italy attraverso aziende dove lavorano con orari schiavistici cinesi italianizzati solo in apparenza perché residenti nella nostra nazione della quale tuttavia non condividono valori, né regole. Che il Governo PentaLeghista preferisca parlare di business con la Cina, libero di farlo ma prima  parli del dumping sociale, della contraffazione, del regime liberticida che tuttora vige nella Repubblica Popolare Cinese”.
 
È quanto dichiara il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.
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Migranti, Rampelli: Da Europa alleanza anti-italiana, Governo batta un colpo

“Al vertice europeo dei capi di Stato il governo italiano ha fatto la figura del pugile suonato che barcolla sotto i colpi degli eurocrati. Ancora una volta il presidente del Consiglio viene messo all’angolo in nome di un’alleanza anti-italiana. Ci hanno spernacchiano su frontiere e migranti e fatto spallucce sulla revisione della missione Sophia che prevedeva la rotazione dei porti. L’Europa ha fallito, i disastri sono sotto gli occhi di tutti, da Mare Nostrum a Frontex passando per Triton - comprese le Ong - le operazioni in mare si sono rivelate un grande bluff e un business per i trafficanti di uomini. Altro che responsabilità condivise, l’Europa continua a scaricare sull’Italia il peso dell’immigrazione continuando però a incassare i nostri soldi. Il governo Conte batta un colpo invece di punzecchiarsi su reddito di cittadinanza, blocco dei porti, Ilva, Tav, Tap, Olimpiadi, famiglia e lotta alla droga, mentre restano ancora indefinite le partite su scuola, vaccini, Bolkenstein, periferie, banche e terremoto. Nel frattempo slitta alla prossima settimana il Consiglio dei Ministri su dl immigrazione e sicurezza...”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.