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Fca, Rampelli: Di Maio ministro dello sviluppo economico per caso...

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“Mentre il ministro francese dell’Economia si rammarica del ritiro della proposta Fca, il ministro italiano Di Maio si lamenta dell'intervento dello Stato nell'economia. Non si capisce cosa stia a fare alla guida di un ministero che si occupa di sviluppo economico. Del resto lo dimostrano i tavoli di crisi aziendali ereditati da Renzi e Gentiloni e ulteriormente aumentati con il governo pentaleghista. Ci viene davvero la nostalgia dell’Iri! Gli eredi Agnelli avranno valutato che cedere l'ad e la sede alla Francia avrebbe avuto un costo troppo alto... In qualche modo l’interesse nazionale italiano, o di quel che resta, viene salvaguardato. Non certo però dal governo”.

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei Deputati Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia.

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Salva-comuni, Rampelli: Provvedimento non chiude vertenza Roma. A quando un piano per il rilancio della Capitale?

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“Il pregiudizio anti romano che porta a definire la Capitale equivalente a qualunque altro comune ha già ridotto Roma sul lastrico. Ora basta. Politici codardi hanno preso le distanze dalla città di papi e imperatori per paura di mischiarsi mediaticamente con ‘Mafia capitale’, il business architettato dall’ex capogabinetto di Zingaretti sull’accoglienza, i nomi ingombranti dei Casamonica piuttosto che delle famiglie criminali Spada e Fasciani. Come se di una città strategica come Milano ci si disinteressasse a causa dei numerosi scandali che l’hanno funestata o degli affari della Ndrangheta calabrese. Un’idiozia che può portare consensi tra i tifosi faziosi di ‘Roma ladrona’, ma che rischia di tornare indietro come un boomerang. Se la Capitale è uguale agli altri comuni a maggior ragione lo sono i capiluoghi di regione pertanto in questo infantilismo dilagante tutti i comuni avrebbero diritto a ottenere i finanziamenti che lo Stato ha conferito a Milano per l’Expò, a Venezia per il Mose, a Torino per le Olimpiadi invernali, a Genova per le Colombiadi...Demagogia per demagogia c’è il rischio di diventare ridicoli. Ma mentre constatiamo che il M5S ha ceduto ai ‘no’ salviniani, mollato il Campidoglio e la Raggi, trattato il debito miliardario di Roma fatto dal Pd fino al 2008 come quello degli altri comuni, una domanda s’impone: quando Roma potrà avere un piano adeguato per equipararsi agli standard delle altre capitali europee, come scritto - su proposta di Fdi - sul programma elettorale sottoscritto anche da Salvini? Salvini e Di Maio ci dicano quando finanzieranno la Capitale d’Italia, quando ci investiranno sopra per farla tornare a essere volano del centro sud. Sia chiaro poi, avendo la Capitale un residuo fiscale tanto quanto la Lombardia e il Veneto, che nessuno potrà pensare ad approvare nuove forme di autonomia senza contestualmente affrontare il tema dei poteri speciali e del trasferimento delle proprietà, delle gestioni e delle risorse per Roma. Materia non più differibile ora che le famiglie dovranno pagare debito fino al 2050”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Venezia, Rampelli: Esposto in procura per accertare responsabilità. Violata tutela ambientale e monumentale. Intervenire subito e non aspettare disgrazia

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“Dall’incidente dell’isola del Giglio sono trascorsi ben 7 anni, e da allora dovrebbe essere diventato chiaro a tutti che le navi da crociera non possono entrare in piazza San Marco né per attraccare né per fare ‘l’inchino’, eppure è accaduto ancora. A Venezia si stanno violando un sistema ambientale e monumentale tra i più belli e fragili del mondo e i nostri governi tergiversano, incagliati su cavilli burocratici che rischiano di essere rimossi in fretta e furia solo dopo che ci è scappato il morto o che è venuto giù un campanile. Ci domandiamo per quale motivo non sia diventato operativo un progetto che scongiuri incidenti come quello avvenuto ieri, dove è stata messa a repentaglio l’incolumità di cittadini e turisti, dove un’avaria ai motori più grave avrebbe potuto spiaggiare la nave Msc nella piazza più caratteristica dell’intero pianeta. Va aggiornata la normativa sui fanghi tossici perché è inammissibile bloccare decine e decine di porti italiani, rendendo impossibili i dragaggi per tutelare la fauna e la flora ittiche, ma facendo quotidianamente rischiare la vita umana ostacolando ogni progetto di adeguamento. A fronte di un’eventuale violazione di tale norma è lampante che si stanno violando altre leggi e non si capisce chi abbia deciso di proseguire in questa malsana consuetudine e a beneficio di quale interesse. È quanto cercherò di accertare presentando un esposto alla Procura della Repubblica. Dopo la tragedia dell’isola del Giglio e il drammatico episodio imputato al comandante Schettino è chiaro a tutti cosa possa accadere a Venezia. Perché si vuole attendere la disgrazia, perché anche il Governo attuale è fermo?”

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi. 

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2 giugno, Rampelli: Forze armate italiane orgoglio nazionale. 'Trenat' volte dimissioni

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“Mentre il presidente della Camera Fico trasforma il 2 giugno nella festa di migranti, rom e sinti, scambiando la parata militare per un circo e mortificando gli italiani perbene, insieme alle donne e agli uomini in divisa, mentre il Ministro della Difesa prova a snaturare la Festa della Repubblica oscurando l’orgoglio nazionale anche nel giorno della sua festa starnazzando di inclusione solo per provocare, Fratelli d’Italia s’inchina di fronte a tutti gli italiani onesti e a quelle Forze Armate che rappresentano un vanto e un orgoglio per tutti noi. Oggi è il giorno di chi onora la patria con dedizione, amore e coraggio. Mille volte meglio gli sguardi fieri delle migliaia di soldati e civili che servono l’Italia dei soliti stucchevoli gruppettari in doppiopetto. ‘Trenta’ volte dimissioni!”.

 

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Aziende, Rampelli: Meglio l'infrazione che la cannibalizzazione

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“Whirpool cede un ramo d’azienda a Napoli, la francese Lactalis acquista il Nuova Castelli, eccellenza casearia che produce il parmigiano reggiano, Fca si sposa con la Renault: in questi processi di riconversione, chiusura, alienazione del patrimonio aziendale italiano, dov’è la nostra politica industriale? È giunto il momento di inaugurare una nuova fase in cui il governo fermi la desertificazione della nostra economia e sostenga un nuovo rinascimento italiano. E se ci saranno infrazioni europee, posto che lo hanno ricevuto sia la Francia che la Spagna, senza mai pagarlo, meglio l’infrazione per eccesso d’intervento che la cannibalizzazione delle nostre aziende”. 

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.