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Manovra, Rampelli: Aumento tasse, le parole chiave del Pres. Pisauro

“Sostenibilità a rischio, via libera alle tasse locali di cui l’Ufficio Parlamentare di Bilancio non può misurare l’incremento, aumento della pressione fiscale nazionale, diminuzione del Pil. Sono queste le parole chiave più volte utilizzate dal presidente dell’Ufficio Parlamentare Bilancio Giuseppe Pisauro in audizione.  Nonostante l’evidente imbarazzo, Pisauro si è trovato suo malgrado a spiegare la manovra  al posto del ministro Tria, assente per tutta la giornata presente solo alla fine di questa serata.  Il Governo Salvini - Di Maio sta facendo entrare l’Italia in recessione economica”.
 
È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia interpellato dai giornalisti al termine dell’audizione del presidente dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio Giuseppe Pisauro.
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Manovra, Rampelli: Tria venga in audizione per proseguire quella prima ok UE

"Ci troviamo a quattro giorni dall'esercizio provvisorio con una manovra sovietica priva di trasparenza. L'audizione del ministro Tria è un atto dovuto in quanto rappresenta la prosecuzione di quella kafkiana di due settimane fa, nella quale pur presentandosi fu costretto alla scena muta a causa delle ‘delicatissime’ trattative in corso con l’Ue. O il governo tramite la sua maggioranza chiama l'opposizione a un atto di responsabilità, considerato il rischio dell'esercizio provvisorio, o si armi di tutto punto e fa venire il ministro a porre parziale rimedio a questo pasticcio. Qui non è in gioco la faccia di un presidente di commissione o di un partito, ma quella del Parlamento italiano".

È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei Deputati Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia intervenendo in commissione Bilancio

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Salvini, Rampelli: Deve farci capire dove vuole portare l'Europa

“Salvini candidato alla Commissione Euopea? Potrebbe essere un buon candidato ma dovrebbe farci capire prima dove vorrebbe portare l’Europa. Il vicepremier approva in Consiglio dei ministri la realizzazione dell’autonomia del Lombardo-Veneto e dell’Emilia Romagna, non dunque un disegno per una diversa articolazione dello Stato nel rapporto tra le istituzioni centrali e le regioni italiane. Né pone il tema dell’elezione diretta del Capo dello Stato come garanzia di unità nazionale.
 
Nessuna menzione di un piano per il rilancio di Roma capitale, sulla falsa riga di quanto accade alle altre capitali del mondo per impulso dei rispettivi stati nazionali, anzi, quando parla dei finanziamenti per la metro di Roma subito si affretta a citare quelli per Milano e per Monza. Nessuna traccia di un impegno straordinario per colmare il colossale divario infrastrutturale, economico e sociale tra Il Nord e il Sud.
 
Dunque l’iniziativa suona come un primo passo verso l’indipendenza sostanziale della cosiddetta Padania, che un M5S in grande difficoltà finge di non vedere e quindi mi domando, se c’è ancora questo riflesso condizionato e non si riesce a pensare l’Italia unita nel suo complesso, come farà Salvini a garantire la coesione dell’Europa che non potrà mai essere la somma di tante Catalogne. C’è materia su cui confrontarsi insomma”.
 
È quanto ha dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia anche in seguito alle risposte rilasciate ad Agorà
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Cona, Rampelli: Chiusura del campo battaglia di FdI

“La battaglia per la chiusura del campo di Cona è stata vinta. Una dura e lunga battaglia di Fdi, con vari blitz nel centro per immigrati Veneto organizzati per chiedere ad Alfano prima e a Minniti poi di chiudere una struttura disumana nella quale erano stipate fino a 800 ospiti, ha avuto buon fine. Il collega Rizzetto e i nostri militanti veneti, artefici con me di quelle incursioni ringraziano le istituzioni per questo risultato. La Lega Nord si prenda pure parte del suo merito, ma lasci a noi e al sindaco di Agna Gianluca Piva la soddisfazione di aver investito da soli su tre piccoli comuni, all’epoca evidentemente poco attenzionati dagli altri partiti del centrodestra oltre che da quelli del centro sinistra, per denunciare la inaccettabile sproporzione tra popolazione autoctona e immigrati irregolari”.

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli.

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Manovra, Rampelli: I 'ragazzi' al Governo si comportano come...scugnizzi, non come statisti

“L’Europa ha scritto la nostra manovra finanziaria e l’Italia sta con le spalle al muro. Se posso permettermi, con spirito costruttivo, di dare un suggerimento al presidente Conte e ai suoi due moschettieri: bisognerebbe fare un po’ meno scena, abbaiare meno alla luna e concentrarsi un po’ più fatti. Ci vuole diplomazia, gentilezza, furbizia, capacità, efficienza, anche un minimo di spregiudicatezza, ma non si possono fare le guerre campali e poi retrocedere in maniera così vistosa e imbarazzante. Per come erano partiti, questa è sembrata una sorta di Caporetto per il governo italiano, una Caporetto che si sta riversando negativamente anche sul Parlamento italiano. Non si può trattare il Parlamento in questa maniera, il governo ha scritto la manovra a 10 giorni dalla scadenza del bilancio dello Stato, col rischio di andare in esercizio provvisorio. Non si può lavorare così, lo spettacolo che stanno dando non è edificante. I ‘ragazzi’ che stanno al governo devono studiare di più, essere più sobri, devono imparare a fare gli statisti e non gli scugnizzi che fanno i dispetti a destra e a manca. Essere servitori dello Stato è una cosa importante, lo si fa senza troppo apparire, chi è apparso troppo come Renzi è arrivato sì alle elezioni europee al 41%, però dopo due anni è piombato al 18. Che almeno volessero bene a se stessi”. È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia intervistato da  Radio Cusano Campus.

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Capitano Ultimo, Rampelli: Il Tar fa giustizia di una pessima decisione di Salvini

“Pessima figura quella del Governo che revocò la scorta al capitano dei Carabinieri che arrestò il boss Totò Riina. La decisione del Tar di accogliere il ricorso di Sergio De Caprio, Capitano Ultimo, sospendendo la revoca della scorta, dimostra quanta distanza ci sia tra la facile propaganda e la realtà. Ci auguriamo ora che gli avvocati dello Stato non facciano cafonate, che Conte e Salvini non chiedano di appellarsi e perfezionino semmai il reintegro provvisorio della scorta, anche alla luce dell’attentato di ieri. È deprecabile che un simbolo della lotta vera alla mafia venga trattato così dalle istituzioni, chissà poi per quali motivi...”.

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.