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Caracalla, Rampelli: Si faccia esproprio per pubblica utilità, inaccettabile conflitti tra sovraintendenze

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“La confusione sull'esistenza o meno dei vincoli a ridosso di Caracalla che sta animando il confronto tra sovrintendenze è inaccettabile e paradossale. Il fatto che vada preservato il ‘genius loci’ per ogni opera d’arte (questo le istituzioni politiche e le Soprintendenze non sempre l’hanno chiaro) e che non c’è compatibilità tra il complesso archeologico delle Terme di Caracalla, i panini con hamburger e le patatine industriali di Mc Donald’s dovrebbe essere chiaro.

Ministro e sindaco dunque si parlino e trovino una soluzione al riguardo che non sia una presa in giro perché l’area acquistata dalla multinazionale americana del fast food è oggi a destinazione commerciale. A rigor di logica quindi potremmo trovarci nel paradosso di aver espunto dall’area innocue manifestazioni culturali estive e - in alcune stagioni - perfino la musica lirica del Teatro dell’Opera e di dover subire la più classica delle americanate a 100 metri dalle Mure Aureliane.

Per scantonare questo è altri analoghi rischi occorre probabilmente una variante al Prg ovvero un esproprio per pubblica utilità tale da garantire una fascia di rispetto per gli importanti resti archeologici esistenti.

Vogliamo risposte certe e non posizioni suggestive solo sotto l’aspetto mediatico. Il ministero ai beni culturali apponga il vincolo su tutto il centro storico di Roma e su quelle opere di pregio che ne sono escluse impedendo altri svarioni di questo genere. La Regione Lazio faccia la sua parte non solo per proteggere i centri storici dei piccoli comuni ma soprattutto della Capitale”.

E’ quanto ha dichiarato in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Ptpr, Rampelli: Zingaretti fa il biscotto alla sindaca Raggi

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“L’approvazione del Ptpr Lazio era un atto doveroso sul quale Fratelli d’Italia ha lavorato alacremente senza tuttavia dare il proprio assenso. Si tratta infatti di un piano assolutamente importante per il territorio laziale al centro del quale c’è una voragine. Questa voragine è Roma Capitale. Ci stupiamo che la sindaca Raggi non se ne sia accorta. Le tutele paesaggistiche infatti non si applicano, a causa di emendamenti presentati dal Pd, al centro di Roma e alla città storica, il che significa che Roma sarà assoggettata agli appetiti di fondi d’investimento convertiti alle attività immobiliari o di giganti dell’economia finanziaria, lo dimostra la vicenda di Caracalla con McDonald’s senza avere alcun potere di veto. Oltre a questo, Zingaretti ha accelerato sull’autonomia differenziata facendo carta straccia delle osservazioni del Mibac, attuando ultra-legem ciò che Zaia e Fontata stanno affrontando con interlocuzioni governative. Ci saranno ricorsi a non finire, oltre all’impugnativa del ministro Bonisoli che ci auguriamo arrivi quanto prima. Il Partito Democratico, governato nel Lazio da Zingaretti, e in tutta Italia da Zingaretti…è il partito della cementificazione e della distruzione di Roma. Del resto, Tor Marancia l’abbiamo salvata noi”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Strage Bologna, Rampelli: Aderisco a intergruppo parlamentare, dopo 39 anni Italia cerca ancora verità

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“Dopo 39 anni l’Italia è ancora alla ricerca della verità, storica e processuale, di quanto è accaduto a Bologna il 2 agosto del 1980. Nel rinnovare la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime e a tutta la comunità bolognese, ritengo sia una buona notizia che il Copasir abbia chiesto gli atti inerenti la strage, precedenti e successivi. Come è altrettanto costruttiva e doverosa l’istituzione - stampa attraverso la pdl promossa dai deputati di Mollicone e Frassinetti – di una commissione parlamentare d’inchiesta per spazzare via segreti, misteri, omissioni, depistaggi. Intergruppo che vede anche la mia adesione e non mancherà certo il mio contributo affinché si arrivi a una verità definitiva. Quella strage è una pagina dolorosa, ma anche vergognosa della storia d’Italia, ha visto demonizzata ingiustamente e per anni una parte politica, accusata per bugiarda estensione di un delitto incompatibile con i suoi principi, ha segnato una generazione di militanti messi cinicamente alla gogna, ha coinvolto famiglie in una persecuzione culturale prima che giudiziaria, ha registrato uno strabismo di certi giudici tale da screditare in parte la magistratura, ben prima di talune inchieste a gettone. Avanti verso una vera giustizia per le vittime della strage”.

 

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Lavoro, Rampelli: 'navigator' pagliacciata. Disoccupato che non trova lavoro per se... lo può trovare ad altri?

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“Sul reddito di cittadinanza abbiamo detto più volte che si tratta di un provvedimento che genera solo spesa improduttiva, ma sull’impiego dei 'navigator' siamo di fronte ad una pagliacciata. A parte il termine ‘navigator’, che conferma una subalternità culturale al mondo anglosassone inaccettabile, è stato di cattivo gusto vedere un vicepremier calcare la scena di un teatro per comiziare di fronte a persone che saranno pagate con i soldi di tutti i cittadini. Ma, cosa più grave, mi domando: se un disoccupato non ha trovato posto di lavoro per se stesso come può trovarlo ad altri? Anziché pagare i ‘navigator’ e distribuire una ricchezza inesistente a colpi di 780 euro/mese, sarebbe stato più efficace chiedere alle imprese - che di lavoro se ne intendono - di insegnare un mestiere ai disoccupati, riconoscendogli pari risorse. Di fronte a questo scenario c’è poco da sorridere sui dati dell’occupazione pubblicati dall’Istat: al netto di qualche numero positivo l’Italia ha perso 6000 posti di lavoro. La qualità del lavoro e dell’offerta è diminuita, così come le ore lavorate, tradotto sono diminuiti gli stipendi. Questa è la realtà”.

E’ quanto ha dichiarato in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente dela Camera e deputato di Fdi, intervenendo stamane alla trasmissione ‘Coffee Breack’ su La7.

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Istat, Rampelli: Pil sottozero e crescita economica congelata

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“I dati pubblicati dall’Istat sull’andamento del Pil, relativo all’ultimo trimestre aprile-giugno, segnano un meno 0,1%. L’economia italiana è ancora piantata a terra. Senza Investimenti e diminuzione della pressione fiscale non c’è sviluppo. Ma Il taglio delle tasse non c’è stato, la tassa piatta è rimasta un annuncio, l’aumento dell’Iva e delle accise è alle porte, la mancata crescita sviluppa un buco di altri miliardi e il tutto fa saltare in aria le coperture finanziarie dello Stato. Conti alla mano la maggioranza deve reperire oltre 20 miliardi di euro se vuole evitare l’aumento dell’Iva, tra i 10 e 15 per la tassa piatta e altri 6 miliardi per l’abolizione del bollo auto ipotizzata dai 5 Stelle mentre la crescita è sotto zero e fa galoppare gli interessi passivi sul debito pubblico. C’è sempre più bisogno di cambiare il governo del cambiamento”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.