Articoli

Stampa

Editoria, Rampelli: Salvare Il Secolo d'Italia

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2013

“Il Secolo d’Italia necessita di un ripensamento, deve essere dotato di un piano editoriale e di un piano finanziario, deve dotarsi di obiettivi ambiziosi, migliorare la propria presenza sul web e affiancarla a un ritorno in edicola, pensare di tenere testa per qualità, diffusione, abbonamenti, raccolta pubblicitaria e venduto ad analoghe esperienze di altre aree culturali, che sono state capaci, diversamente dalla nostra, di affrontare e risolvere la crisi del settore e le trasformazioni politiche degli ultimi vent’anni.

Stampa

Scuola, Rampelli: Applicare le norme sui bambini stranieri

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2013

“Nel 1994 un dpr del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi offriva linee guida riguardanti l'equa distribuzione tra studenti italiani e studenti immigrati negli istituti scolastici nazionali, per garantire effettivi processi di integrazione culturale e adeguati livelli di istruzione per gli scolari. Le circolari attuative, emanate da ministri di centrosinistra e di centrodestra, hanno sancito una percentuale massima di presenza di bambini stranieri all'interno degli istituti scolastici stabilita nella percentuale del 30%. Ma queste circolari non sempre vengono applicate”.

Stampa

Berlusconi, Rampelli: Italia paga ad altissimo prezzo scontro tra berlusconiani e antiberlusconiani

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2013

«Il braccio di ferro di questi vent’anni tra berlusconiani e anti berlusconiani, puerile e violento al tempo stesso, ha prodotto solo la conferma della sentenza della Corte di Cassazione, le deprecabili e semidesertiche iniziative di giubilo per strada, la manifestazione di solidarietà sotto la residenza del cavaliere a Palazzo Grazioli nella canicola d’agosto, il ritorno a Forza Italia, cioè la nostalgia della ‘scesa in campo’.

Stampa

Riforme, Rampelli: Misura è fallimento classe politica italiana

Scritto da Super User. Postato in Notizie 2013

«La politica italiana degli ultimi vent’anni misura il proprio fallimento sulla sua incapacità di offrire all’Italia le riforme istituzionali da tutti invocate. La responsabilità per questo fallimento è dei leader dei partiti della seconda Repubblica: porta il nome di Massimo D’Alema, Romano Prodi, Gianfranco Fini, Umberto Bossi, Silvio Berlusconi. Oggi, tuttavia la possibilità di una riforma della nostra architettura istituzionale fa un salto in avanti.