"La posizione rappresentata da Renata Polverini è inattaccabile: nel Lazio non si realizzeranno centrali nucleari. Sono così soddisfatti tutti coloro che da venti giorni cercano demagogicamente di provocarla sul tema dell’energia”.
“La nostra regione è praticamente già autosufficiente rispetto al proprio fabbisogno energetico, al netto della produzione del gassificatore di Malagrotta, dei termocombustori esistenti e in via di realizzazione, dei programmi (già attivi) per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, tra cui quello molto ambizioso della Capitale. Del resto, la tutela della forte vocazione turistica ed enogastronomia del nostro territorio non poteva che far orientare la nostra candidata alla Presidenza in questa direzione”.
“Le coste le isole, gli uliveti, i vigneti, i prodotti caseari tipici, i beni monumentali e archeologici e le riserve naturali, costretti in un’area territorialmente limitata e morfologicamente complessa sono incompatibili con i reattori nucleari, le barre di uranio, l’inquinamento radioattivo. Dunque le ex centrali di Montalto e Borgo Sabotino tali rimarranno”.
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